Salvataggio Banca Marche
I sindacati si appellano a Padoan

Le segreterie nazionali del mondo creditizio hanno inviato oggi una lettera al ministro dell'Economia per avere il punto della situazione. "Definire al più presto le misure propedeutiche necessarie per la ripatrimonializzazione e il consolidamento di BM, Carife, Popolare dell'Etruria e Carichieti." L'istituto marchigiano ha intanto destinato una nuova linea di credito per accompagnare le aziende alle scadenze di fine anno, dalle tredicesime agli adempimenti fiscali
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La sede di Banca Marche a Jesi

La sede di Banca Marche a Jesi

di Marco Ricci

Tornano a farsi sentire i segretari generali delle organizzazioni sindacali del mondo creditizio in relazione ai quattro istituti, tra cui Banca Marche, alle prese con i loro piani di salvataggio che dovrebbero concludersi entro l’anno in corso. I segretari nazionali di Fisac-Cgil, First-Cisl, Fabi, Sinfub, Ugl-credit, Uilca e Unisin hanno infatti scritto oggi una lettera al ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, per essere al più presto ricevuti e conoscere lo stato dei salvataggi in corso. Le segreterie generali, che seguono da tempo – anche con ripetuti incontri ai massimi livelli istituzionali – le situazioni di Banca Marche, Carife, Carichieti e Popolare dell’Etruria, hanno espresso al ministro la loro preoccupazione per la “perdurante incertezza” che si respira intorno ai quattro salvataggi, un’incertezza che secondo le rappresentanze dei lavoratori “rischiano di incidere pesantemente sui quattro istituti, esposti ad un crescendo di attenzioni e di pubblicità negativa quando non a vere e proprie forme di cannibalismo.” I sindacati si dicono anche preoccupati per il possibile impatto che potrebbe avere sui clienti delle banche un esito negativo della procedura di infrazione aperta dalla Commissione europea contro l’Italia in relazione al salvataggio di Tercas.

Il ministro Pier Carlo Padoan

Il ministro Pier Carlo Padoan

Le segreterie generali, che esprimo con il loro intervento non solo sostegno ma anche fiducia nei confronti degli istituti oggi in crisi,  hanno ribadito al ministro l’urgenza – nell’interesse di tutto il sistema, di definire al più presto le misure propedeutiche necessarie per la ripatrimonializzazione e il consolidamento dei quattro gruppi, gruppi dove sono stati già stipulati “importanti accordi sindacali finalizzati alla riduzione dei costi, all’efficientamento, al consolidamento e rilancio competitivo”. I sindacati, come primo passo, chiedono la rapida approvazione definitiva, durante il prossimo Consiglio dei ministri, dei decreti attuativi della nuova disciplina europea sulla gestione delle crisi bancarie, prerequisito perché sia la Banca d’Italia che il Fondo Interbancario possano procedere con i piani predisposti. Un invito dunque al Governo a procedere celermente ma anche a fare chiarezza.

BANCA MARCHE, NUOVO CREDITO ALLE IMPRESE PER LE SCADENZE DI FINE ANNO – Anche per il 2015, come consuetudine,  Banca Marche mette a disposizione delle aziende una nuova linea di credito per fare fronte alle scadenze di fine anno, tredicesima mensilità e imposte. I finanziamenti, destinati alle imprese di tutti i settori economici, hanno la forma del prestito chirografario con un massimale per azienda di 100mila euro e con una durata massima di 12 mesi. La nuova linea di credito avrà condizioni agevolate – ha comunicato la banca – con un iter semplificato per assicurare tempi di erogazione veloci. Oltre al pagamento della tredicesima a favore dei propri dipendenti, le aziende clienti di Banca Marche potranno utilizzare questi finanziamenti per gli adempimenti fiscali di fine anno come Irpef, Ires, Irap, Imu e premi Inail. Banca Marche, per questo nuovo plafond, si avvale anche della collaborazione dei Confidi convenzionati con l’istituto di credito.



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