Ambiente: ecco il confronto
tra cinque candidati sindaci
Assenti Ciarapica e Gabellieri

ELEZIONI CIVITANOVA - Mirella Paglialunga, Silvia Squadroni, Vinicio Morgoni, Paolo Squadroni e Livio De Vivo hanno risposto alle quattro domande di Legambiente, Fiab Lipu e Wwf
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I cinque candidati intervenuti e il moderatore

di Giulia Sancricca

L’ambiente al centro del secondo confronto tra i candidati sindaco di Civitanova. Questo pomeriggio si è svolto online il dibattito organizzato dal Comitato Tag Costa Mare con le associazioni di protezione ambientale Fiab, Legambiente, Lipu e Wwf.
Sono stati i loro rappresentanti a chiedere di conoscere le posizioni dei candidati in riferimento alla mobilità sostenibile, alla raccolta differenziata, alle aree floristiche e al piano operativo di resilienza ecologica.

IMG_2957-325x185Presenti la candidata del centrosinistra, Mirella Paglialunga, Silvia Squadroni del terzo polo e gli altri civici Vinicio Morgoni, Paolo Squadroni e Livio De Vivo. Assente, come anche per il confronto sulle mense scolastiche, il sindaco uscente e candidato del centrodestra Fabrizio Ciarapica, ma anche l’altra candidata di centrodestra, l’ex assessore Maika Gabellieri. Entrato all’ultimo, invece, Livio De Vivo, che non era stato annunciato tra i presenti.
Dura la posizione di Luigi Silenzi, di Tag Costa Mare che ha definito «ingiustificata» l’assenza dei due candidati «perché da tempo – ha detto – hanno ricevuto l’invito e avevano garantito la loro partecipazione. È segno che non amano il confronto democratico, soprattutto su questi temi così importanti al centro dei finanziamenti del Pnrr».

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Vinicio Morgoni

La prima domanda della Fiab ha riguardato il cicloturismo e la mobilità sostenibile. La rete ciclabile locale – è stato chiesto – sarà connessa alla Ciclovia Adriatica entro il 2025? È pensabile un Pums approvato entro il 2027?
La mobilità sostenibile e nuovi percorsi ciclabili sono apparsi in tutti i programmi dei candidati presenti. «Avevo già preso accordi – ha detto De Vivo – con il Comune di Porto Sant’Elpidio per realizzare una sorta di bretella al fianco del fiume Chienti».
Morgoni ha ricordato che «già nel 2019, con un testo sul percorso delle edicole votive, era stato fatto un lavoro importante per studiare vie pedonali e ciclabili di collegamento. Ovvio che il Comune ha il compito di normare, attraverso un tavolo di partenariato con le associazioni, questo tipo di problematica così che si possa dar luogo sia alla realizzazione di infrastrutture che connessioni di questo tipo».
Paglialunga dice di aver «previsto il miglioramento della viabilità urbana, studiando nel dettaglio la possibilità di collegare tutti i quartieri alla attuale pista ciclabile per favorire non solo una passeggiata, ma per fare in modo che si possano compiere azioni di vita quotidiana limitando l’uso dell’auto». Non solo bicicletta, secondo Paolo Squadroni, ma anche «spostamenti su scooter elettrici e navette perché avranno una conseguenza importante sulla riduzione delle emissioni di Co2. Occorre agganciare alla ciclovia un percorso urbano che possa collegare in modo funzionale tutti i quartieri e i punti nevralgici, come le scuole». Per Silvia Squadroni è invece fondamentale che Civitanova «esca da questa attuale forma di isolamento perché anche per questo tipo di progetti è necessario il coordinamento con altri Comuni. Inoltre è importante avere un ufficio Europa che si dedichi esclusivamente ai progetti e ai finanziamenti che derivano dall’Europa».

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Silvia Squadroni

Per Legambiente il presidente Marco Ciarulli ha chiesto: Come migliorare il sistema di gestione dei rifiuti? Si impegna ad applicare sistemi premianti per i cittadini virtuosi e/o sistemi che valorizzino chi produce meno rifiuti?
Una domanda che ha innanzitutto fatto emergere la contrarietà di alcuni candidati all’eliminazione del microchip dai sacchetti decisa dall’attuale amministrazione nel 2018, ma anche la necessità di Civitanova di tornare ad avere un ruolo cardine all’interno del Cosmari.
«Non c’è una legislazione specifica che punisca il conferimento sbagliato nella discarica o altri tipi di lesioni che si possono fare all’ambiente – ha detto Silvia Squadroni – . L’economia circolare è fondamentale: le quattro “R” di riutilizzo, riciclo, recupero devono prima di tutto entrare nella sensibilità e mentalità di tutti i cittadini. L’obiettivo è cambiare la modalità di lavoro del Cosmari affinché ci siano sempre meno rifiuti e sempre più differenziata. Sicuramente importante la premialità per chi produce meno rifiuti va garantita e perseguita».
L’alternativa al chip è stata proposta da Paolo Squadroni con un «cassonetto che abbia una scheda che misura la quantità della differenziata del cittadino e che potrebbe ripercuotersi sulle tariffe. Un’altra soluzione potrebbe essere l’adozione di presse che consentano di ridurre il volume della raccolta differenziata così da evitare la frequenza del conferimento e ridurre l’emissione di Co2 nell’ambiente». Secondo Mirella Paglialunga «Bisognerebbe tornare ad essere un soggetto importante nel Cosmari e avere un peso per poter limitare le spese. Nel 2016 avevamo una indifferenziata pari al 71 percento: stessa percentuale nel 2021. Vuol dire che in questi cinque anni l’amministrazione non ha focalizzato bene quali azioni intraprendere per migliorare. Vorremmo riaprire un tavolo di concertazione molto più forte col Cosmari per avviare la sperimentazione interrotta dalla giunta Troiani-Ciarapica nel 2018 quando abolirono il microchip. Per Vinicio Morgoni fondamentale è il «Percorso educativo delle famiglie e delle scuole su come gestire i rifiuti». Proposta sostenuta anche da Livio De Vivo che crede sia importante «Adeguarsi ai Comuni più virtuosi e far pagare meno tasse a chi usa le materie riciclate».

