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Regione vs comitati dei terremotati,
Sciapichetti: «Ora partono le denunce»

FONDI UE - Botta e risposta a distanza tra il coordinatore Francesco Pastorella e l'assessore regionale. Nel mirino questa volta la delibera che finanzia l'efficienza energetica, l'adeguamento e il miglioramento sismico di diversi edifici considerati strategici e assegna anche 3,2 milioni di euro per le Terme di Santa Lucia a Tolentino
domenica 17 Febbraio 2019 - Ore 21:18 - caricamento letture
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Angelo Sciapichetti

 

di Federica Nardi

«Domani mattina daremo mandato ai nostri legali di procedere per le gravi e tendenziose notizie diffuse da Francesco Pastorella in questi giorni che creano ulteriore rancore e rabbia in popolazioni già fortemente provate dal terremoto e che non hanno bisogno di agitatori di popolo venuti da Roma in cerca di fortuna o di probabili candidature elettorali alle prossime elezioni regionali, ma di soluzioni concrete ai loro numerosi problemi». A dirlo è Angelo Sciapichetti, assessore regionale alla Protezione civile e nel mirino dei legali di palazzo Raffaello c’è Pastorella, il coordinatore dei comitati Terremoto centro Italia. Ormai è battaglia anche legale tra Regione e comitati per la polemica sui fondi dati dall’Europa per il sisma. Fondi che la Regione sta spendendo per progetti, interventi e iniziative che hanno trovato grande malcontento nei Comuni più colpiti dai terremoti del 2016 e 2017. Sia sul fronte dei progetti per il turismo (per i quali si sono lamentati anche diversi amministratori – leggi l’articolo), sia per quelli strutturali. Alla vicenda Cronache Maceratesi ha dedicato un’inchiesta che ha approfondito le delibere regionali in questione.

Le terme di Santa Lucia a Tolentino

L’ultima querelle è nata oggi, quando Pastorella ha diffuso un’altra delibera di giunta regionale del dicembre scorso che attinge ai fondi europei dell’Asse 8 (che raccoglie i 243 milioni di euro aggiuntivi arrivati per i territori colpiti). La delibera finanzia l’efficienza energetica, l’adeguamento e il miglioramento sismico di diversi edifici considerati strategici e assegna anche 3,2 milioni di euro per le Terme di Santa Lucia di Tolentino. Gli edifici in questione sono le Sale operative integrate (Soi) di Pesaro, Macerata, Ascoli e Fermo, i palazzi rossini e Raffaello di Ancona, un edificio in via Sanzio sempre ad Ancona e un palazzo in via Alfieri a Macerata. La spesa sulle Terme di Santa Lucia di Tolentino in questo contesto è giustificata nella delibera dal fatto che l’Assm il 14 novembre del 2018 «ha chiesto l’intervento di miglioramento/adeguamento sismico e la riqualificazione energetica della struttura denominata palazzina “ex imbottigliamento complesso Terme di Santa Lucia” al fine di realizzare un centro ambulatoriale di alta specialità. Alla richiesta dell’Assm è stato allegato un progetto di fattibilità tecnica ed economica degli interventi proposti che è stato ritenuto ammissibile alle tipologie di finanziamento. La scelta di finanziare i lavori riguardanti le Terme di Santa Lucia, di proprietà Assm di Tolenti­no, è stata dettata dalla necessità di consentire ai residenti del comune di Tolentino e dei Comuni vicini di usufruire di un centro ad alta specializzazione (già convenzionato con il sistema sanitario nazionale), realizzando, con i lavori previsti, una nuova offerta strategica razionalizzan­do gli spazi utilizzati in altri manufatti e potenziando l’offerta con servizi altamente attrezzati per la flebologia, la medicina dello sport, la dermatologia, la ginecologia, la fisioterapia, e tutte le altre alte specializzazioni mediche attualmente esercitate». Per Sciapichetti «con l’ennesimo comunicato stampa di oggi il grande esperto di terremoto Pastorella, accorso da Roma dopo il sisma, si fa addirittura autogoal. Si scaglia infatti contro il sistema di Protezione civile in quanto la delibera a cui fa riferimento serve, tra le altre cose, per mettere a norma  antisismica e irrobustire in tutta la regione gli edifici strategici come ad esempio le Soi della Protezione civile o quella di Palazzo Raffaello di Ancona ha sede anche la Protezione civile regionale che purtroppo abbiamo trovato non a norma,  edifici pubblici quali geni civili eccetera».

