«Marche in zona arancione da lunedì»
Speranza dà l’ufficialità ad Acquaroli
CAMBIO di fascia per la nostra regione, annunciato dal governatore Acquaroli: «La Regione non ha alcun potere di intervento rispetto a questa misura che, anche se prevedibile da oltre un mese, ritengo ormai essere superata rispetto alla fase attuale della pandemia». Ecco le nuove regole

L’infografica di Tommaso Pulin sulle nuove regole in zona arancione
«Come ipotizzato ieri sera, è arrivata la comunicazione del Ministro Speranza per il passaggio delle Marche in zona arancione da lunedì. La Regione non ha alcun potere di intervento rispetto a questa misura che, anche se prevedibile da oltre un mese, ritengo ormai essere superata rispetto alla fase attuale della pandemia». E’ l’annuncio che ha fatto il presidente della Regione Francesco Acquaroli pochi minuti fa sul suo profilo ufficiale Facebook.

Il presidente della Regione Francesco Acquaroli
Le Marche entrano in zona arancione da lunedì, quindi, a causa di una percentuale di occupazione delle terapie intensive da parte di pazienti Covid al 21,1% e in area medica al 32,9%.
Ma il nuovo decreto del Governo, che entrerà in vigore dalla prossima settimana, permetterà a chi è in possesso di Green pass rafforzato per vaccinazione o guarigione recente di mantenere la routine quotidiana senza particolari restrizioni. Infatti, la normativa prevede che venga mantenuto il sistema di restrizioni a colori ma unificando le regole della zona rossa a quelle della gialla e arancione per chi ha ricevuto le somministrazioni di siero anti-Covid (1.182.254 over 12, secondo i calcoli dell’Osservatorio epidemiologico della Regione) o ha un certificato di guarigione da meno di sei mesi.
In pratica, fruire di servizi o svolgere attività e spostamenti, limitati o sospesi in caso di restrizioni, anche fossero da zona rossa, saranno consentiti esclusivamente a chi ha il Super Green Pass (ad esempio non ci sono limiti di numero nei tavoli di bar e ristoranti) e non quello base da tampone.
Per chi non è vaccinato (o guarito da meno di sei mesi) il passaggio in arancione comporta invece, oltre alle molte altre restrizioni previste in zona gialla, altri limiti. Senza Green pass, anche base, in zona arancione sono consentiti gli spostamenti fuori dal Comune con un mezzo proprio (con autocertificazione) solo per lavoro, necessità, salute o per servizi non presenti nel comune. Al di fuori di questi casi i non vaccinati potrebbero uscire dal Comune, ma solo con tampone negativo, e sempre con un mezzo proprio. Con Green Pass base, oltre alle limitazioni previste per la zona gialla, nei festivi e prefestivi non è consentito l’accesso ai negozi di centri commerciali, tranne alimentari, edicole e librerie, farmacie e tabaccherie. Non si possono seguire corsi di formazione in presenza, né accedere agli impianti di risalita delle piste da sci o praticare sport da contatto all’aperto.
I DATI DI OGGI – Ci sono tre ricoveri in meno rispetto a ieri nelle strutture ospedaliere della regione. Sette i morti positivi al Covid, avevano tutti delle patologie pregresse. Questa l’estrema sintesi del report con la situazione complessiva registrata oggi dal Servizio Sanità della Regione. Per quanto riguarda le vittime sono morti una 81enne di Tolentino che era ricoverata a Civitanova, un 87enne di Castelplanio, un 92enne di Offagna, un 85enne di Cupra Marittima, un 56enne di Fermo, un 86enne di Porto Sant’Elpidio e una 64enne bulgara che era ricoverata a Pesaro.
Venendo ai ricoveri, sono tre in meno rispetto a ieri nelle strutture ospedaliere delle Marche. Nel dettaglio: un in meno in terapia intensiva, invariati in reparti non intensivi, due in meno in semintensiva, 24 i dimessi. Nel complesso ci sono quindi 392 pazienti negli ospedali della regione, più 64 nei pronto soccorso che non sono conteggiati non essendo ricoverati (di cui 5 a Macerata, 12 a Civitanova, 4 a Camerino).
Sono così suddivisi: in terapia intensiva 54 ricoverati di cui 4 a Civitanova (il 21,1% rispetto ai 256 posti letto disponibili attualmente nelle Marche) e in Area medica 338 persone di cui 7 a Civitanova e 10 a Macerata in semintensiva e 7 a Civitanova, 18 a Macerata e 18 a San Severino in reparti non intensivi (il 32,9% dei posti totali della Regione che sono 1.027). Sono 236 gli ospiti nelle strutture territoriali e 57.650 le persone in quarantena nelle Marche, di cui 11.723 nel Maceratese.
