Il vescovo ai neoeletti:
«Provate a fare qualcosa di nuovo,
non pensate all’oggi ma a dopodomani»

ELEZIONI 2020 - Nazzareno Marconi ha fatto gli auguri ai nuovi rappresentanti in Comune e Regione: «Non ci serve una politica di fuochi di artificio. L'importante è che rimaniate onesti»
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Messaggio del vescovo di Macerata ai nuovi eletti in Comune e Regione, «non abbiamo bisogno di una azione politica da fuochi artificiali. Pensate a qualcosa di nuovo, non pensate solo all’oggi ma al dopodomani». Nazzareno Marconi ha voluto fare «un sincero augurio» a tutti gli eletti, «vi assicuro le preghiere mie e della nostra comunità diocesana, per voi e per il compito che vi attende. Non ho timore a dire che pregherò per tutti voi, ricordando cosa mi disse un amico non credente: «Tu prega anche per me. Se ho ragione io che Dio non esiste, le tue preghiere non avranno effetto. Se dovessi sbagliarmi e Dio c’è, potrebbero darmi un aiuto. In ogni caso non faranno certo danno, mentre potrebbero far bene». Il vescovo cita San Paolo «Non fatevi illusioni: Dio non si lascia ingannare. Ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato», e sottolinea come «Il potere di decidere della vita e del futuro delle persone che vi è stato affidato col voto, sia che siate nella maggioranza che all’opposizione, non è né buono né cattivo in sé. Tra un bisturi che cura e un pugnale che uccide non c’è differenza di materia o di forma, tutto dipende da come si usano. E soprattutto dipende dal fine che ci guida». Il vescovo continua rivolgendosi ancora agli eletti «la nostra gente vi ha dato fiducia perché si aspetta molto da voi: non deludeteli. La nostra gente è buona e paziente, dà tempo per costruire bene a chi vede impegnato con tutto il cuore. Non abbiamo bisogno, soprattutto oggi, di un’azione politica e amministrativa da fuochi artificiali. Provate a fare qualcosa di nuovo: a pensare non solo all’oggi, ma anche e soprattutto al dopodomani. Abbiate fiducia che avrete tempo di fare bene, in un mondo che ha sempre fretta di fare subito. Prendetevi tempo per ascoltare i buoni consigli e abbiate l’umiltà di studiare, perché il mondo di oggi è complesso e Dio manda nel mondo un genio che sa già tutto senza studiare solo ogni mille anni, per cui è davvero difficile che sia uno di voi. Se posso dare un ultimo consiglio di buon senso, prima di tutto preoccupatevi di restare delle persone oneste, semplicemente oneste, come è onesta una persona normale tra le tante che vivono oggi. Lo ha scritto in un suo piccolo appunto di meditazione san Paolo VI parlando del profeta Giovanni Battista che criticava il potente di turno: il re Erode: «San Giovanni Battista, indirizzando le sue parole fiere e profetiche contro Erode, non sollevava questioni sulla legittimità o sul modo del suo governo, quanto sulla onestà della sua condotta da giudicarsi con criterio non diverso da quello adoperato per ogni altro uomo».

 

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