Rebus riconversione
ospedale di Camerino:
riunioni fiume e bocche cucite

PANDEMIA - L'ipotesi è che la struttura venga dedicata ai contagiati solo per l'area medica. La decisione spetta alla direttrice dell'Asur Marche. L'assessore Saltamartini non si sbilancia: «Trasformato solo se necessario». Al Covid center prevista apertura di altri 7 posti letto
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Un ingresso dell’ospedale di Camerino

 

di Luca Patrassi

Prima la direzione di Area Vasta a Macerata, poi il confronto si è spostato ad Ancona all’Asur. Riunione fiume da questa mattina per decidere come rispondere all’ondata di contagi e di ricoveri che sta mandando in emergenza le strutture ospedaliere di Macerata e di Civitanova, in particolare i Pronto soccorso dove da diversi giorni la tensione è altissima. Questa mattina i due reparti ospedalieri erano sotto assedio, con pazienti Covid sistemati se non alla rinfusa, sicuramente in posti impensabili fino a qualche giorno fa. Anche oggi, nei Pronto soccorso, ci sono degenti gravi ed intubati in attesa di un trasferimento che non arriva per assenza di spazi nei reparti intensivi. Alta la tensione, con i famigliari dei pazienti che stanno facendo sentire la propria rabbia anche agli amministratori comunali e regionali. Peraltro c’è anche chi è in attesa di interventi chirurgici importanti e chiede a gran voce che si prenda una decisione di tutela della salute di chi potrebbe subire danni irreversibili dal rinvio di decisioni urgenti. Decisioni urgenti per rispondere non solo ai pazienti Covid, ma anche a quella purtroppo vasta platea di malati oncologici per limitarsi a una delle categorie più esposte. L’unica indiscrezione filtrata dalla riunione di direzione medica del primo pomeriggio di oggi è che la soluzione indicata per rispondere all’ondata di ricoveri è la trasformazione in Covid, solo per area medica, dell’ospedale di Camerino e l’apertura di sette posti letto al Covid hospital di Civitanova. Un’altra riunione è in corso ad Ancona all’Asur, ma non trapela nulla. Silenzio dal direttore generale Nadia Storti, l’impressione è che si stia cercando di rinviare ancora la decisione di Camerino. «Camerino sarà trasformato in Covid hospital solo se necessario» si limita ad osservare l’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini. Decisione insomma nelle mani della dirigente Asur Nadia Storti anche se la logica dei numeri imporrebbe decisioni drastiche per alleggerire la pressione da incubo nei reparto Covid finora attivati e nei Pronto Soccorso di Macerata e di Civitanova. Ad oggi la necessità di posti lettoa ggiuntivi di terapia intensiva e non è stimata in almeno quaranta in Area Vasta 3.

 

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