«Anche i Monti Sibillini
nel patrimonio Unesco»

SAN GINESIO - E' nato un club che si propone di lavorare per far riconoscere il parco nazionale come patrimonio dell'umanità. Lo spunto viene dai teatri condominiali entrati nella lista Unesco. Domani la presentazione

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SIBILLINI

I monti Sibillini

«Far entrare i monti Sibillini nel patrimonio Unesco», è l’idea che nasce da San Ginesio e da un nuovo club che si chiama Club per l’Unesco “San Ginesio e i Monti Sibillini”. Visto che i teatri condominiali hanno centrato l’obiettivo, perché non provarci anche con i Monti azzurri.

«Il primo grande obiettivo sarà riaprire il percorso che potrà portare il Parco nazionale tra i Patrimoni dell’Umanità. Le Marche hanno appena scritto una pagina di storia con il riconoscimento Unesco dei Teatri Storici Condominiali. Ma perché fermarsi qui?». Da questa domanda nasce l’iniziativa.

Domani (31 luglio) alle 18 all’Auditorium di Sant’Agostino di San Ginesio, sarà presentato ufficialmente il nuovo club. Un’associazione «nata per promuovere la cultura della pace, la tutela del patrimonio materiale e immateriale, lo sviluppo sostenibile e la valorizzazione dell’identità delle aree interne, in piena coerenza con i principi dell’Unesco» dicono i componenti in una nota. Tra le prime iniziative del club la volontà di favorire un grande progetto di territorio: «creare le condizioni culturali, scientifiche e istituzionali per riportare al centro dell’attenzione internazionale la candidatura del Parco Nazionale dei Monti Sibillini a Patrimonio Mondiale Unesco».

I componenti del nuovo club di cono che «Più di dieci anni fa fu avviato un primo percorso di candidatura che, tuttavia, non riuscì ad arrivare a compimento. Nel tempo il progetto originario si diluì progressivamente nel tentativo di estendere il perimetro della proposta ad aree montane che non appartenevano all’identità storica e paesaggistica dei Sibillini. Il risultato fu quello di perdere quella forte riconoscibilità territoriale che rappresenta invece uno degli elementi essenziali di ogni candidatura Unesco». Non un semplice paesaggio naturale ma un «paesaggio culturale» quello dei monti Sibillini. Il nuovo club «nasce con una missione ampia, che comprende educazione, tutela del patrimonio, digitalizzazione della memoria, promozione dello sviluppo sostenibile, collaborazione con scuole, università, associazioni e amministrazioni locali, oltre alla volontà di costruire una stretta collaborazione con il Parco nazionale dei Monti Sibillini e con i programmi Unesco dedicati alla sostenibilità ambientale. Il club opererà in un territorio che comprende le alte vallate del Tenna, del Fiastrone e del Fiastrella, coinvolgendo numerosi comuni dell’area dei Sibillini»

Il club è stato promosso dall’architetto Giuseppe Bocci, ideatore dell’iniziativa e vicepresidente del sodalizio. La presidenza è stata affidata a Caterina Ciccotti, mentre nella governance del club assume un ruolo di particolare rilievo la professoressa Paola Calafati, memoria storica del territorio ed esperta delle politiche Unesco.


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