Sorpreso a spacciare,
in casa aveva 2 etti di droga
MONTELUPONE - Arrestato un 28enne di Montecassiano mentre cedeva 5 grammi di hashish ad un 57enne di Recanati. La perquisizione dell'appartamento ha permesso di trovare 34 dosi di cocaina pronte per essere vendute, 90 grammi di hashish e 100 di marijuana. Oggi il giovane ha patteggiato un anno, pena convertita in una multa

Spaccia hashish, sorpreso dai carabinieri e arrestato. Un 28enne residente a Montecassiano, già noto alle forze dell’ordine, è stato fermato a Montelupone nel corso di un’operazione antidroga che ha portato anche al sequestro di cocaina, hashish e marijuana.
L’intervento è stato condotto dai militari della stazione di Montelupone, con il supporto dei colleghi di Recanati, nell’ambito di un mirato servizio di polizia giudiziaria. Il giovane è stato sorpreso mentre cedeva circa 5 grammi di hashish a un 57enne, residente a Recanati. A quel punto i carabinieri delle stazioni di Montelupone e Recanati, sono intervenuti.

L’avvocato Domenico Biasco
I militari hanno esteso i controlli anche alla casa del 28enne, Lorenzo Mariner. Lì sono stati trovati 25 grammi di cocaina suddivisi in 34 dosi già pronte per la vendita, 90 grammi di hashish e 100 grammi di marijuana, oltre a materiale per il confezionamento. Tutta la sostanza stupefacente è stata sequestrata. Al termine delle operazioni il 28enne è stato arrestato e messo ai domiciliari.
Questa mattina si è svolta la convalida dell’arresto al tribunale di Macerata. Il 28enne, difeso dall’avvocato Domenico Biasco, nel corso dell’udienza si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il giovane ha poi patteggiato un anno. La difesa ha raggiunto l’accordo per la conversione della pena in carcere nel pagamento di una multa.
Il giudice Federico Simonelli ha accolto il patteggiamento ad un anno con la conversione della pena in 4.500 euro di multa. Il giovane è tornato libero.
Conosco il giudice Simonelli e lo stimo. E’ un magistrato serio, e proprio per tale motivo questa pronunzia mi ha molto sorpres0.
Vorrei chiedergli: consentire, con una decisione caratterizzata anche da discrezionalità, a chi ha in casa 34 dosi di cocaina (difficile sostenere l’uso personale) di cavarsela con una semplice multa contribuisce a tutelare i nostri figli dalla piaga della droga o aumenta il senso di impunità degli spacciatori e dei trafficanti di morte? Stimola le forze dell’ordine a fare il loro dovere o le demotiva? Consente di fare qualche passo in avanti nel contrasto alle sostanze stupefacenti oppure la pronunzia in questione è del tutto controproducente?