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Paolo Squadroni

La Lipu, con Valentina Iesari e Nicola Alibrandi, ha poi chiesto: Intende proseguire con la conservazione e la tutela dell’area flogistica attraverso un affidamento quinquennale ad una associazione o con la gestione comunale diretta?
Diverse le opinioni tra chi preferisce affidare la gestione dell’area tra flogistica tra Civitanova e Porto Potenza al Comune o alle associazioni o che questa venga fatta in collaborazione tra gli enti. Tutti hanno comunque ringraziato i tanti volontari che si danno da fare per la conservazione della zona.
Secondo Mirella Paglialunga «questa attuale amministrazione non ha risposto nemmeno alle chiamate di emergenza per gestire la spiaggia in momenti di difficoltà e ha dimostrato totale disinteresse. Arrivati a questo punto è bene che l’amministrazione si prenda cura totalmente dell’area protetta. Siamo contrari all’ipotesi di far passare la pista ciclabile su quel tratto di arenile proprio per tutelare questa area». Sulla stessa linea Silvia Squadroni secondo la quale «a Civitanova non c’è sensibilità all’interno di questa amministrazione. Questo lo vediamo anche dal fatto che non ci sono parchi e zone verdi in tutti i quartieri. Noi vorremmo puntare a boschi urbani, piantumazioni urbane antismog. Su tutto questo non si è mai lavorato. In merito all’area floristica sono convinta che le associazioni, che siano di volontariato o ambientalistiche, sono un braccio operativo con cui si deve collaborare e con le quali il colloquio deve essere constante». Per De vivo «la parola d’ordine deve essere pulizia e anche le scuole potrebbero fare la loro parte con l’educazione ambientale e la partecipazione attiva».
Da presidente di una associazione di volontariato, Morgoni sostiene «che la gestione vada affidata alle associazioni, ma oltre alla zona che ci è stata sottoposta, ce ne sono altre che andrebbero qualificate in questa maniera».
Paolo Squadroni ha tirato in ballo anche l’università con cui poter collaborare per studiare strategie di conservazione e mantenimento di aree simili.

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Livio De Vivo

Infine il Wwf, con David Fiacchini, ha chiesto: Si impegna, sin dall’insediamento, a progettare e realizzare, nei cinque anni di mandato, un piano operativo di resilienza ecologica?
Ciò che ha accomunato tutti è la critica nei confronti dell’amministrazione uscente definita poco attenta al verde pubblico.
Secondo Paolo Squadroni «Il piano regolatore poneva già al centro del progetto l’importanza del verde pubblico per i cittadini. È importante valorizzare le aree verdi con una opportuna manutenzione e questo è rimasto indietro. Le aree verdi devono essere fruibili da parte dei cittadini. È importante che venga ampliato il verde pubblico con la piantumazione di alberi».
Sulla stessa linea Vinicio Morgoni che ha ammesso come «chi saprà interpretare correttamente la resilienza ecologica potrà dare una risposta vincente alla città. È bene avere meno consumo dello spazio e maggioro recupero di quello che esistente». Sotto questo aspetto è chiara anche la posizione di Silvia Squadroni. «Molti si sono affrettati a dire di essere contrari alla cementificazioni: noi siamo contrari alla speculazione edilizia. I collegamenti di strade necessarie a migliorare la qualità di vita dei cittadini, sebbene portino cemento, sono importanti. Noi siamo contrari a terreni agricoli che diventano edificabili per l’interesse di pochi. Quei terreni devono restare polmoni verdi».
Ferma la posizione di De Vivo contro l’attuale amministrazione: «Sembra che parliamo di fantascienza se pensiamo che ora non si riescono a pulire nemmeno i fossi prima che vengano le inondazioni dell’inverno».
Due, invece, le priorità di Mirella Paglialunga: il mare e il verde. «Il primo rappresenta il turismo, lo svago, la socialità e l’economia. Purtroppo negli ultimi anni vediamo troppo spesso la sospensione della balneazione quando ci sono le bombe d’acqua. Si deve mettere mano a una manutenzione straordinaria dei fossi. Abbiamo esempi virtuosi come il Comune di Rimini. Servono serietà e impegno nella manutenzione straordinaria per evitare di lasciare abitanti e turisti a disagio. Un altro argomento a cuore è quello del verde: Civitanova sta crescendo ancora, ci sono lottizzazioni che stanno per essere avviate, vogliamo che in ogni quartiere ci sia un polmone verde regolamentato in cui la manutenzione sia forte, costante e quotidiana. La pista ciclabile potrebbe collegare tutti i polmoni verdi di tutti i quartieri».

L’assist lanciato dalle associazioni al culmine del confronto è stato quello di puntare a creare una consulta permanente che, durante la campagna elettorale, possa dar vita a nuovi incontri, portando il futuro sindaco ad attivarla con la nuova legislatura.

Il primo confronto tra candidati diventa un faccia a faccia tra Mirella Paglialunga e Silvia Squadroni

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