Italia Viva per autonomi e società:
«La liquidità è la priorità,
serve prestito agevolato»

LA RICETTA del partito rilanciata dai coordinatori di Macerata Teresa Lambertucci e Antonello De Lucia: «Attenzione speciale a tutto il nostro territorio, in cui molte attività produttive erano già state duramente colpite dal sisma del 2016»

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Teresa Lambertucci e Antonello De Lucia

 

«Liquidità: questa è la priorità che indichiamo per le attività economiche del Paese, con un’attenzione speciale a tutto il nostro territorio, in cui molte attività produttive erano già state duramente colpite dal sisma del 2016». A dirlo Teresa Lambertucci e Antonello De Lucia, coordinatori di Italia Viva a Macerata che rilanciano la proposta dei loro parlamentari: un prestito dalla banca pari al 25% del proprio fatturato del 2019, con interessi a carico dello Stato. 

Italia Viva, in previsione del nuovo decreto governativo in sostegno alle famiglie e alle imprese, chiede  che «liberi professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori individuali e società fino a 50 milioni di fatturato possano fare domanda ad una banca chiedendo ognuno di avere il 25% del proprio fatturato del 2019 – dice Italia Viva -. La banca eroga il prestito velocemente, senza burocrazia e senza controlli di rating grazie alla garanzia statale al 100%. L’importo viene restituito in 100 rate a partire dal gennaio 2022 con interessi a carico dello Stato. Per le attività nate negli ultimi 12-18 mesi, si può prendere a riferimento come parametro aggiuntivo quello del costo del lavoro. Attraverso questa nostra proposta – dicono – potremo permettere alle imprese ed ai professionisti di riprendere l’attività con l’ossigeno necessario, pagando i fornitori e predisponendosi ai nuovi investimenti, dando sicurezza a dipendenti e collaboratori. Sappiamo tutti che l’emergenza sanitaria ha la priorità assoluta, ma allo stesso tempo abbiamo il dovere di tenere alta l’attenzione sull’emergenza economica presente e futura – affermano i referenti locali di Italia Viva – e l’unico modo per farlo è dando un sostegno concreto al nostro tessuto produttivo, le nostre imprese, soprattutto quelle più piccole e più fragili che hanno sempre rappresentato il motore della nostra economia ed oggi sono messe in pericolo dalla crisi Covid-19». Per sostenere i costi servono secondo Italia Viva: «33 miliardi di euro stanziati dallo Stato che consentono garanzie per 412,5 miliardi di euro».

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