«Consorzi di bonifica inutili?
Grimaldi venga a vedere cosa facciamo»
LA REPLICA di Claudio Netti al presidente di Confindustria: «Una istituzione merita rappresentanza più consapevole»

Claudio Netti, presidente del Consorzio di bonifica delle Marche
«Una istituzione come quella che lui rappresenta merita rappresentanza più consapevole». Inizia così la replica di Claudio Netti, presidente del Consorzio di Bonifica delle Marche alle parole di Sauro Grimaldi, presidente di Confindustria Macerata. Ieri, infatti, il numero 1 degli industriali parlando dell’ultima tragica alluvione che ha devastato parte dell’Anconetano e del Pesarese, ha puntato il dito anche contro i Consorzi di bonifica: «Agiscano o sono inutili», ha detto.
«Leggo con sgomento le dichiarazioni del presidente di Confindustria Macerata sul Consorzio di Bonifica delle Marche – ribatte oggi Netti – in base alle quali questi sarebbe responsabile della sicurezza idraulica del fiume Chienti. Al suo presidente Sauro Grimaldi vorrei dire che quando si presidiano associazioni così importanti lo si deve fare con serietà, studiando ed approfondendo i problemi. Il Consorzio di Bonifica delle Marche non ha alcuna competenza sulla gestione dei fiumi delle Marche e, quindi, neanche del Chienti. Non riceve un euro di contribuenza pubblica e svolge il suo lavoro in tutto il comprensorio della provincia di Macerata con l’incarico della manutenzione ordinaria dei fossi e quindi del reticolo minore. Anche lui si accoda alla litania del “se non servono chiudiamoli” ed io sono personalmente d’accordo con lui, ma prima venga a trovarci per vedere quello che facciamo. Se non lo fa gli chiederei di dimettersi dall’incarico di presidente di Confindustria di Macerata perché una istituzione come quella che lui rappresenta merita rappresentanza più consapevole».
Dissesto idrogeologico, Confindustria: «Si eviti una tragedia come quella del Misa»








































Il consorzio di bonifica è un carrozzone creato politicamente per chiedere i soldi ai cittadini. Abbiamo la provincia, la regione e lo stato , possibile che bisogni creare un altro ente, unica spiegazione per creare un giro di soldi.
Inutile che tutti ne parliamo c’è da adoperarsi per toglierlo.
Vorrei sapere quanto guadagna questo Netti con io soldi che gli passo pure io. Non lo voglio pagare più il consorzio di bonifica e non mi si mandi più le cartelle dell’agenzia delle entrate. Da noi non sono mai venuti, hanno mandato delle foto di lavori fatti non so dove le hanno prese.
Più volte alcune regioni, compresa la Regione Marche, hanno tentato si sopprimere i consorzi di bonifica. La Corte Costituzionale ha sempre bocciato le leggi regionali. Comunque il problema di fondo è quello di superare la frammentazione delle competenze in materia che fanno capo a troppi organismi. Inoltre bisogna far si che i frontisti dei corsi d’acqua, fiumi e torrenti, curino i rispettivi argini. Grimaldi ha citato il Chienti ed il Potenza per delimitare un territorio e non per criticare il Consorzio in merito alla manutenzione dell’alveo del Chienti.
Nessuno ha il coraggio di dirlo ma in realtà il Consorzio di bonifica serve eccome, non per pulire i fossi e fiumi, ma per fare gare di appalto milionarie, dicono per l’irrigazione, maaaa.
Avv. Claudio Netti: ho avuto l’occasione di conoscerla nella sede del famigerato consorzio che lei presiede sito in via Trento Macerata. Stavo reclamando la vistosa incostituzionalità alla dott./a Valenti direttrice (ripeto) del famigerato consorzio di bonifica delle Marche. Lei sentendo la mia osservazione d’incostituzionalità, si rivolse verso di me dicendomi: perché l’IMU come lo pagi? Avv. Netti: la sua domanda, fu la conferma che lei mentisce sulla costituzionalità dell’istituzione che rappresenta pur sapendo di mentire. AVV. le ricordo che i consorzi di bonifica sono stati legali fino al giorno 31 Dicembre 1947, ma assolutamente incostituzionali dal 1° Gennaio 1948. E visto che la nostra cara Costituzione è ancora in vigore Le faccio presente che tutti dobbiamo rispettarla e con maggior rigore chiunque opera nelle istituzioni con l’obbligo i giurare fedeltà alla REPUBBLICA ITALIANA con osservanza della CARTA COSTITUZIONALE.
Ho sempre pulito il mio fosso ogni 2 anni spendendo una cifra di ca.€ 300. Da quando pago il Consorzio ho chiesto di farlo a loro. Hanno inviato un agronomo per ispezionare: costui ha espresso parere favorevole documentando la sua relazione con foto. Risultato: il fosso non sono mai venuti a pulirlo ed hanno sicuramente speso per la parcella dell’agronomo piu’ della somma occorsa per la pulizia.