
La sindaca Giuliana Giampaoli
Se non ci saranno ulteriori intoppi, domani sarà di nuovo attivo il servizio di accettazione al punto prelievi di via Roma, a Corridonia. Da quasi un mese (era il 25 marzo), infatti, a causa di problemi informatici, il paziente che voleva fare le analisi al polo provvisorio allestito dall’Ast in centro storico per ovviare ai problemi dettati dai lavori all’ex ospedale doveva prima rivolgersi al distretto sanitario di Piediripa per sbrigare gli obblighi burocratici.
A darne annuncio è la sindaca Giuliana Giampaoli. «Stamattina sono stati effettuati ulteriori test di funzionamento del sistema che hanno dato esito positivo – rimarca Giampaoli – per la giornata di domani è prevista anche la presenza di tecnici chiamati a verificare il corretto funzionamento di tutto il sistema di prenotazione ed erogazione del servizio». La sindaca invita a segnalare tempestivamente ai nostri uffici ogni eventuale disservizio dovesse verificarsi al numero della segreteria 0733 439 901 dalle 8,30 alle 12,30.
Sulla vicenda nei giorni scorsi era tornata all’attacco anche l’opposizione, che aveva puntato il dito sulla tardiva risposta da parte dalla sindaca a un problema che, appunto, era emerso già dal 25 marzo. «Governare non significa intervenire quando il disagio è già esploso. Non significa inseguire gli eventi. Non significa affidarsi a comunicati che hanno più il tono della giustificazione che quello della responsabilità. Governare significa prevenire. Significa vigilare. Significa informare i cittadini prima che siano loro a dover rincorrere informazioni – rimarcano in coro i gruppi di minoranza – e invece, ancora una volta, ci troviamo davanti allo stesso schema già visto per l’ippodromo, per il distretto sanitario, per l’abbattimento di alberi centenari e oggi per il punto analisi: prima il problema, poi il silenzio, poi le proteste, infine il comunicato. Un copione che non può più essere accettato come normalità. Perché qui non stiamo parlando di un servizio qualsiasi. Stiamo parlando di sanità. Di persone anziane che devono prenotare esami. Di cittadini che hanno diritto a sapere dove andare, come fare, cosa aspettarsi. E allora sì, questa volta sarebbe bastato poco per dimostrare un cambio di passo: bastava dirlo prima. Bastava informare subito. Bastava, semplicemente, chiedere scusa. Chiedere scusa non è un segno di debolezza. È un atto di rispetto. È il primo passo per ricostruire fiducia. Dopo quattro anni ci aspetteremmo un’amministrazione che non rincorra i problemi, ma li anticipi. Che non si limiti a spiegare ciò che è successo, ma si assuma fino in fondo la responsabilità di evitarlo. Sogni. Ad ora solo sogni e speranze di nuovo deluse».
A Piediripa per l’accettazione, a Corridonia per il prelievo: anche la sindaca Giampaoli dice basta
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