«No al nuovo aumento della Tari,
gestione rifiuti fallimentare»

MACERATA - Il consigliere Michele Lattanzi sulla delibera che sarà votata domani in Consiglio comunale: «Esprimiamo il nostro dissenso. Parcaroli e il centrodestra in questi anni hanno fatto crescere la tassa del 35%»

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Il consigliere Michele Lattanzi

Tari ancora in crescita a Macerata, domani in Consiglio si vota l’aumento, il capogruppo di L’Altra Macerata, Michele Lattanzi: «Esprimiamo il nostro dissenso alla delibera per l’aumento della Tari dell’8,4%. La delibera sta a dimostrare il fallimento della gestione della raccolta dei rifiuti da parte del sindaco Sandro Parcaroli e del centro destra maceratese che per scelte errate hanno, in questi anni, fatto crescere la Tari del 35% e che determineranno altri aumenti almeno fino al 2031.

Di fronte al rischio di far fallire il Cosmari, subissato da debiti e senza un piano industriale, con una diminuzione della raccolta differenziata soprattutto nel nostro Comune, con ricorsi al Tar presentati sia dai Comuni in cui si prevede la nuova discarica, sia dai proprietari dei terreni dove è previsto l’ampliamento per 250mila metri cubi di Cingoli e di fronte al ricorso per 1,3 milioni davanti al Giudice del lavoro presentato da Monachesi, la risposta è quella di adottare i cassonetti intelligenti. Ma perché l’amministrazione non li ha utilizzati prima? La nostra proposta è quella di adottare la Tarip in modo da incentivare i cittadini a riciclare e a differenziare, premiando chi produce meno rifiuti e differenzia di più. Il rischio è quello di privatizzare un servizio che sin dal lontano 1976 è stato sempre pubblico, oppure quello di spingere per il termovalorizzatore che costerebbe centinaia di milioni di euro e soprattutto sarebbe, con il rischio di emissioni di ceneri, dannoso per la salute della popolazione».


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