Militari al pronto soccorso di Civitanova:
arrivati i primi due medici

EMERGENZA - I professionisti dell'Aeronautica (altri due arriveranno venerdì) rimarranno 15 giorni e cercheranno di sopperire alla mancanza di personale. L'assessore regionale Filippo Saltamartini: «Paghiamo la mancata formazione di questi anni»
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Il pronto soccorso dell’ospedale di Civitanova

 

Altri due medici militari all’ospedale di Civitanova. Sono in totale quattro i professionisti dell’Aeronautica chiamati dalla Regione a sopperire alle carenze di organico del pronto soccorso della città costiera. 

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Il medico Yaere Verducci dell’aeronautica militare

La scorsa settimana l’assessore Filippo Saltamartini aveva annunciato l’arrivo di due militari da impiegare al pronto soccorso civitanovese e i due nuovi medici, Yaere Verducci e Michele Battipaglia hanno preso servizio nella struttura questa mattina. Nei prossimi giorni saranno coadiuvati da altri due colleghi. L’esigenza è nota ormai da mesi: in questa quarta ondata pandemica il numero elevato di contagi ha provocato numerose assenze nel personale medico che non riesce a controllare quelli che ormai di fatto sono due reparti autonomi: da un lato il pronto soccorso per le emergenze ordinarie e dall’altro un reparto Covid per chi arriva nell’area di emergenza da positivo o magari, arrivato per altre patologie, scopre di avere il virus. Una situazione esplosa lo scorso 22 gennaio quando la dirigente lanciò un appello a Cronache Maceratesi dopo una giornata da bollettino di guerra con ben 48 persone in attesa di essere visitate alle 20 di sabato sera.

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Il medico Michele Battipaglia

E così l’Aeronautica aiuta l’ospedale: due medici sono già operativi da oggi, gli altri due invece inizieranno il 4 febbraio. Tutti si fermeranno per 15 giorni. Nel pronto soccorso sono presenti un’area di osservazione Covid, un’area di degenza medica Covid con 6 posti letto e la semi-intensiva Covid che conta 7 letti. Ad oggi sono 13 i pazienti positivi al Covid ricoverati al pronto soccorso. «L’attuale situazione pandemica – ha affermato l’assessore regionale alla sanità, Filippo Saltamartini – vede una crescita degli accessi in pronto soccorso sia per patologia Covid che per altre cause e questo comporta una gestione diversificata dei pazienti. Il reale problema  è che in questi anni i medici del 118, di continuità assistenziale, di base e guardie mediche non sono stati formati. Ringraziamo quindi i militari in arrivo per la disponibilità e tutti coloro che si sono adoperati per la riuscita dell’operazione di supporto». La Regione ha potuto contare nel mese di gennaio anche su due medici e due infermieri militari per le vaccinazioni in Area Vasta 2, e di un medico e due infermieri per il tracciamento in Area Vasta 3.

(l.b.)

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Yaere Verducci in corsia

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