«Serve un ospedale dedicato al Covid,
le strutture che ci sono non bastano
e al momento si è creato un imbuto»

ROMANO MARI, presidente dell'Ordine dei medici di Macerata, rilancia la proposta dopo l'intervento del sindaco Sandro Parcaroli: «Non basta la struttura di Civitanova né la palazzina ex Malattie infettive. Un presidio dedicato servirebbe ad aiutare i pronto soccorso e evitare che pazienti stiano giorni dentro i container»
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Romano Mari in tenuta anti Covid

 

di Gianluca Ginella

«Serve un ospedale dedicato a chi ha contratto il Covid, sono d’accordo con la proposta lanciata dal sindaco di Macerata Sandro Parcaroli. Lo dico in base a ciò che vedo sul campo. Il Covid center di Civitanova non basta e non basta nemmeno la ex palazzina di malattie infettive di Macerata che è già piena. Al momento ci troviamo di fronte ad un imbuto, e solo un ospedale Covid può risolvere la situazione», così Romano Mari, presidente dell’Ordine dei medici di Macerata, interviene su Cronache Maceratesi. «Da più di 15 giorni cerco di portare avanti questa idea di un ospedale Covid per far fronte a quest’onda pandemica che ci sta travolgendo, che sta portando sempre più i malati verso i pronto soccorso, che impegna tantissimo i medici di medicina generale sul territorio e i colleghi dell’Usca, che nonostante abbiamo rinforzato riescono a fatica a far fronte a questa mole di lavoro. Noi medici ci troviamo nella situazione di dover mandare i pazienti al pronto soccorso se la saturazione va sotto 93-94 percento, questo perché è necessario che vengano sottoposti ad esami radiologici o ad una Tac ad alta risoluzione.

romano-mariNon è accettabile che i pazienti stiano nei container perché lì non possono avere le cure che avrebbero in un reparto di medicina d’urgenza». Mari, già presidente del Consiglio comunale nella prima Giunta Carancini, aggiunge che «la situazione pandemica mi fa pensare che il Covid center di Civitanova non basta, e non basta la palazzina di malattie infettive. Vedo sul campo che ancora non basta. Se si riuscisse a creare un ospedale Covid, o due ospedali Covid, daremmo un turn over ai pronto soccorso, in modo che i pazienti non stiano in astanteria per due o tre giorni». Un ospedale dedicato ai pazienti Covid, che è stata proposta ieri in consiglio comunale dal sindaco Parcaroli e che oggi Mari rilancia: «la mia idea collima con quella di Parcaroli, che è anche presidente della conferenza dei sindaci.

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Trasporto di un paziente col Covid ai container di Macerata

Quanto ha detto, certamente consigliato da Giordano Ripa, mi sembra una idea da portare avanti. Non parlo di questo o quell’altro ospedale, ma è importante che ne venga trovato uno in modo da ridurre la pressione su pronto soccorso e medicina d’urgenza». Secondo Mari il Covid center non basta (anche perché al momento non c’è personale per aprire altri moduli, finora 4 quelli attivati), perché «serve un ospedale dove, oltre alla terapia intensiva, si possano fare anche ricoveri non intensivi. In questo momento questo tipo di pazienti li mettono in terapia di urgenza, e o li mandano all’ex palazzina di Malattie infettive che è già esautorata. C’è un imbuto, un blocco. L’altra volta di ospedali ne abbiamo fatti due». I medici di base in questa fase sono chiamati in causa anche per iniziare a fare i tamponi: «Per quelli sono in corso trattative con la Regione per il problema organizzativo. Non ci opponiamo a farli ma ritengo che sia doveroso fare un corso di formazione. Un corso che dura un’ora, ma necessario. Credo che se lavoriamo in concordata, riusciremo a superare questa situazione».

 

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