Lottizzazione Corneto, assolto Evangelisti:
«Poteva chiedere la prescrizione,
voleva dare un messaggio ai suoi studenti»

MACERATA - L'architetto è stato prosciolto con formula piena questa mattina in tribunale. Il suo legale, Fabiola Cesanelli: «Mi ha sempre detto che era innocente e voleva fare il processo, il suo è stato un atto di coraggio perché rischiava molti anni di carcere. Abbiamo dimostrato l'insussistenza delle accuse». Oggi il pm ha derubricato il reato in corruzione
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Evangelisti

L’architetto Paolo Evangelisti

 

di Gianluca Ginella

«Assolto perché il fatto non sussiste». Sei parole, pronunciate oggi dal collegio del tribunale di Macerata, che l’architetto Paolo Evangelisti, ex presidente della Commissione ambiente del comune di Macerata, attendeva di ascoltare dal 2014. Da quanto ha ricevuto l’avviso di garanzia in cui la procura lo informava che era indagato per concussione. La vicenda riguardava la lottizzazione di Corneto, a Macerata. Tutto era nato da un incendio che c’era stato negli uffici comunali in viale Trieste e dalle indagini svolte con intercettazioni ambientali per risalire all’autore. Dall’indagine sul rogo era nata una inchiesta per concussione nella quale era stato indagato Evangelisti con l’ex consigliere comunale Guido Garufi. I fatti erano datati e coperti da prescrizione. Garufi aveva deciso di accettare la prescrizione, Evangelisti no. «Da quando l’ho conosciuto mi ha subito detto che era innocente, gli avevo creduto ma solo leggendo le 1.200 pagine di documenti della procura mi sono convinta completamente della sua innocenza – dice l’avvocato Fabiola Cesanelli, legale di Evangelisti -. Una innocenza che emergeva dalla lettura di tutti quegli atti di indagine. Certo, da parte di Evangelisti è stata una scelta coraggiosa perché per il reato di concussione rischiava fino a 12 anni di carcere. Credo che in Italia si possano contare sulle dita di una mano le persone che rinuncerebbero alla prescrizione di fronte al rischio di tutti quegli anni di carcere. Ma lui sapeva di non aver fatto niente di ciò di cui era accusato e voleva dimostrarlo».

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L’avvocato Fabiola Cesanelli

L’architetto Evangelisti, spiega ancora il suo legale, che lo ha assistito nel corso di questi sei anni, aveva anche un motivo in più per voler arrivare alla sentenza di assoluzione: «Lui è insegnante, questo tra l’altro è il suo ultimo anno, e voleva dare un messaggio ai suoi studenti. Lui crede fermamente nella giustizia. In questi anni è stato esposto a domande difficili da parte dei propri allievi che gli chiedevano spiegazioni dell’indagine che lo coinvolgeva. Lui credeva nella giustizia e ci teneva a dare ai suoi studenti questo messaggio» continua l’avvocato Cesanelli che oggi al termine dell’arringa ha chiesto l’assoluzione proprio per l’insussistenza dei fatti di cui era accusato il suo assistito. Il pm, che oggi ha derubricato il reato da concussione a corruzione, ha chiesto la condanna a 1 anno e sei mesi. Poco rispetto al rischio di una condanna per concussione che era quello contestato quando ha deciso di rinunciare alla prescrizione.  I fatti di cui doveva rispondere Evangelisti vanno dal 2002 al 2006. Secondo l’accusa, l’architetto, in qualità di presidente della Commissione ambiente, si sarebbe fatto promettere da alcuni proprietari di lotti a Corneto 522mila e 206 euro per agevolare l’inserimento dei loro terreni nel progetto di lottizzazione. «In realtà risulta che quei terreni già erano inseriti, inoltre la commissione rilasciava solo pareri che non erano vincolanti per l’amministrazione» dice l’avvocato Cesanelli. Oggi Evangelisti era presente in aula di fronte al Collegio del tribunale che lo ha assolto. Parte civile si era costituito il comune di Macerata, tutelato dal legale Giancarlo Giulianelli.  

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