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Primarie, il teorema Ricotta
«È la somma che fa la differenza»
Sala piena e Pd unito (FOTO)

MACERATA 2020 - Asilo Ricci gremito questa sera per l'incontro del candidato dei dem che sembra mettere tutti d'accordo dopo anni di divisioni all'interno del partito. Seduti fianco a fianco i duellanti Carancini e Sciapichetti. «In questi 10 anni Romano ha speso anima e corpo ma oggi apriamo una nuova pagina: siamo coesi». Sottolineata anche la centralità dell'ateneo. Tra i testimonial un ragazzo cinese accolto dall'Istituto Confucio
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di Federica Nardi (foto di Fabio Falcioni)

L’esercito di Narciso Ricotta all’Asilo Ricci di Macerata. Sala strapiena, tanto da costringere a un “cambio palco” rispetto al solito layout, con il microfono spostato sulla parete laterale per fare spazio a tutte le sedie. E non bastano: persone in piedi per due ore, via vai dall’ingresso e tutte le facce attese, maceratesi e non. Quella di stasera, più che la presentazione del programma (nessuna novità particolare rispetto a quanto più volte presentato), è stata per il candidato Pd alle primarie una vera dimostrazione muscolare nei confronti degli avversari presenti e forse futuri.

IN PRIMA FILA l’assessore regionale Angelo Sciapichetti e il sindaco Romano Carancini

In prima fila il sindaco uscente Romano Carancini e l’assessore regionale Angelo Sciapichetti seduti fianco a fianco dopo la lite sulla sede della Soprintendenza persa a vantaggio di Ascoli. Il Pd è compatto su Ricotta che sembra riuscire in quello che è stato uno dei problemi principali di Carancini: andare d’accordo con il partito e conciliare le varie anime. Sono schierati al fianco dell’assessore ai lavori pubblici sia i sostenitori di Mandrelli che quelli di Carancini alle primarie di cinque anni fa. 

Ci sono Stefano Di Pietro (segretario cittadino Pd), Francesco Vitali (segretario provinciale) il consigliere regionale Francesco Micucci, l’ex deputata Irene Manzi, gli assessori comunali Alferio Canesin e Mario Iesari, diversi consiglieri comunali tra cui Ivano Tacconi che ha annunciato che non seguirà l’Udc nel centrodestra. Ma pure ex rappresentanti di spicco del Pd come Romano Mari (presidente dell’Ordine dei medici) e Adriano Ciaffi. Presenti anche i rappresentanti dei comuni limitrofi (Corridonia, Montecassiano, Appignano) con cui Ricotta ha annunciato una stretta collaborazione per far esercitare in pieno il ruolo di capoluogo alla città che vuole governare. Il microfono Ricotta lo usa quasi da presentatore perché la scena è quasi tutta per altre voci. Dei veri e propri testimonial.

La testimonianza di Yu Yang

I punti del programma di Ricotta, come anticipato, sono dieci (leggi l’articolo) Per la cultura Ricotta ha scelto di far esibire alcuni alunni della scuola di musica Scodanibbio. Poi è il turno di Yu Yang, cittadino cinese approdato “A Macerata nel 2012 grazie a padre Matteo Ricci”. Un’integrazione avvenuta grazie all’Istituto Confucio così Ricotta ricorda che in città “ci sono 10mila studenti che ci danno possibilità inaspettate”. E anche qui una differenza sostanziale con Carancini visto il braccio di ferro instaurato con l’ateneo.

C’è anche il tema della città giardino e della mobilità sostenibile. Così viene esposto un progetto già pronto di bikesharing. Ricotta strizza l’occhio anche ai proprietari di cani (memorabile la sua foto con il suo pastore tedesco che ha aperto la campagna elettorale sui social in tempi non sospetti): «Servono aree verdi dedicate agli animali da compagnia». Per lo sport la Ginnastica maceratese con un video delle attività e poi una carrellata di idee che sono state il leitmotiv dell’assessore in queste settimane. Il cohousing per anziani, l’implementazione dell’assistenza domiciliare da parte dell’Ircr per gli anziani non autosufficienti in modo da agevolare le famiglie, la gestione dei beni comuni.

Ricotta tocca anche il tema caldo della sicurezza. «Un tema che è stato declinato molto – dice – anche a sproposito. Qualcuno descrive la città come un Bronx, noi sappiamo che non è così. Ma va gestito. Perché alcune fasce della comunità più fragili possono percepire il senso di insicurezza». Una delle ricette per il candidato è «La mutualità di vicinato, che non è il controllo di vicinato ma la solidarietà tra vicini». Tra i testimonial anche uno studente dellAccademia che ha partecipato al progetto di illuminazione per lo Sferisterio e l’architetto Michele Schiavoni che ha parlato della ricostruzione post sisma in città, prendendo esempio dal progetto di riqualificazione di un condominio inagibile di via Rosati.

La conclusione dopo il video di iGuzzini sulle nuove luci dello Sferisterio e sulle notte della Carmen di Bizet.  «È la somma che fa la differenza -chiude Ricotta -. Tutti noi insieme possiamo fare la differenza per far fare un passo avanti alla città. Siamo coesi e facciamo un percorso insieme. Questa è la città che vogliamo e che vorremmo lasciare ai bambini. Questo è un progetto che cammina sulla nostra capacità di portare avanti alcune decisioni. Romano si è speso anima e corpo per il meglio in due mandati. Oggi siamo in una nuova pagina. Il centrosinistra ha dato parola ai cittadini. Non siamo tutti uguali in politica. La differenza? Noi facciamo scegliere ai cittadini gli altri si stanno arrovellando su cose che non capiscono più nemmeno loro e non sanno scegliere il candidato. Noi siamo persone che abbiamo una visione comune di città. Il primo passo è andare a votare il 16 febbraio».

 

 

Da sinistra: Irene Manzi, Francesco Micucci, Stefano Di Pietro, Angelo Sciapichetti

 

Romano Mari, presidente dell’Ordine dei medici

Ivano Tacconi, consigliere comunale Udc

 

 

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