L’urbanistica avvelena il Consiglio
Garufi chiede una commissione d’inchiesta
Micozzi: “Carelli faccia un passo indietro”

MACERATA TRA POLITICA E INDAGINI- Conflitti e tensione in assise dopo la mozione presentata da Francesca D'Alessandro e firmata da altri cinque consiglieri di opposizione. La Pantana in lacrime dopo le dichiarazioni del sindaco sulla lobby trasversale. L'assessore Pantanetti difende l'operato della Giunta e degli uffici. Il segretario del Pd interviene sulla vicenda del muretto finito sotto la lente della procura e chiede anche lui le dimissioni del presidente della commissione urbanistica di cui è stato avvocato fino a pochi giorni fa
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Carelli (2)

Luigi Carelli oggi in consiglio

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Una fase di fermento oggi tra i consiglieri del Pd

 

di Alessandra Pierini

Non è la prima volta che il Consiglio comunale affronta  bufere urbanistiche, sono infiniti gli episodi che si potrebbero citare, ma questa volta è diverso. Le tensioni non sono di tipo politico, le ultime vicende hanno riportato in superficie le cicatrici di ferite mai davvero sanate. All’apertura della seduta, iniziata con abbondante ritardo i volti sono già tesi, il capogruppo del Pd Andrea Netti e il sindaco Romano Carancini sono già in camicia come se fosse agosto dopo la riunione del gruppo consiliare. Mentre Valentini illustra la prima delibera all’ordine del giorno sulla cessione della Smea al Cosmari (leggi l’articolo), la partita si gioca tra i banchi del Pd con l’andirivieni del capogruppo Netti nell’evidente tentativo di placare le acque. Luigi Carelli entra in aula solo in un secondo momento, ha perso l’aria sorniona che lo contraddistingue e si muove tra i banchi come se dovesse giocare una importante partita.
Nei giorni scorsi il sindaco Romano Carancini ha chiesto le sue dimissioni perchè indagato per violazione del vincolo paesaggistico e il segretario del Pd Paolo Micozzi, suo avvocato da sempre, non lo assisterà legalmente in questa vicenda. E’ evidente che il presidente della Commissione urbanistica che ieri ha fatto sapere tramite il suo nuovo legale che non si dimetterà (leggi l’articolo), è pronto alla battaglia.

Carelli

Luigi Carelli con Maurizio Romoli e Romeo Renis

A rompere gli indugi è però Deborah Pantana di Forza Italia la quale sceglie di giocare d’anticipo e di rispondere alle accuse che il primo cittadino le ha fatto attraverso l’intervista a Cronache Maceratesi (leggi l’articolo). E lo fa durante il dibattito per la delibera su Smea e Cosmari: «Io partecipo a tutte le commissioni, è una forma di controllo e vedo che ne avete bisogno, evito così che facciate furbate. Non voterò la delibera Smea – Cosmari perchè c’è un clima inquinato, perchè l’opposizione non può più votare delibere, se le vota il sindaco l’accusa perchè le ha votate, se non vota perchè non le ha votate. Non parteciperò più al voto, sarò presente per fare le mie battaglie ma mi viene impedito dal sindaco di votare. Ho le lacrime agli occhi perchè mi si dice che faccio parte di una lobby. Io sono qui solo dal 2005 ma il consigliere Carancini, vorrei ricordarlo, c’era da prima di me. Qui è diventato tutto un reato. Non voto ma sono con il cuore con i dipendenti, non con il sindaco perchè è spregevole quello che ha fatto. Se vorrà chiedermi scusa, comunque, lo accetterò, perchè sono una cattolica e noi siamo pronti ad accogliere tutti».

Pantana

Deborah Pantana

Nonostante il costante lavoro diplomatico svolto tra i banchi da alcuni componenti del Pd, la situazione non sembra placarsi e i consiglieri si scrutano l’un l’altro con una nuova cautela. Il pathos è massimo quando la consigliera Francesca D’Alessandro di Macerata è nel cuore, legge senza commentare la mozione di cui è la prima firmataria in cui si chiede all’amministrazione di avviare un’indagine conoscitiva volta a far luce sui fatti che hanno portato all’accertamento di ipotesi di reato attinenti all’urbanistica.
A rispondere è l’assessore Luciano Pantanetti: «Le indagini della magistratura riguardano consiglieri comunali la cui responsabilità penale è personale e non può essere estesa al consiglio o alla commissione. Detto questo ho appreso di una riunione delle commissioni Affari Istituzionali e Urbanistica che per analizzare l’operato della Giunta, hanno dato voce soggetti che a vario titolo cono controparte del Comune in diverse sedi. Non c’è nulla di celato da parte della Giunta ai consiglieri comunali. L’atteggiamento opaco della Giunta di cui ha parlato nei giorni scorsi Forza italia (leggi l’articolo), sarebbe secondo loro quello che ha interessato la realizzazione di 12 appartamenti di edilizia sovvenzionata, la distribuzione delle isole ecologiche e il piano di recupero dell’ex Vam (la sospensiva è stata rigettata dal Tar). I commissari devono essere onesti e dire che tutte queste delibere hanno avuto un passaggio preventivo in commissione».

