Pronto soccorso, bando per i medici:
resta solo una candidata
Per tappare i buchi anche un 76enne

SANITA' - Area vasta 3 alla ricerca di personale ma pochissimo l'interesse per lavorare nei reparti di emergenza. Per la campagna vaccinazioni e coprire servizi sul territorio si attinge ai pensionati. Riforma: la commissione sanità della Regione, guidata dalla presidente Elena Leonardi, ha ultimato l'esame della proposta di legge
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di Luca Patrassi

Se non fosse per i drammatici risvolti sociali, vista dall’esterno l’emergenza medici che si trova ad affrontare la sanità pubblica sembrerebbe degna della migliore burocrazia italiana. Una girandola di determine, atti, avvisi pubblici e gare che lasciano la precarietà che vorrebbero risolvere, iniziando dai Pronto soccorso.

Oggi è stata pubblicata una determina per l’assegnazione di incarichi a medici abilitati nei Pronto soccorso. Non più tardi di un mese fa si era anche inutilmente tentata la strada dell’esternalizzazione dei servizi, a prezzi tripli rispetto al costo del personale interno, pur di sopperire alla mancanza di specialisti e al rischio dichiarato di non riuscire a garantire la copertura dei turni e dunque l’erogazione del servizio.

Ora dal cilindro dell’ennesimo avviso pubblico sono uscite tre domande tre, una enormità rispetto agli zero degli ultimi tempi. L’esultanza è durata però un attimo, anzi una riga: il tempo di scorrere la determina e leggere che delle tre domande, in realtà ne resta solo una perchè gli altri due avevano già partecipato a un altro bando. L’unica dottoressa superstite poi, Antonella Rombini, non è una new entry nel senso che era già in servizio al 118 e per un anno andrà dunque a seguire il settore della Medicina di urgenza in uno dei Pronto soccorso dell’Av3.

Altro tentativo di reintegrare personale in reparti carenti: c’era stato un avviso di mobilità volontaria in entrata per assumere uno specialista alla Brest Unit di Macerata, in Nefrologia a Civitanova e in Rianimazione a Civitanova. Una sola la risposta al bando, quella di Marco Strovegli, proveniente dagli Ospedali riuniti di Ancona che andrà alla Rianimazione di Civitanova.

Poi ancora bandi per la ricerca di personale a tempo determinato ed altri incarichi ai pensionati sempre per rispondere ad esigenze varie, dalla campagna vaccinali al famoso potenziamento dei servizi territoriali. Ci sono Diego Tummarello, 76 anni, specialista in medicina interna, assegnato all’ospedale di Recanati, poi l’urologo Enrico Caraceni e l’oncologa Benedetta Ferretti che saranno impegnati nella campagna vaccinale. Infine Stanislao Pecorella, specialista in medicina interna, al reparto Covid nell’ospedale di San Severino.

Dal locale al regionale il confronto è sulla nuova organizzazione del servizio sanitario. La Commissione Sanità, impegnata a pieno regime sulla proposta di legge 128 di riorganizzazione del sistema sanitario, ha concluso la fase delle audizioni e si accinge ad affrontare l’esame del testo con relative proposte emendative.

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Elena Leonardi, coordinatrice regionale di Fratelli d’Italia

«Con la giornata di oggi – ha riferito la presidente Elena Leonardi (FdI) – abbiamo terminato la fase dell’ascolto, nel corso della quale abbiamo voluto chiamare ad esprimersi tutti i soggetti coinvolti nella riforma. Diverse componenti hanno riconosciuto positivamente questa volontà della Commissione di renderle concretamente parte attiva della riorganizzazione del sistema sanitario. Ora si apre una fase altrettanto impegnativa che coincide con l’esame dell’articolato di legge e delle proposte emendative che ci porterà all’appuntamento con il voto d’Aula previsto per il mese di agosto». «Importante accogliere i contributi di tutti i soggetti e i settori coinvolti – ha affermato la vicepresidente Simona Lupini (Misto) – questa cornice andrà adesso riempita di contenuti in un’ottica di lungimiranza rispetto alle ricadute concrete sui servizi alla persona».

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