Popsophia compie 15 anni:
«Da un fenomeno locale
alla ribalta nazionale»

CULTURA - Il festival nato a Civitanova traccia il bilancio della sua crescita: 64 philoshow prodotti, 964 video online per quasi 291 ore di contenuti e una community digitale di decine di migliaia di utenti. Lucrezia Ercoli: «Nacque un dibattito acceso fra gli intellettuali, fra chi considerava la pop filosofia la più importante novità culturale di un'epoca e chi, al contrario, la liquidava come un'impostura»

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L’edizione 2011 di Popsophia

Sessantaquattro produzioni originali, oltre 145 ospiti nei philoshow, spettatori arrivati da 18 regioni italiane e un archivio digitale di 964 video per quasi 291 ore di contenuti, pari a 12 giorni di visione h24. Sono i numeri con cui Popsophia celebra il traguardo dei suoi primi quindici anni di attività con il nuovo festival in programma a Civitanova Alta dal 25 al 27 luglio. Nato a Civitanova nel 2011 come esperimento dedicato alla pop filosofia, il festival presenta oggi un bilancio «che racconta la trasformazione da iniziativa locale a realtà culturale riconosciuta a livello nazionale» dicono gli organizzatori in una nota.

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«Partito come un fenomeno strettamente locale dalla prima storica edizione il festival ha immediatamente fatto rimbalzare la novità della pop filosofia sulla ribalta nazionale – ricorda Lucrezia Ercoli direttrice artistica -. Attorno al format si aprì sin da subito un acceso e vivace dibattito nel mondo degli intellettuali italiani, divisi nettamente tra chi considerava questa commistione la più importante novità culturale di un’epoca e chi, al contrario, la liquidava come un’impostura».

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Lucrezia Ercoli

«Da quella prima edizione ospitata a Civitanova, Popsophia ha progressivamente allargato il proprio raggio d’azione – proseguono da Popsophia -, approdando in numerose città marchigiane tra cui Pesaro, Ancona, Tolentino, Fermo, Porto Recanati, Ascoli Piceno, San Benedetto, Porto San Giorgio, Senigallia e Ortezzano fino a organizzare appuntamenti anche a Rimini, Roma, Palermo e Trieste. La crescita si riflette anche nella provenienza del pubblico. Secondo i dati elaborati dal festival, oltre il 30% degli spettatori arriva da fuori regione, con presenze provenienti da più di 200 comuni distribuiti in 18 regioni italiane. Un pubblico prevalentemente adulto, culturalmente attivo e con una significativa presenza femminile».

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Per gli organizzatori «accanto alla partecipazione dal vivo è cresciuta anche la dimensione digitale. Popsophia conta una newsletter con oltre 25mila contatti e, nell’ultimo anno, ha registrato 44.754 sessioni sul sito internet, 24.603 utenti attivi e oltre cinque milioni di visualizzazioni complessive sui social, con un incremento della copertura annuale del 26,3% e un aumento degli utenti di ritorno del 55,8%. L’engagement supera il 3%, più del doppio della media nazionale registrata nel settore culturale. Negli anni il festival ha inoltre costruito una propria identità produttiva». «Il cuore pulsante di questa evoluzione è il philoshow – prosegue Ercoli – un format e genere registico e filosofico creato ad hoc dalla manifestazione, ideato da Popsophia e animato da una band composta da 11 elementi, la Factory, che lavora tutto l’anno all’arrangiamento e all’ideazione dei contenuti musicali legati ai festival».

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La band Factory

Popsophia ha da tempo «rinunciato al rassicurante modello del festival-contenitore, costruito sull’alternanza di ospiti e presentazioni, per assumersi il rischio della creazione originale. Ogni philoshow, ogni percorso tematico, ogni intreccio tra filosofia, musica, arti visive e cultura pop nasce da un lavoro di ricerca che produce pensiero critico. In un tempo in cui gran parte dell’offerta culturale si limita a mettere in circolazione idee elaborate altrove, Popsophia ha scelto di elaborarle in prima persona. Per questo il suo patrimonio non coincide soltanto con gli appuntamenti realizzati, ma con un linguaggio originale che in questi quindici anni ha contribuito a ridefinire il rapporto tra filosofia e immaginario contemporaneo. Lo sforzo creativo ha generato numeri d’eccezione: 64 produzioni originali tra rappresentazioni tematiche e “philoshow” serali, con oltre 145 ospiti, tra i massimi filosofi, scrittori, giornalisti e saggisti contemporanei, al centro di performance inedite. L’impatto culturale si misura anche nella straordinaria eredità digitale permanente lasciata a disposizione della collettività. Il canale YouTube ufficiale di Popsophia custodisce oggi 964 video caricati, per un patrimonio complessivo di riflessioni filosofiche pari a 290 ore, 44 minuti e 54 secondi (equivalenti a 12 giorni, 2 ore e 44 minuti di pensiero ininterrotto ad accesso totalmente gratuito). Le tematiche analizzate in questi tre lustri hanno sviscerato la contemporaneità a 360 gradi: dal concetto di desiderio al sogno, dal mito della velocità alla filosofia dello sport, fino alla disamina profonda della Nostalgia. Tra i philoshow più memorabili, figurano quelli dedicati a monumenti musicali nazionali e internazionali declinati attraverso le lenti della pop filosofia: Vasco Rossi, Lucio Dalla, Raffaella Carrà, Jim Morrison, Bruce Springsteen, Franco Battiato, Lucio Battisti, Mina, Ornella Vanoni e David Bowie».

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L’edizione al Varco sul mare a Civitanova

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