Sanità delle Marche dodicesima in Italia:
i politici parlino di questo
e facciano meno chiacchiere da bar

L'INTERVENTO settimanale di Claudio Maria Maffei in base al rapporto 2022 sulle performance delle sanità regionali elaborato dal Crea Sanità (centro per la ricerca economica applicata in sanità) dell’università Tor Vergata di Roma. La regione è la penultima nel centro-nord, la classifica non ci onora: dipende sia da chi governava prima che da chi governa adesso
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Claudio Maria Maffei

di Claudio Maria Maffei*

Lo spettacolo che danno i politici marchigiani quando parlano di sanità ricorda tanto le chiacchiere da bar dello sport, quelle in cui chiunque si sente allenatore della Nazionale. Invece la drammatica realtà della sanità marchigiana merita ben altri livelli di confronto. Di volta in volta chi sta all’opposizione fa critiche a chi governa e chi governa fa propaganda (sostenuta da quel coro di opportunisti che non manca mai di far sentire la sua voce), ma mai nessuno che si confronti sulla base di dati “veri” e non di comodo.

Stavolta i dati “veri” (da interpretare certo) ci sono e su questi il centro-destra che governa e il centro-sinistra che governava fino a ieri dovrebbero dare un contributo serio. Più serio della propaganda fuori luogo di questa Giunta e anche più serio delle critiche mosse da chi governava prima che della situazione attuale della sanità delle Marche è largamente responsabile. I dati “veri” cui mi riferisco sono quelli del Rapporto 2022 sulle performance delle sanità regionali elaborato dal Crea Sanità (Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanità) dell’Università Tor Vergata di Roma.

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Performance delle sanità regionali secondo il rapporto Crea 2022 (Fonte: Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanità dell’Università Tor Vergata di Roma)

In questo Rapporto appena uscito la sanità delle Marche si colloca al dodicesimo posto, penultima delle Regioni del Centro-Nord. La classifica è frutto di una metodologia di valutazione multidimensionale e multiprospettiva, che “media” tra diversi punti di vista interni al sistema sanitario: utenti, istituzioni, professioni sanitarie, management aziendale e industria medicale. Gli indicatori utilizzati riguardano 6 dimensioni e cioè: l’appropriatezza, l’aspetto economico-finanziario, l’equità di accesso, i risultati in termini di salute, il livello di innovazione e l’assistenza sociosanitaria. Nel 2022 la valutazione è stata fatta con il contributo di 107 esperti.

Questa classifica che non ci onora dipende sia da chi governava prima, che da chi governa adesso. E allora se anziché sparare successi (la Giunta) e critiche (la opposizione) si ragionasse sui tanti dati di questo rapporto forse i marchigiani se ne avvantaggerebbero. E forse voterebbero con più consapevolezza.

*Medico e dirigente sanitario in pensione

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