(Redazione CM)
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Sarebbe pure ora che la alzi la voce….oppure!!
“La Regione non ha alcun potere di intervento rispetto a questa misura che, anche se prevedibile da oltre un mese…..”.
Qualche intervento vi spettava di metterlo in atto prima di arrivaci. Colori o no, la questione vera sta nei tanti ospedalizzati e della maggioranza di questi senza vaccino. E qui il potere di intervento lo avreste avuto, magari impegnandovi meglio nella campagna di vaccinazione e nella sua incentivazione. Non facciamo strumentalizzazione politica sulla pelle delle persone che stanno male, la responsabilità non è sempre degli altri.
Solo in Italia ne vediamo di tutti i colori…
Il signor Francesconi ha perfettamente ragione. Basta guardare la situazione attuale della Lombardia che era agli ultimi posti e con tanti infetti, spingendo sulla campagna vaccinale con 2 ottimi operatori (Bertolaso e Moratti) ora hanno invertito la situazione e ne stanno uscendo fuori. Quindi caro Acquaroli, un pochino di “mea culpa” dovresti recitarlo.
Francesconi ancora continua con questa narrazione?
Su via facciamola finita…. Per quanto riguarda Acquaroli, invece, avrei da porle una domanda, ma lei a questo punto a cosa serve?
Non ha potere decisionale, non può decidere per la sua regione in modo autonomo, non può intervenire in merito agli ospedali ecc. ecc.
Le ricordo che la paghiamo per avere delle risposte e per far si che la nostra regione possa avere una degna collocazione in questa Italietta, per risolvere questioni importanti, per sistemare ciò che gli altri in passato hanno distrutto.
Per canta’ ce vo la voce, o come diceva un famoso assessore “Fatti non pugnette”.
Francesconi, non vedere è brutto, non voler vedere è peggio!!
Stanno uscendo varianti delle varianti e sottovarianti e che ci stiamo sempre a vaccinare arriverà un punto che il nostro organismo dirà basta e allora saranno c…i amari.
La responsabilita’ dell’accesso in zona arancione e’ attribuita ai no-vax e a quelli che ancora non portano la mascherina sulla bocca e che ancora fanno gli assembramenti selvaggi.
Sig. Scarponi, esprima pure le sue opinioni, ma per cortesia, eviti le paternali, perché non è per niente sicuro che sia io ad avere bisogno dell’oculista. E comunque una poca di educazione contribuisce anche a spiegarsi meglio.
Una domanda stupida stupida c’è qualcuno di voi che conosce il confine del proprio comune di residenza? Già perchè i vostri “no vax” non potendo uscire dal proprio comune sarebbe il caso che venissero dotati di planimetrie catastali! Faccio notare sommessamente che in Italia troviamo cartelli di confine regionali, provinciali ma NON comunali. Non mi si dica che il cartello sulla strada principale porta il nome con la sbarra rossa. Quante strade secondarie sconfinano da Comune a Comune , faccio un esempio: contrada Morica a Macerata dove finisce il Comune di Macerata ed inizia quello di Montelupone? Chi risponde esattamente vince il “mongolino d’oro”. Ma c’è qualcuno che si rende conto delle caz***te che vengono scritte. La palina di confine comunali, come nelle Marche, NON ci sono in nessuna regione! Soprattutto nelle strade secondarie.
Carissima Ana, quelli che hanno fatto le tre dosi del vaccino anti-COVID non hanno limitazioni anche se stiamo in zona arancione o rossa e possono spostarsi tra un comune all’altro e possono uscire durante il copri-fuoco e possono entrare nei bar, nei ristoranti xche’ hanno il GREEN PASS illimitato, mentre x i no-vax hanno delle limitazioni cioe’ che non possono entrare nei bar, nei ristoranti xche’ non hanno il GREEN PASS e possono spostarsi tra un comune all’altro x un motivo valido e devono avere l’autocertificazione e non possono uscire durante il copri-fuoco anche se stiamo in zona arancione o rossa, queste sono le regole anti-COVID.
Mmhh, ho impressione che farà la stessa fine del suo premier.
Sono mesi che scrivo a #Giordano, #Belpietro, #Porro, #Sgarbi, e alle loro trasmissioni affinché chiariscono se questa insistenza coi divieti, multe e altro, sia dovuta agli accordi negli Stati Uniti, del 2015, dell’allora ministra #Lorenzin, per l’Italia Paese sperimentatore dei nuovi vaccini. Ma nessuno ne parla, è un tabú!
https://www.facebook.com/watch/?ref=tab
post. n. 13 errato https://www.facebook.com/watch?v=964467240863704