Francesco Pastorella

Poco prima i comitati avevano commentato la delibera che è valsa le minacce di palazzo Raffaello: «Andando a leggere ci aspetteremmo di trovare efficientamento energetico negli edifici pubblici di Arquata del Tronto, Castelsantangelo sul Nera, Ussita, Visso, Pieve Torina, Muccia, Caldarola, Camerino e invece….. indovinate dove hanno deciso di spendere i nostri soldi? L’asse 8, ricordiamolo, ha tre obiettivi : prevenzione sismica e idrogeologica delle aree colpite dal sisma, miglioramento dell’efficienza ener­getica delle aree colpite dal sisma, sostegno alla ripresa socio-economica delle aree colpite dal sisma. Le vostre intimidazioni – aveva aggiunto Pastorella rivolto alla Regione -, non ci fermeranno mai. Anzi ci daranno maggior forza finché non sarà fatta giustizia ed i fondi stanziati per risollevare le nostre terre non saranno destinati ai paesi maggiormente colpiti dal sisma». E a stretto giro è arrivata anche la risposta all’assessore, sempre da Pastorella. «Un assessore regionale che, al posto di intervenire nel merito, tenta di delegittimare i comitati non meriterebbe risposta. Le parole dell’assessore Sciapichetti confermano che abbiamo colpito nel segno e che il nervosismo dei massimi esponenti conferma che facciamo bene a controllare che fine fanno i nostri soldi e come si comportano questi politici da noi pagati. Anziché spiegare il perché delle bizzarre destinazioni dei fondi che avrebbero dovuto essere destinati ai paesi maggiormente colpiti dal sisma, si tenta di delegittimare chi ha denunciato queste operazioni. Definiscono “gravi e tendenziose notizie” le delibere da loro stessi firmate. Su questo punto concordiamo totalmente, sono gravissime le azioni messe in atto. Ammettono inoltre che a palazzo Raffaello, sede della regione Marche, hanno trovato edifici non a norma ed hanno pensato bene di utilizzare fondi destinati ai paesi colpiti dal sisma per sistemare le cose. Chiedere spiegazione dell’utilizzo di fondi pubblici è un nostro diritto e non rinunceremo ad esercitarlo mai – conclude Pastorella -. Darci spiegazioni oggettive e circostanziate è un loro dovere, ma le risposte purtroppo non stanno arrivando anzi al posto dei chiarimenti arrivano minacce e querele. Le delibere e l’impianto complessivo messo in essere dall’amministrazione regionale parlano da sole a volersi ben documentare. Ribadiamo che oltre gli aspetti tecnici o giuridici dell’operato della Regione quel che è fondamentale è l’opportunità di una serie di scelte con fondi aggiuntivi ottenuti solo per via del sisma. Poco ci interessa se di cavillo in cavillo una spesa piuttosto che un’altra sia ugualmente legittima. Quel che ci interessa è che le risorse siano spese per le zone maggiormente colpite dal terremoto perché è per questo che servono, moralmente prima ancora che giuridicamente». Un’ultima chiosa per l’attacco personale: «Sono stato residente a Pieve Torina fino a marzo (ho spostato la residenza a Roma non avendo più la causa a causa del sisma) e non ho chiesto né sae né cas – conclude il coordinatore -. Ho già rifiutato candidature le scorse elezioni e non intendo candidarmi in futuro».



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