Una Tac da mezzo milione per Cingoli
A Camerino assunto
cardiologo di 72 anni

SANITA' - La dirigente dell’Asur Nadia Storti ha firmato la determina per l’acquisto. All'ospedale della città ducale Massimo Rossi è stato assunto per tre mesi nel Pronto soccorso. Inseriti in organico anche due specializzandi per la Chirurgia e per la Medicina trasfusionale di Macerata
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Una tac

 

di Luca Patrassi

Valle a capire le Tac e le Risonanze, a Macerata possono farle funzionare per 25 anni, a Cingoli dopo 12 si considerano logore e da cambiare. Così la dirigente regionale dell’Asur Nadia Storti ha appena firmato la determina per l’acquisto, sulla piattaforma Consip, di una Tac da mezzo milione di euro per rispondere alle esigenze radiologiche dell’ospedale di Cingoli. Tra le voci di spesa c’è anche quella per un iniettore di mezzi di contrasto, se ne deduce che al seguito della Tac ci saranno anche gli anestesisti, dotazione specialistica che è data come carente nella sanità marchigiana. Servizi al territorio come ripete da un paio di anni l’assessore regionale alla sanità Filippo Saltamartini.

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L’ospedale di Camerino

Uscendo da Cingoli (Area vasta 2) ed entrando nel territorio dell’Area Vasta 3 si ha l’ennesima conferma della drammatica carenza di medici specialisti e comunque del mantenimento di servizi in strutture poco frequentate dagli utenti. Mesi fa c’era stato un bando per l’esternalizzazione di alcuni servizi nei Pronto soccorso, bando motivato con la carenza di medici specialisti e con il rischio di ritrovarsi con turni di lavoro non coperti: quel bando era andato deserto e le criticità sono rimaste. Ora è stato pubblicato all’albo pretorio l’atto di assunzione per tre mesi di un cardiologo di 72 anni, Massimo Rossi, per il pronto soccorso dell’ospedale di Camerino/San Severino. Alcuni mesi fa, sempre a San Severino, era stato chiamato, a tempo determinato, un rianimatore ultraottantenne.

Non ci sono mezze misure: si passa dai pensionati, un po’ avanti negli anni, agli specializzandi. Nessuna domanda fatta dagli specialisti, l’Av3 ha dato corso all’assunzione a tempo determinato di una specializzanda per la chirurgia generale, si tratta di Cristina Licciardi, e di uno specializzando per la Medicina trasfusionale, Diego Menotti. Nel caso degli specializzandi l’assunzione è per forza a tempo determinato trattandosi appunto di studenti in formazione che devono ancora completare la specializzazione. Non ci sono notizie invece sull’esito dell’ennesimo bando pubblicato dall’Asur per la ricerca di medici da destinare ai reparti di Medicina di Urgenza, il termine per le domande scadeva agli inizi di luglio, ma all’albo pretorio non c’è ancora traccia di ammissioni di candidati.

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Alessandro Maccioni

All’albo pretorio dell’Asur è stata pubblicata la determina che approva le indennità legate ai risultati dei direttori generali  delle Aree vaste nel 2020. Tutti promossi, va detto nel caso qualcuno possa aver pensato che i profondi rossi di alcuni territori avessero prodotto giudizi negativi: in particolare la valutazione più alta l’ha ricevuta l’allora direttore dell’Area Vasta 3 Alessandro Maccioni che però in quell’anno, verso luglio, prese armi e bagagli ed andò a dirigere il settore amministrativo dell’azienda sanitaria di Perugia. Pensare che, se fosse rimasto, il cingolano Alessandro Maccioni si sarebbe trovato un altro cingolano alla guida politica della sanità delle Marche, l’assessore Filippo Saltamartini. Maccioni però ha preso la direzione opposta.

Infine una uscita di scena tra i medici maceratesi di base di lungo corso, stavolta si tratta di Ferdinando Nicoletti che dal prossimo 29 settembre andrà in pensione e lascerà l’ambulatorio di Civitanova (città che lo ha visto impegnato anche come consigliere comunale e come assessore) al compimento del settantesimo anno di età.

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