Pantanetti

L’assessore Luciano Pantanetti

Pantanetti ha difeso calorosamente gli uffici e il loro operato per poi concludere: «In commissione Urbanistica spesso si discute di formalità mentre il dibattito sul merito langue. La norma che esclude il consiglio comunale da certe decisioni è sbagliata e sono il primo a dirlo ma noi dobbiamo rispettare le regole. La sede per denunciare atti illegali è via Pesaro, 6 e non piazza della Libertà, 3».
Dure le risposte dall’opposizione con Fabio Pistarelli di Forza Italia («Siamo a oltre metà mandato e il fallimento del centro sinistra sulla materia sulla quale si era puntato è totale. A cosa servono i consigli comunali se non si può intervenire sull’idea di città?») e Fabrizio Nascimbeni di Macerata è nel cuore («Sarebbe stato doveroso da parte dell’assessore e del sindaco convocare i consiglieri e informarli su quanto stava accadendo»), ma a dare la stoccata finale è inaspettatamente

 

Il consigliere Guido Garufi, capogruppo del Centro Democratico

Il consigliere Guido Garufi, capogruppo del Centro Democratico

Guido Garufi di Centro Democratico, anche lui – come noto – al centro di un’indagine giudiziaria. «Mi pare che sarebbe più utile una commissione d’indagine – ha tuonato – che è ben diversa da questa che mi pare una grande perdita di tempo. A detta di Pantanetti gli uffici non sbagliano mai ma nella cittadella dello sport si pronunciano diversamente dall’Ute. E’ meglio non avventurarsi nella metafisica degli uffici fatti da uomini come noi che possono sbagliare. Non accetto quello che dice il sindaco sul muro di Berlino tirato su da Luigi Carelli. Noi siamo diventati servi e i sindaci sono sceriffi. C’è la ragione che deve mandarci avanti ma non questa farsa. Il sindaco parla di trasversalità come se fosse un fatto negativo, ma dove sta scritto che non posso mettermi d’accordo con chi ritengo opportuno? Dove sta scritto che un partito già automa delle banche e di Equitalia, deve essere automa anche di un simbolo. Non sono io che devo difendere Carelli ma è una questione di razionalità, di etica e di stile. Amici del Pd voi che siete scandalizzati per il muro di Berlino fatto da Carelli, votate la commissione d’inchiesta che io chiedo perchè se non la votate siete illogici».

Il Consiglio riprenderà domani (martedì) alle 16.30.

Carancini

Il sindaco Romano Carancini

Il segretario del Pd maceratese, l'avvocato Paolo Micozzi

Il segretario del Pd maceratese, l’avvocato Paolo Micozzi

Sulla vicenda Carelli è intervenuto, attraverso un comunicato stampa, con una decisa presa di posizione il segretario del Pd Paolo Micozzi: « Dopo giorni interi in cui si è parlato di tutto e del suo contrario sulla vicenda Carelli, PD e segretario cittadino del PD, ritengo doverso intervenire, a titolo personale, fermo restando che la linea definitiva verrà tracciata dal direttivo cittadino del PD.
Vero è che sono segretario cittadino del PD, che Luigi Carelli è consigliere comunale del PD e che nei confronti del medesimo Carelli è stato preso un provvedimento da parte dell’Autorità Giudiziaria. Così come è vero che svolgo la professione di avvocato. Detto ciò ritengo che la vicenda personale di Luigi Carelli e la questione politica che ne è scaturita debbano essere trattate separatamente perchè afferenti sfere diverse dove le commistioni che sembra siano così evidenti a mio avviso non lo sono affatto.
Vicenda personale di Luigi Carelli: sono stato nominato in un primo momento difensore di fiducia e dopo avere esaminato la vicenda, come penso debba fare qualsiasi avvocato, ho prospettato al cliente una soluzione che ritenevo la più idonea ma che non è stata dal medesimo condivisa. Giocoforza si è incrinato quel rapporto fiduciario che dovrebbe sempre instaurarsi tra professionista e cliente e, pertanto, Luigi Carelli ha ritenuto opportuno rivolgersi ad altro professionista. E qui si chiude la sua vicenda personale che naturalmente seguirà il suo corso con il collega subentrato.
Vicenda politica: il Partito Democratico, che solo una settimana fa ha dimostrato di godere della fiducia di oltre 2770 cittadini maceratesi, è un partito governato da organi di democrazia interna proprio perchè è un vero partito e solo il Direttivo si esprimerà compiutamente sulla vicenda. Personalmente ritengo che il passo indietro richiesto a Luigi Carelli fosse un atto dovuto nell’interesse superiore del PD che, lo ripeto, prescinde dai singoli soggetti che di volta in volta sono chiamati a rappresentarlo. Questa a mio avviso dovrebbe essere la rotta da seguire. Tutto il resto diventa fatto personale che prescinde dalla politica».

(foto di Guido Picchio)

 

Nascimbeni

Fabrizio Nascimbeni

Valentini

Tacconi

Ivano Tacconi

 

Menchi

Marco Menchi

 

 

Carbonari

Claudio Carbonari

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Romano Carancini e Maurizio Del Gobbo

Borgiani_Ricotta_Mari_Pantanetti

 



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