Casa di riposo, il Pd chiede gli atti:
«Aumento dei costi,
ritardi e appalto nel 2028»

SAN SEVERINO - Continua il dibattito sui lavori della struttura. I dem: «La nostra città deve poter offrire agli anziani che ne hanno necessità un’accoglienza adeguata e alle loro famiglie un sostegno concreto»

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Casa di riposo san severino

La casa di riposo di San Severino

«Ritardi, opacità e costi fuori controllo per la casa di riposo di San Severino». Il Partito democratico avvia l’iter di accesso agli atti.

«Si è resa necessaria la presentazione di un’interrogazione in Consiglio comunale per far conoscere ai cittadini di San Severino lo stallo preoccupante che regna sul progetto della nuova casa di riposo – spiegano i dem -. Senza questo atto ispettivo, saremmo ancora nel silenzio assoluto su quanto denunciato da mesi sulla stampa e rimasto finora senza risposta. Dal dibattito in aula sono emerse circostanze che destano profonda preoccupazione, a distanza di ben quattro anni dall’avvio dell’iter della pratica».

Il Partito democratico sottolinea che dalla risposta dell’amministrazione in assiste «è emerso un quadro drammatico. L’aumento dei costi dell’80 percento dato che si parla di oltre 10 milioni di euro mancanti per la copertura dell’opera secondo il progetto presentato, con un lievitare dei prezzi che non sappiamo se e come potrà essere coperto. Poi ancora ritardi accumulati nella consegna del progetto di fattibilità e contrasti insorti con lo studio di progettazione. Il progetto di fattibilità è infatti arrivato solo il 18 settembre, in ritardo rispetto ai termini previsti dall’appalto. A oggi, come riferito dalla stessa sindaca in Consiglio: “non esiste data attendibile per l’approvazione del progetto”. Infine, la gara d’appalto rinviata al 2028: l’amministrazione ammette che, persino nell’ipotesi più ottimistica, la gara non partirà prima di fine 2027 o inizio 2028».

Un rinvio che secondo i dem di San Severino «sancisce il completo fallimento delle tempistiche originarie e la paralisi dell’intera opera. I cittadini hanno il diritto di conoscere esattamente i fatti e le circostanze che hanno portato a questa situazione di stasi – spiegano -. Risposte generiche o semplici rassicurazioni sulla realizzazione dell’opera non sono più sufficienti. Per questo motivo avvieremo l’iter per accedere a tutti gli atti del procedimento per fare chiarezza sulla questione. Questi anni persi pesano drammaticamente sulla vita di tantissime famiglie. L’invecchiamento della popolazione e la crescita dei bisogni di assistenza richiedono una programmazione attenta e capace di guardare ai prossimi anni. La nostra città deve poter offrire agli anziani che ne hanno necessità un’accoglienza adeguata e alle loro famiglie un sostegno concreto».

La questione riguarda, secondo il Partito democratico, anche le caratteristiche della futura casa di riposo. «Chiediamo che la città venga dotata di una struttura più funzionale e capiente rispetto a quella esistente, progettata sulla base della domanda attuale e della sua prevedibile evoluzione – dicono -. È quindi necessario chiarire quanti posti saranno disponibili, quale incremento si prevede e quali servizi verranno offerti. La qualità degli ambienti, gli spazi per la socialità e condizioni di lavoro adeguate per il personale devono accompagnare l’aumento della capacità di accoglienza».

Infine, secondo il Pd, «le liste d’attesa sempre più lunghe impongono di affrontare i bisogni presenti. Sollecitiamo la giunta a illustrare, insieme ai soggetti competenti, quali interventi possano essere attivati durante il percorso di realizzazione: dal sostegno alle famiglie al rafforzamento dei servizi di assistenza, fino alla valutazione di soluzioni che consentano di ampliare l’offerta. La nuova struttura dovrà inserirsi in una rete di servizi capace di rispondere alle diverse necessità degli anziani – concludono -. Questo investimento deve assumere un ruolo prioritario nelle scelte dell’amministrazione. Chiediamo che agli impegni corrispondano risorse e scadenze verificabili, attraverso un confronto trasparente con la città. La giunta chiarisca dunque il percorso e si impegni a ridurre i tempi, mettendo al centro la disponibilità di posti adeguati e la qualità dell’assistenza. Le famiglie che oggi attendono una risposta hanno bisogno di sapere quando e come potranno riceverla».

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