«Barelle e posti letto finiti,
pazienti fermi sulle ambulanze»
Contagiati ammassati nei container
MACERATA - Pronto soccorso, caos questa sera con qualcuno che ha rinunciato a farsi visitare. In arrivo altri due casi di Covid che saranno sistemati nelle strutture, già piene, fuori dall'ospedale. «Così non si può continuare, serve aprire un altro presidio»
di Gianluca Ginella
«Le barelle al pronto soccorso sono finite, finiti i posti letto e ci sono 3 positivi al Covid che stanno arrivando (in realtà alla fine erano due, ndr) e non si sa dove potranno essere messi». È un grido d’allarme quello che arriva dall’ospedale di Macerata questa sera dove la situazione, da giorni vicina al collasso, sta precipitando ancora.
Non ci sono posti nei container, ma anche la Medicina di urgenza è piena. Si parla di ambulanze che non possono scaricare i pazienti perché non ci sono le barelle, «il personale urla, la situazione è al collasso. Ci sono ambulanze costrette fuori perché non ci sono posti, non c’è più nulla». C’è anche chi è arrivato al pronto soccorso oggi alle 17 e dopo aver atteso un paio d’ore ha lasciato perdere perché ha capito che era tutto pieno. Non bastasse, alle 19 erano in arrivo altri due pazienti Covid col problema che non c’è posto dove metterli. Alla fine saranno sistemati nei container. Ma non sono pieni? «Sì, ma non ci sono altri posti», spiegano dall’ospedale. Stivanti nei container dunque perché non ci sono posti. Persino in pronto soccorso ci sono alcuni contagiati che sono sistemati in zona grigia, all’interno di una stanza. Il personale fa di tutto per prendersi cura dei pazienti ma il problema è che non ci sono più posti. La richiesta, che ormai arriva da più parti, è la stessa di chi stasera ha lanciato l’allarme per la situazione al pronto soccorso: «Devono aprire altri ospedali, così non si può continuare». E non sta meglio il pronto soccorso di Civitanova, da lì è stata infatti inviata una delle ambulanze che erano in attesa di ricoverare i pazienti questo pomeriggio a Macerata. Un’altra pare sia stata inviata da Camerino. Per ora gli ospedali dell’entroterra sono Covid free ma il problema è che le altre strutture non sono più in grado di reggere l’urto della seconda ondata.
Contagi al reparto di Cardiologia «Locali sanificati, l’attività prosegue»










































Sono d’accordo con quanto dice il Sig.Alessandro Tozzo Marinozzi. Hanno chiuso parecchi Ospedali invece di potenziarli. Hanno sempre avuto il pensiero rivolto all’Ospedale UNICO ! Questione di prestigio !
Anche il centro Covid di Civitanova è saturo?
Tra i lettori c’è chi si chiede “chi ha chiuso gli ospedali nel territorio”
Io ricordo che venne in sezione una dalla Federazione di Macerata e ci disse: “Il Partito dice che si dovrà chiudere il vostro ospedale insieme a quello di Treia, perchè dovranno essere accorpati a quello provinciale di Macerata, per una maggiore efficienza, per una maggiore qualità e perchè cosi la camera operatoria lavorerà 24 ore su 24, a ciclo continuo. In più diminueranno i costi”. Se ben ricordo era un accordo probabilmente tra la DC, i socialisti, i repubblicani, i socialdemocratici e i comunisti. Mi sembra che all’epoca fosse sindaco David Bevilacqua. Chi ci guadagnò fu l’avvocato Sandro Giustozzi, che fece una battaglia per riaprire l’ospedale, che sapevamo non sarebbe stato riaperto, e divenne sindaco. Forse Bevilacqua potrebbe dare notizie più precise in proposito.
Il PD, erede – si fa per dire – del PCI, avrebbe voluto continuare quella vecchia idea dell’accentramento con l’ospedale provinciale “unico”, onde avere maggior numero di letti, maggiori parcheggi e maggiori specializzazioni… Quali? Non mi sembra che lo abbiano detto…
Avrebbe fatto un quasi doppione di quello di Torrette, che sarebbe stato quindi potenziato con nuove specializzazioni? Non lo so.
Io credo che dovremmo approntare altri ospedali per altre future pandemie. Si stanno rivelando in buon sistema di controllo delle masse e magari pure del contenimento, o dell’abbassamento, della popolazione mondiale, senza dover ricorrere ad una guerra, magari nucleare. Se il coronavirus è partito dalla Cina per approdare in Lombardia, senza – un anno fa – contaminare popoli che sono tra la Cina e l’Italia, per poi espandersi in Occidente, che tra lutti, lavoro e paure sta andando verso la povertà e l’annichilamento delle masse italiane e occidentali, mentre la Cina va alla grande, probabilmente un motivo occulto ci potrebbe essere. I complottisti lo dicono e portano le prove di diversi ipotesi di piano da Grande Fratello del Potere finanziario e tecnologico mondiale. Se così fosse e se il Covid finisse come le altre recenti pandemie, magari ne verranno fuori di nuove, sia perchè c’è un nuovo piano, sia perchè ce lo meritiamo… Comunque sia, la proposta di allestire altri ospedali per fronteggiare la situazione, soldi a parte, mi sembra che sia giustificata sia dai sanitari, sia dalla pazzia che ci sta coivolgendo tutti quanti.