Il Consiglio dedica a Franco Torresi
una sala della Mozzi Borgetti
«Ha dato tanto senza mai alzare la voce»
MACERATA - La proposta, approvata all'unanimità oggi pomeriggio, porta la firma di Roberto Cherubini (M5S). Un omaggio all'esponente del Pci, consigliere 1970 al 1980, e alla sua un'intensa attività culturale e di ricerca sulla storia e l'arte della città

Il Consiglio oggi pomeriggio durante la discussione per l’intitolazione
Una sala della biblioteca Mozzi Borgetti a Macerata dedicata a Franco Torresi. La delibera proposta questo pomeriggio in Consiglio comunale è stata votata all’unanimità e ha ottenuto 32 voti favorevoli.

La proposta è arrivata da Roberto Cherubini, consigliere del M5S
Consigliere comunale nelle fila del Pci per due consigliature dal 1970 al 1980, Torresi si è poi incessantemente dedicato ad un’intensa attività culturale e di ricerca sia per quanto riguarda la storia che l’arte della sua città. Tra i suoi lavori più importanti “La città sul palcoscenico” quattro volumi su arte spettacolo, pubblicità a Macerata dal 1844 al 1944, “Dai documenti la storia. 1943 – 1944 anni duri a Macerata e dintorni” e “Guerra ai nazisti. I racconti di un patriota chiamato verdi”. Questi sono diventati il tema di un podcast pubblicato in episodi da Cronache Maceratesi e curato da Roberto Cherubini.
Cherubini, consigliere comunale M5s è anche il promotore dell’intitolazione. «In occasione del titolo di città a Macerata – ricorda – dedicai il mio intervento a Palazzo Buonaccorsi al grandissimo Franco Torresi. Poco dopo quell’evento presentai all’Amministrazione comunale la proposta di intitolare un luogo importante a Franco Torresi, che fino ad oggi non ha avuto i riconoscimenti che merita dalla sua città. Sono felice di sapere che poi hanno aderito a questa mia richiesta altri consiglieri comunali perché questi sono atti e proposte che devono unire. Molte persone che sono qui oggi, e penso per esempio all’Assessore Silvano Iommi o allo stesso Castiglioni, hanno avuto modo di frequentare Franco Torresi nella fase politica e ne hanno sicuramente colto la correttezza, la rigidità nel rispetto dei principi, insomma hanno colto gli aspetti di un uomo che mai è sceso a compromessi con i propri principi».
Cherubini lo ha conosciuto quando gestiva la libreria Einaudi. «E’ stato a lui a farmi conoscere quello che oggi è un mio grande amico e un poeta di altissimo livello, Giordano De Angelis. Lo conobbi che ero un ragazzo alle prese con la voglia di creare qualcosa di nuovo per la città che unisse le persone alle proprie tradizioni artistico culturali dialettali. Mi accolse come se ci conoscessimo da decenni e mise a mia disposizione il suo capolavoro perché io potessi, insieme a Giordano De Angelis, raccontare gli eventi maceratesi nei mie giochi culturali, nei calendari storici nei libri fotografici sulla città. Parlo principalmente di quel capolavoro della conoscenza di Macerata rappresentato dai 4 volumi dal titolo “La città sul palcoscenico” sul quale Franco Torresi ha lavorato tanti anni scovando fonti incredibili. Spero che tanti di voi seguano l’appuntamento domenicale su Cronache Maceratesi nel quale leggo alcuni passi di questi volumi straordinari.
Ma vanno anche ricordate altre sue pubblicazioni come per esempio “Dai documenti la storia. 1943-1944 anni duri a Macerata e dintorni” e “Guerra ai nazisti”».

L’intervento di Francesco Luciani, presidente del Consiglio comunale e presentatore della delibera
Il consigliere si è fatto promotore della delibera presentata dal presidente del Consiglio comunale Francesco Luciani. A sostenerla anche l’assessora Katiuscia Cassetta. «E’ una giornata di festa per la città perché Franco Torresi ha dato tantissimo a tutti noi rimanendo sempre in disparte, senza mai alzare la voce ma costruendo qualcosa di ineguagliabile. Invito ognuno di coloro che ascolteranno questo mio intervento a sfogliare questi volumi ed ad immergersi in una conoscenza della città fatta di continue sorprese».
(a.p.)
(Foto Fabio Falcioni)

























Giusta proposta ottima scelta per un intellettuale vero e con una forte senso critico…in realtà con il fratello facevano una coppia unica…
In tanto disastro qualcosa di vero
Sono davvero contento che il Consiglio, all’unanimità, abbia realizzato questa delibera.Conoscevo entrambi i fratelli Torresi e da loro, insieme a Remo Pagnanelli, ci eravamo occupati di inserire , su richiesta, nostri versi in occasione di due eventi. Remo morì e Franco mi chiese di scrivere l’introduzione del primo dei suoi splendidi volumi. Lo feci anche perché volevo davvero bene a quella singolare coppia di fratelli che tanto hanno dato a Macerata. Aggiungo, e ne sono ancora onorato, che dopo un lavoro ciclopico dei Torresi ( a proprie spese), a quei tempi, come Presidente della Commissione Cultura mi diedi da fare, alacremente, per l’acquisto di un numero congruo dell’Opera, consapevole fin da allora che l’Amministrazione se ne sarebbe giovata omaggiando ospiti particolare e illustri. Bene dunque ha fatto il Consigliere Cherubini e l’Assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta ad appoggiare autorevolmente la delibera. I libri di noi e su di noi importanti, sono la nostra memoria e la nostra storia.
Ci sono ancora persone sensibili che ricordano a tutti i nomi dei concittadini che si sono spesi per far crescere la consapevolezza da dove veniamo e chi siamo, importante per la crescita dei giovani ma anche agli adulti di fare bene , basta seguire le orme di questi illuminati, non si sbaglia mai.
È stupefacente che non si sia provveduto prima.
Scelta giusta e assolutamente condivisibile.