
Enrico Taruschio, responsabile regionale Federagenti
«La categoria degli agenti di commercio intermedia circa il 70% del Pil nazionale ed è stata tra le più colpite dalle conseguenze economiche negative di pandemia covid, guerra in Ucraina e guerra in Iran». Anche gli agenti di commercio sono tra le categorie più colpite dalla crisi ingenerata dal blocco dello stretto di Hormuz e a sollevare un grido di dolore è la sezione marchigiana dell’associazione di categoria Federagenti per bocca del suo responsabile regionale Enrico Taruschio.
«Storicamente, gli agenti di commercio delle Marche hanno avuto un ruolo determinante nel far conoscere a livello nazionale ed internazionale le produzioni manufatturiere, agroalimentari, vitivinicole, delle nostre piccole e medie imprese e, di riflesso, le Marche come Regione – dice Taruschio – eppure la Regione, che negli ultimi cinque anni ha impiegato centinaia di milioni di euro in internazionalizzazione e sostegno alle imprese, ha ignorato completamente questi operatori economici, nonostante varie proposte presentate dalle associazioni di categorie».
Gli agenti di commercio in Italia sono circa 220mila, circa 5mila quelli iscritti alla Camera di Commercio delle Marche. Sono queste le considerazioni che hanno spinto il consigliere regionale Leonardo Catena ad approfondire la questione e poi a presentare, con il gruppo consiliare del Pd, un’interrogazione sul tema. «Nell’interrogazione vengono riprese anche proposte che i rappresentanti di alcune associazioni regionali di categoria hanno avanzato alle istituzioni regionali e alla Camera di commercio delle Marche nel corso della scorsa legislatura, tra queste, ad esempio, l’estensione agli agenti di commercio marchigiani di un “contributo per la partecipazione a fiere all’estero” considerando che quando si recano ad una fiera internazionale all’estero presso lo stand dell’azienda marchigiana da loro rappresentata, essi devono pagare tutto di tasca propria mentre Regione e Camera di Commercio delle Marche riconoscono alle imprese un contributo fino a 2500 euro per le spese di viaggio aereo – evidenzia Taruschio – nell’interrogazione viene evidenziato che l’attività professionale degli agenti di commercio comporta elevati costi per la mobilità, visto che la percorrenza media per lavoro è pari a circa 50mila chilometri l’anno; ormai da anni gli agenti di commercio marchigiani come altre categorie subiscono disagi a causa delle lunghe code che interessano il tratto fermano-ascolano dell’autostrada A14; l’assenza di misure di sostegno dedicate rischia di ridurre la capacità operativa degli agenti di commercio marchigiani e, di conseguenza, la promozione e la vendita dei prodotti e servizi delle aziende rappresentante, con ricadute dirette sul sistema produttivo regionale. Catena chiede che per ragioni di opportunità ed equità, la Regione finalmente intervenga a favore degli agenti di commercio marchigiani che anche in questo momento storico, con il gasolio a oltre 2 euro al litro alla pompa, stanno subendo importanti contraccolpi economici, senza ricevere dal Governo nazionale la stessa attenzione riservata ad altre categorie».
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Intervento encomiabile. Bravo Enrico Taruschio.
Io sono in pensione dal 2022 con 44 anni di servizio come Agente, facevo circa 60000 km, ed è vero, finalmente qualcuno sottolinea le difficoltà.
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