Ricercato per rapina e lesioni in Spagna:
convalidato l’arresto, va ai domiciliari
CINGOLI - Oggi l'udienza in Corte d'appello ad Ancona. Non ha parlato. Il 4 agosto si decide sul rimpatrio

L’avvocato Alessandro Marcolini
Passa dal carcere ai domiciliari il 31enne finito in manette a seguito di un mandato di arresto europeo. Così ha deciso la Corte d’appello di Ancona che ha convalidato l’arresto di Mejia Trujillo Yhon Bairon, colombiano, e disposto i domiciliari.
Per il giovane, difeso dall’avvocato Alessandro Marcolini, si svolgerà un’altra udienza il 4 agosto dove verrà deciso se rimpatriarlo o meno.
Il 31enne era ricercato a livello internazionale perché deve scontare 4 anni per le contestazioni di rapina e lesioni personali. La condanna era arrivata dal tribunale di Siviglia, dove sarebbero avvenuti i fatti. Poi è scattato il mandato di arresto europeo e i carabinieri hanno rintracciato il giovane in una contrada a Cingoli, dove risiedeva da qualche mese.
Il 31enne è stato poi portato in carcere a Fermo fino all’udienza di convalida dell’arresto che si è svolta stamattina alla Corte d’appello del tribunale dorico. L’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il legale ha insistito nella richiesta che venisse scarcerato. Ora il giovane va ai domiciliari in attesa del 4 agosto.
(A. Lu.)
Ricercato per rapina e lesioni in Spagna, 31enne colombiano arrestato a Cingoli