Occhi elettronici “ciechi” da un anno
sui lungomare nord e sud

CIVITANOVA - Circa la metà delle telecamere in città sono ko. I motivi sono diversi, per alcune è di semplice manutenzione, per altre la questione è strutturale. La Questura ha richiamato il Comune a sollecitare interventi, a rischio anche le indagini

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Le telecamere di Civitanova

di Laura Boccanera

Sistema di videosorveglianza “colabrodo” a Civitanova, quasi la metà degli occhi elettronici spenti e non funzionanti. Da un anno sono in black out gli impianti del lungomare sud e quasi tutte le telecamere del lungomare nord. Anche la Questura ha richiamato il Comune a sollecitare interventi, a rischio anche le indagini su episodi criminosi di cui non si ha la registrazione.

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Una delle telecamere ai giardini

Tra gli addetti ai lavori la notizia circolava da tempo, ma ormai le maglie del disservizio sono così larghe che l’informazione ha iniziato a diffondersi anche oltre. E c’è indignazione tra chi si occupa di sicurezza per la mancata manutenzione di oltre 90 telecamere su 250 che ci sono in città e che non starebbero funzionando.

Il problema per alcune è di semplice manutenzione: sono opache, si sono girate e inquadrano il cielo o il pavimento o semplicemente guaste. Per altre invece, in particolare quelle del lungomare nord e sud il buco nero è strutturale. E nessuno è intervenuto in questi mesi.

vista panoramica lungomare sud piermanni civitanova archivio arkiv (1)

Sul lungomare sud nessun impianto è più in funzione da oltre un anno, in particolare da quando è stato avviato il cantiere al Varco sul mare. Si trovava lì infatti la centralina che controlla tutte le singole telecamere di quella zona e venuta meno quella, nonostante le ripetute segnalazioni, nulla è stato fatto per ripristinare il collegamento. Collegamento saltato anche sul lungomare nord, stavolta all’incirca da ottobre, quando un veicolo ha abbattuto il portale anti-tir sulla rotatoria davanti allo chalet Dune. La centralina era montata lì sopra e quindi via il palo, via anche la videosorveglianza. Anche in questo caso però il sindaco, l’assessore alla sicurezza Giuseppe Cognigni, dopo ben 8 mesi non sono intervenuti.

Una situazione considerata insostenibile anche per la Questura che ha inviato una lettera a sindaco e polizia locale chiedendo immediatamente di intervenire e ripristinare il funzionamento delle telecamere.

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Alcuni degli episodi di cronaca più gravi accaduti negli ultimi mesi infatti sono rimasti scoperti, senza la possibilità per gli inquirenti di trovare evidenze investigative utili alle indagini: dall’auto a fuoco davanti al ristorante Anastasia, fino all’aggressione al parco davanti allo Shada e al furto dei motorini avvenuti nelle scorse settimane. Tutti casi in cui le telecamere erano off, offrendo ai criminali un’occasione in più per farla franca. E con l’estate alle porte l’irresponsabilità di una situazione di indifferenza tale è stata stigmatizzata anche dalla Questura, ma al momento, nonostante la missiva sia ormai di parecchio tempo fa, nessun intervento è stato fatto per recuperare la “vista” sulla città.


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