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«Non si può stare contro a Roma
e insieme a Civitanova. Futuro sindaco?
Appoggeremo la scelta di Fdi»

POLITICA - Il capogruppo della Lega Giorgio Pollastrelli adotta la linea-Salvini sul passaggio di Fabrizio Ciarapica a Futuro Nazionale: «Ma credo che non cambierà nulla da qui a fine mandato. Borroni candidato nel 2027? Sarei contento per Pierpaolo, anche se spiacerebbe dover rinunciare all'unico civitanovese in consiglio regionale»

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Giorgio Junior Pollastrelli

Giorgio Junior Pollastrelli

di Laura Boccanera

La Lega batte un colpo sull’ingresso di Fabrizio Ciarapica in Futuro nazionale e si assesta sulle posizioni di Matteo Salvini: «Non si può stare contro a Roma e insieme a Civitanova». 

Evoluzione di approccio all’interno del gruppo locale della Lega con Giorgio Pollastrelli che dopo le recenti dichiarazioni del leader nazionale del Carroccio si allinea alle parole di Matteo Salvini che ha chiarito come non possano esserci accordi locali con chi è fuori della maggioranza e vota contro il governo. Pollastrelli in queste settimane di attrito per la scelta del sindaco di uscire da Forza Italia e abbracciare il movimento del generale Vannacci, aveva optato per una posizione di bilanciamento per arrivare al termine della scadenza elettorale di mandato, convinto che nulla cambierà sul tavolo. «Nonostante i mal di pancia non è interesse di nessuno fare passi azzardati ed essere fuori dai giochi. Ciarapica è ormai concentrato su se stesso e sul suo futuro politico, ma non credo farà scelte contrarie a quanto impostato dal centrodestra in questi anni. Il pensiero è ai temi importanti per il territorio come la discarica, l’acqua pubblica, gli investimenti avviati dalla Regione e dal Pnrr, cambiare rotta su questi sarebbe deleterio. Pertanto non crediamo che il sindaco si farà da parte e che qualcuno dei consiglieri gli farà mancare il proprio appoggio da qui alla fine: in fondo sarà lui a dover spiegare i suoi comportamenti e non certo noi. Rimaniamo concentrati sul programma amministrativo non solo qui in comune, ma anche nei grandi temi che devono essere affrontati. Prima di preoccuparci di Ciarapica siamo preoccupati della città e dei suoi cittadini ai quali non dobbiamo far pagare lo scotto della scelta di Ciarapica che, una volta capito che i partiti tradizionali lo hanno messo da parte, sta guadagnandosi il suo futuro politico».

consiglio comunale gennaio 2026 - ciarapica - civitanova - FDM (7)

Il sindaco Fabrizio Ciarapica

E se non sarà facile mantenere la rotta fino al 2027, anche la Lega è già proiettata verso l’individuazione del nuovo candidato sindaco per la prossima tornata elettorale. E su questo non ci sono dubbi: «La Lega appoggerà il candidato di Fratelli d’Italia. Ad oggi è il partito che detiene la maggioranza politica ed il faro con cui dialogare, Lega e Fdi dovranno andare insieme, immagino un confronto sereno e saremo leali: a Macerata il sindaco è in quota Lega e a Civitanova daremo il nostro appoggio a valutare qualsiasi personalità all’interno di Fratelli d’Italia».

E se, come pare, il candidato in pole è Pierpaolo Borroni, Pollastrelli dice: «sarei felice per Pierpaolo, certo spiacerebbe dover rinunciare all’unico civitanovese in consiglio regionale. Ma credo che Fdi abbia almeno due o tre figure da valutare per Palazzo Sforza». Il riferimento è a Barbara Capponi che da tempo ha l’ambizione di un upgrade rispetto all’incarico assessorile, non propriamente organica in Fdi e recentemente anche con posizioni in contrasto, poi ricucite, ad esempio per il centro per l’autismo. Ma all’orizzonte c’è anche un altro nome, quello di Maria Luce Centioni, attualmente presidente dei TdC, così come quello di Roberto Pantella, da poco promosso assessore e molto vicino al governatore Francesco Acquaroli.

Tramontato secondo Pollastrelli il tempo delle civiche. «Credo che alle prossime elezioni amministrative avranno più presa i partiti rispetto alle liste civiche che a mio avviso faticheranno anche a trovare sponde e candidati». E in effetti fra le defezioni dalle civiche verso i partiti ci sarebbe anche quella di Alfredo Perugini, presidente del Paolo Ricci, candidato nel 2017 con Vince Civitanova, alle ultime elezioni non si è candidato consigliere, appoggiando esternamente la candidatura di Pierpaolo Turchi in Civitanova Unica. Entrambi sarebbero ora seguaci di Vannacci.

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