Sisma, fondi europei fuori dal cratere
«Scelta ingiustificabile
agli occhi di chi ha perso tutto»

LA CONSIGLIERA regionale di Fratelli d'Italia Elena Leonardi ha presentato un'interrogazione per far luce sulla vicenda dopo quanto svelato da Cronache Maceratesi
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Elena Leonardi

 

«Incredulità e indignazione ha sollevato fra le popolazioni colpite dal sisma la notizia che una parte consistente dei 248 milioni di euro arrivati dall’Europa proprio per il rilancio di quei territori verranno invece destinati ad altro». A chiedere conto di una scelta tanto discutibile quanto arbitraria è il consigliere regionale di Fratelli d’italia Elena Leonardi che ha depositato un’interrogazione per fare luce sulla vicenda. «Le risorse aggiuntive messe a disposizione dal Programma operativo del Fondo europeo di sviluppo Marche erano esplicitamente destinate alle aree colpite dal sisma – dichiara Leonardi – eppure l’amministrazione regionale ha scelto di dirottarle verso progetti ed investimenti in province fuori dal cratere. Come si può giustificare una simile scelta a chi ha perso tutto e fra difficoltà e disagi attende ancora di veder partire la ricostruzione e la rinascita delle aree colpite dal sisma?».  Come svelato da Cronache Maceratesi, nell’interrogazione regionale l’esponente di Fratelli d’Italia sottolinea che nell’asse 8, creato appositamente per le risorse destinate alle aree terremotate, siano stati stanziati 50 milioni di euro per la sicurezza di edifici pubblici e 49,4 milioni per l’eco-efficienza pubblica, per un totale di circa 100 milioni di euro la cui destinazione, contrariamente ai presupposti per cui sono stati messi a disposizione i fondi aggiuntivi, non viene destinata esclusivamente alle zone colpite dal sisma. Su 28,35 milioni di euro destinati all’edilizia universitaria, ad esempio, ben 5,5 milioni vengono destinati ai collegi dell’università di Urbino, 5 milioni alla nuova sede del rettorato della Politecnica di Ancona, mentre dei 27,78 milioni di euro destinati all’edilizia sanitaria ben 12,23 milioni andranno all’ospedale regionale di Torrette, alcuni esempi citati dalla consigliera. «L’obiettivo dichiarato di quei fondi è quello di rilanciare il tessuto economico e sociale delle aree colpite dal sisma – rimarca Leonardi – a questo punto diventa oggettivamente molto difficile comprendere una scelta politica che punta ad investire altrove quelle importanti risorse. Investire nella sicurezza antisismica delle Università di Ancona e Urbino è certamente una finalità condivisibile, ciò che invece è inopportuno è farlo utilizzando risorse che erano destinate al rilancio dei territori e delle comunità colpite dal sisma». Con l’interrogazione si chiede pertanto conto della logica alla base della decisione della giunta oltre ad un dettaglio di tutti gli investimenti previsti nell’asse 8 che non sono stati destinati alle zone colpite dal terremoto ed il loro ammontare economico. «Come Fratelli d’Italia – conclude la Leonardi – reputiamo che i fondi dell’asse 8 del Por-Fesr 2014-2020 vadano investiti unicamente per il rilancio delle aree e province colpite dal terremoto».

Non solo ciclabile, fondi europei per il sisma anche fuori dal cratere



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