L’attacco di Vince Civitanova:
«Nessuna lezione di coerenza dalla Lega,
il patto elettorale tradito dal sindaco»
CIVITANOVA - La lista civica di Fausto Troiani replica al Carroccio dopo le accuse di ricatto: «Le poltrone passano, il tradimento della fiducia resta». La civica contesta la legittimità politica del primo cittadino

di Laura Boccanera
«Non siamo noi ad aver tradito il centrodestra. È il sindaco Fabrizio Ciarapica ad aver tradito il patto politico ed elettorale che lo ha portato alla guida della città». Vince Civitanova replica alla Lega dopo le accuse di ricatto politico e rilancia lo scontro nella maggioranza, riportando al centro della frattura il programma sottoscritto con gli elettori nel 2022. La civica rivendica il proprio contributo all’elezione del sindaco e accusa le forze che continuano a sostenerlo di privilegiare la conservazione dei ruoli rispetto agli impegni presi con la città.

L’ex assessora all’urbanistica Roberta Belletti di Vince Civitanova
«Quel progetto politico è stato sacrificato a scelte personali e a logiche di conservazione del potere – attacca Vince Civitanova -. E altrettanto grave è la responsabilità politica di quelle forze che, anziché difendere gli impegni assunti davanti ai cittadini, hanno scelto di continuare a sostenerlo. Una scelta che, ai nostri occhi, appare finalizzata più alla conservazione dei propri ruoli e del proprio status che alla difesa del progetto originario. Quanto ai presunti ricatti, respingiamo questa rappresentazione. Non accettare compromessi politici, esprimere dissenso e rifiutarsi di sostenere un percorso che non si condivide più non è un ricatto. È una scelta di responsabilità. E a proposito di coerenza, sorprende che queste accuse arrivino proprio dalla Lega, i cui esponenti hanno collaborato con forze politiche di diversi schieramenti, compreso il centrosinistra, per promuovere la mozione di sfiducia nei confronti dell’allora presidente del consiglio comunale Fausto Troiani, espressione di Vince Civitanova. Una scelta politica che ricordiamo bene e sulla quale, oggi, sarebbe opportuno applicare lo stesso metro di giudizio che la Lega pretende di utilizzare nei nostri confronti. E quando si parla di coerenza, ricordiamo anche che furono proprio esponenti di Lega più civici a chiedere pubblicamente la rimozione dell’assessore Roberta Belletti. Un precedente che rende quantomeno singolari le lezioni che oggi pretendono di impartire. Le poltrone passano. Il tradimento della fiducia degli elettori resta».


































