Luigi Carelli indagato per corruzione
La procura: regalato un terreno

MACERATA - Il presidente della commissione Ambiente e Territorio, candidato alle elezioni, comparirà davanti al Gup il prossimo 16 settembre dopo la richiesta di rinvio a giudizio per la vicenda del lotto dietro la sua abitazione che avrebbe ricevuto a titolo gratuito come ringraziamento per l'appoggio che portò alla realizzazione della lottizzazione dove oggi sorge l'Oasi. Aggiornamento - CARELLI: "Sono sereno, dimostrerò la mia estraneità. Continuo la campagna elettorale e la mia battaglia contro l'attuale governo della città"
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Luigi Carelli

Luigi Carelli

di Gianluca Ginella

Indagato per corruzione il consigliere comunale di Macerata Luigi Carelli: in cambio del suo appoggio per la lottizzazione dove è stata realizzata l’Oasi avrebbe ricevuto come ricompensa un terreno che si trova dietro casa sua, già oggetto di indagine per presunte violazioni al vincolo urbanistico relativamente alla realizzazione di alcune opere di muratura. Ora però le contestazioni mosse dalla procura di Macerata a Carelli, presidente della commissione Urbanistica, si sono aggravate. La procura ha chiesto il rinvio a giudizio e l’udienza preliminare per Carelli è stata fissata il 16 settembre. Si tratta di una serie di presunte anomalie che messe in fila aprono, secondo la procura, il reato di corruzione. Il consigliere ex Pd avrebbe in sostanza ricevuto gratuitamente il terreno dietro la sua casa in cambio, come detto, dell’appoggio per far passare la lottizzazione (più volte si era espresso favorevolmente in consiglio comunale).

Il primo indizio è la stipula di un contratto preliminare di vendita con effetto anticipato tra Carelli e il titolare della ditta proprietaria del terreno. Per la procura si tratterebbe di una procedura anomala perché allo stesso tempo le parti si sarebbero anche accordate affinché il contratto definitivo venisse firmato entro il 31 dicembre del 2015. Come mai, si chiedono gli investigatori, Carelli e il titolare della ditta non hanno firmato subito un contratto definitivo? La risposta, per la procura, è che Carelli, come consigliere comunale era tenuto a rendere pubblico l’acquisto del terreno. Cosa che però, sempre secondo l’ipotesi della procura, non voleva fare perché si era molto adoperato per far passare la lottizzazione dove poi è stata realizzata l’Oasi. Il contratto prevedeva il pagamento di 15mila euro per l’acquisto del terreno.

Luigi Carelli in Consiglio comunale

Luigi Carelli in Consiglio comunale

Altro aspetto anomalo della vicenda, secondo la procura, è il fatto che il 3 agosto del 2011 Carelli versa sul proprio contocorrente 12mila euro e poi lo stesso giorno stacca un assegno circolare di 17.400 euro (si tratterebbe dei 12mila euro più denaro legato al pagamento di alcune imposte relative alla compravendita del terreno) per comprare il lotto. Secondo la procura in realtà i 12mila euro sarebbero stati dati a Carelli da ignoti e che poi aveva versato in banca per poi staccare l’assegno alla ditta titolare del terreno. In questo modo, per la procura, il terreno veniva acquisito gratuitamente. Carelli, sentito dagli investigatori aveva spiegato che quel denaro era eredità del padre ed erano soldi che teneva in casa dal 2005. Per la procura quel terreno (in via Cincinelli), sopra alla rotonda che da via Mattei conduce al supermercato Oasi, sarebbe stato dato al consigliere comunale a titolo di ringraziamento. La contestazione a Carelli è di corruzione successiva per atto d’ufficio per aver sostenuto la legittimità dei progetti di realizzazione che hanno poi portato alla realizzazione dell’Oasi. Per un’altra indagine la procura ha invece chiesto l’archiviazione per Carelli. Si tratta di quella relativa ad un supermercato. Il consigliere era stato indagato perché aveva l’obbligo di astensione e non avrebbe potuto partecipare alla fase deliberativa del progetto, ma in seguito una delibera regionale aveva reso regolare la procedura. Inoltre non c’era stato un arricchimento di Carelli per questo supermercato e il conflitto di interessi non è stato ritenuto penalmente rilevate, da qui la richiesta di archiviazione.
Carelli, candidato alle elezioni con la lista Popolari per l’Italia che appoggia la corsa a sindaco di Deborah Pantana, era uscito dal Pd in polemica col partito per la richiesta di dimissioni dalla commissione urbanistica.

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Aggiornamento delle 19,45 – Luigi Carelli affida ad una nota stampa le sue considerazioni:

“Ho appreso con meraviglia e stupore dalla stampa le conclusioni della Procura in relazione a un mio ipotetico coinvolgimento a proposito dell’Oasi votata, non solo dal sottoscritto, ma dall’intera maggioranza, da una parte della minoranza e dal sindaco. Ritengo che sia frutto, purtroppo, di un grosso equivoco creato e alimentato da un clima di sospetto generato dall’attacco politico contro la mia persona ormai alcuni anni orsono. Coinvolgimento che so già avrà lo stesso esito della pratica già archiviata. Potrò dimostrare la mia completa estraneità a tutto questo, perciò sono sereno, confido nella giustizia e ho la certezza che un giudice terzo accoglierà le mie considerazioni e spiegazioni sull’accaduto, ripetutamente sottoposte, invano, anche con l’ausilio di prove documentali, al vaglio della Procura che, però, non ha voluto sentir ragioni di sorta.
Anche se, non a caso, tutto ciò capita, una settimana prima delle elezioni, sono convinto che i miei elettori hanno e avranno fiducia in me e continuerò la mia campagna elettorale e la mia battaglia contro l’attuale governo della città e del Pd”.

 

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