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Fondi europei per il sisma
tra agenzie pubblicitarie
e turismo fuori cratere

NON SONO CICLABILI - Dal pacchetto Ue per il terremoto la Regione ha dato 7,7 milioni al progetto #destinazionemarche. Già speso oltre un milione: tra le voci anche Gradara, il Conero, tour sulla costa, convegni. Quasi la metà sono affidamenti diretti. Oltre a questi 2,5 milioni vanno per la valorizzazione della Via Lauretana. Capofila Tolentino (1,8 milioni per la sistemazione del tracciato)
domenica 3 Febbraio 2019 - Ore 16:16 - caricamento letture
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di Federica Nardi

Sono 7,7 i milioni di fondi europei aggiuntivi per il sisma che la Regione ha dedicato a #destinazionemarche. L’hashtag che riassume la strategia turistica della Regione e di cui, da decreti, ne sono stati spesi già oltre un milione. Quasi la metà per affidamenti diretti. Come il Marche Reinassance Gran tour, che alla modica cifra di 38mila e 610 euro (compresi gli aerei), ha portato i turisti a vedere Fermo, Gradara, Pesaro, Urbino, Loreto e così via. Nel cratere, tecnicamente, sono passati solo a Macerata, Tolentino e Treia. Oppure i 5mila euro per acquistare servizi su un sito di settore: turismoallariaperta.com. Cercando, si trovano un articolo su Civitanova e un altro su Frasassi. E poco più. Fuori dagli affidamenti diretti si trovano voci di spesa ampiamente fuori cratere: 300mila euro per la promozione della figura di Gioacchino Rossini, quasi 75mila per Gradara Innova (il progetto è “Gradara, porta d’accesso da Nord alla Regione Marche”). Ci sono poi le spese sostenute ai convegni: oltre 37mila euro per tre appuntamenti. I fondi per gli eventi sismici hanno anche finanziato una bella passeggiata sulla riviera del Conero (3mila euro). Molti sono andati per la promozione della mostra, a Macerata, dedicata a Lorenzo Lotto. In pubblicità spesi, tra materiali stampati, promozione stampa e nelle librerie Coop quasi 140mila euro (solo il video della mostra è costato 39mila euro). E i Sibillini, dove sono? Compaiono esplicitamente solo in un documento. Quello del “Sibilla in tour”: 32mila e 700 euro. Che però non hanno spesato turisti in carne e ossa (come nel tour “rinascimentale”) ma hanno pagato una decina di servizi sui Comuni colpiti dal sisma a una tv regionale. A due grandi società pubblicitarie (legate a quotidiani e tv) vanno in totale 150mila euro, 50mila per gli spot nei cinema.

Una vista del monte Bove dalla strada che collega Ussita a Macereto

Nel pacchetto degli investimenti pubblici finanziati dall’Europa c’è anche la “Valorizzazione dei cammini lauretani”. Due milioni e mezzo di euro, di cui Tolentino – come capofila – si prende la fetta più ampia (1 milione e 800mila). E anche i lavori per mettere in sicurezza il tracciato di 150 chilometri (presumibilmente, dato che non è specificato, quello da Colfiorito fino a Loreto). A seguire Macerata (200mila euro per la promozione) e l’Unione montana del Potenza, Esino e Musone (500mila euro). La stessa Unione montana è anche soggetto attuatore del discusso progetto delle ciclabili, nel versante maceratese. Nel frattempo la giunta ha aggiunto chiarimenti e precisazioni alla delibera che ha fatto infuriare i comitati dei terremotati: quella dei 10 milioni di euro (sempre fondi sisma europei) per le ciclovie del Maceratese e del Piceno. Il documento “correttivo” però risulta non disponibile sul portale regionale.

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