Mortale a Caccamo, l’auto è andata dritta.
Resta ricoverata la ragazza,
i commenti: «Tratto pericoloso»
SERRAPETRONA - Ieri lo schianto all'altezza dello svincolo di Caccamo. A perdere la vita Angelo Di Mascia, 89 anni. Fissato per domani il funerale. A bordo con lui una 25enne, non è in condizioni gravi. I lettori: «Tratto peggiore di tutta la superstrada»

La Fiat Panda ribaltata
di Alessandro Luzi
Schianto mortale in superstrada a Caccamo di Serrapetrona, l’89enne Angelo Di Mascia, dopo aver perso il controllo della sua Fiat Panda è finito con l’auto contro il guardrail tra le due corsie e poi si è capovolto. E’ quanto ricostruito dai carabinieri della Compagnia di Tolentino dell’incidente di ieri pomeriggio. Intanto è stato fissato per domani il funerale dell’89enne mentre sul tratto di strada in cui è avvenuto l’incidente diverse persone lo definiscono «pericoloso». La ragazza che era in auto con l’uomo resta ricoverata ma non è grave. Lo schianto ieri intorno alle 17,20 all’altezza dello svincolo della superstrada a Caccamo.

Angelo Di Mascia
Pioveva quando Di Mascia stava viaggiando sulla Panda insieme alla 25enne, badante della moglie. Stavano percorrendo la superstrada in direzione mare. Ad un tratto l’anziano ha sbandato e, nel tratto di curva a sinistra prima dello svincolo, l’auto ha perso aderenza ed è finita addosso al guardrail per poi ribaltarsi.
La giovane è riuscita ad uscire dall’abitacolo mentre l’anziano è rimasto bloccato all’interno. A soccorrerlo sul posto sono arrivati i vigili del fuoco e gli operatori del 118. Purtroppo per l’89enne non c’è stato nulla da fare. Per svolgere i rilievi e gestire il traffico erano arrivati i carabinieri della Compagnia di Tolentino.
Dopo gli accertamenti la procura ha dato il nullaosta per il funerale che si svolgerà domani alle 15 alla chiesa della Santissima Annunziata a Porto Sant’Elpidio. L’89enne lascia i figli Ester e Piero, tre sorelle e tre nipoti.
Intanto l’articolo dell’incidente ha suscitato una serie di commenti da parte dei lettori riguardo la pericolosità di quel tratto di strada.
«La conosco come le mie tasche – scrive Mauro R. -. Chi lo conosce come me sa che bisogna andare piano. È il peggiore di tutta la superstrada». Lucia F. ha commentato: «E’ una curva pericolosissima dove purtroppo ci sono stati tanti morti e anche giovani. Se non la conosci ti fa sbandare come niente».

Secondo Alessandro P. «per essere una superstrada a due corsie quella curva è stata concepita troppo ristretta e a gomito in fondo ad un rettilineo». E propone di «eliminare l’uscita in quel punto e spostarla altrove, allora la curva si alleggerirebbe notevolmente». Daniela S. racconta: «L’ultima volta che ci sono passata non guidavo io ma allo svincolo abbiamo rischiato l’incidente. Curva pessima, se non conosci più che bene la strada rischi, anche a velocità moderata».
Auto si ribalta in superstrada: morto un 89enne, ferita ragazza
Curva pericolosa che va percorsa al massimo alla velocità di 80 Km/h
Due anni fa una ragazza con una ypsilon mi ha sorpassato poco prima della curva, sarà andata tra i 100 e 110, con l’asfalto umido ha sbandato sbattendo prima sul guard rail e poi finendo contro lo spartitraffico. E’ finita con una bella paura e carro attrezzi per fortuna… ma quella curva è molto pericolosa, anche con l’asciutto
Che quella curva fosse stata progettata in modo pessimo lo avrebbe capito anche un bambino di 5 anni (ed il fatto che l’autore di tale obbrobrio sia stato pure pagato fa davvero rabbrividire).
Ci sarebbe da chiedersi, in primo luogo, come sia stato possibile che il tratto in questione abbia superato i collaudi di legge senza rilievi e, in secondo luogo, per quale ragione l’ente proprietario non abbia avvertito l’esigenza di provvedere ad una adeguata sistemazione o, stante la sua prolungata inerzia, non vi sia stato costretto dalle Autorità.
Auspico che i congiunti della povera vittima impegnino in tutte le sedi competenti la responsabilità, commissiva e omissiva, di chi ha causato il tragico occorso.