Il Parco delle lucciole riapre tra le novità:
il trenino, lo stagno e l’abbeveratoio

MONTECASSIANO - Enzo Piermarini è pronto a ricevere i visitatori nel suo spazio che l'anno scorso ha accolto 1710 persone. Già iniziate le prenotazioni per i tour come al solito gratuiti

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Una delle magiche notti in compagnia delle lucciole

di Marco Ribechi

Riapertura del Parco delle Lucciole, al via le prenotazioni, da battere il record delle 1710 visite del 2025. I piccoli insetti luminosi sono appena arrivati a rallegrare le campagne notturne e subito Enzo Piermarini, elettricista in pensione con la passione per le tradizioni, è pronto ad accogliere gratuitamente centinaia di persone nel suo campo di Sambucheto allestito per riscoprire la vita rurale di una volta.

L’attrazione consiste in un vero e proprio percorso notturno fatto di piccole meraviglie: dal 2020 anno di apertura (leggi l’articolo) ad oggi ha già ospitato migliaia di adulti e bambini desiderosi di riempirsi gli occhi e il cuore di stupore con il picco dello scorso anno attestato, firme alla mano, in 1710 visitatori.

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Il nuovo trenino

Piermarini, dedito al fai da te e alla riscoperta delle tradizioni, ogni anno ha aggiunto un nuovo tassello alla sua collezione di curiosità e anche in questa primavera è pronto a stupire con nuove trovate. Dopo “lu pajà”, l’esposizione di utensili da lavoro della campagna, il tunnel  sensoriale della biodiversità di circa 60 metri, la casa sull’albero cavo, il pozzo col secchio arrivano anche la fonte, lo stagno dei pesci e il trenino dei bambini, tutto rigorosamente autocostruito. «Ho pensato di realizzare un bel trenino per i bambini partendo da dei fusti per il riciclo dell’olio – spiega Piermarini – il tutto è trainato da un trattorino che riesce a far viaggiare ben otto vagoni. L’ho già utilizzato nei mesi passati per attraversare il Parco dei Tulipani e durante le settimane delle lucciole sarà utilizzabile solo al pomeriggio, verso le 17. Chi vorrà venire in anticipo per farci un giro è benvenuto».

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L’abbeveratoio

Oltre al trenino però anche altre due novità legate all’acqua: «Per prima cosa ho costruito una fonte come quelle che si usano per i pascoli in montagna – prosegue Piermarini – in muratura con i tronchi scavati. Inoltre ho creato un piccolo laghetto dove ho buttato alcuni pesci creando della biodiversità. Con mio grande stupore di notte si riempie di fauna selvatica come ad esempio famiglie di ricci, oppure ho trovato anche degli aironi in riposo durante le migrazioni».

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Una delle notti della scorsa estate quando i visitatori totali sono stati 1710

Il 2026 sembra essere un anno particolare che però, al momento, è molto promettente per gli avvistamenti di lucciole: «C’è qualcosa di diverso – spiega Piermarini – è ancora freddo ma ad esempio i piccoli gufi sono nati con un mese di anticipo, la sera li sento cantare ma non so perché ci sia stato questo spostamento. La presenza di lucciole sembra abbondante, speriamo di poter fare tanti avvistamenti interessanti».

Come sempre la visita è gratuita e le prenotazioni possono essere effettuate al numero 338 837 9533 già da oggi per circa tre settimane, il periodo in cui saranno presenti le lucciole ad eccezione delle notti piovose.

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Lo stagno dei pesci

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Aironi in sosta durante la migrazione

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La casa sull’albero cavo

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