Spazio pubblicitario elettorale

Aperitivi europei, piscine e Rata
nel calderone della campagna elettorale.
Orioli con Bonanni: «Persone al centro»

DIARIO ELETTORALE - La Maceratese si dissocia dalla politica dopo l'iniziativa con Bonaccini. Federica Curzi (UniAmo Macerata): «Festa dell'Europa sotto attacco». Riccardo Sacchi (Forza Italia): «Piscine simbolo di risultati concreti»

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Stefano Bonaccini oggi con il candidato sindaco Gianluca Tittarelli e le magliette della Maceratese

Dopo l’incontro di stamattina del Pd dove sono state regalate due maglie della Maceratese all’europarlamentare Stefano Bonaccini (leggi l’articolo), la Maceratese calcio ha voluto fare una precisazione.

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L’ex sindaco Romano Carancini con il gagliardetto e la maglietta della Macerata regalata a Bonaccini

 “In riferimento agli articoli di stampa e alle immagini diffuse nelle ultime ore, la S.S. Maceratese precisa la propria totale estraneità a qualsiasi iniziativa o attività riconducibile a partiti, candidati o campagne elettorali. La S.S. Maceratese ribadisce con fermezza la propria natura apartitica e apolitica, in particolare in questo momento di competizione elettorale per le amministrative cittadine, proseguendo il proprio impegno esclusivamente nell’ambito sportivo, educativo e sociale. La Maceratese è di tutti e continuerà a rappresentare l’intera comunità biancorossa, nel rispetto di ogni sensibilità e opinione”.

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Le nuove piscine

L’assessore uscente allo sport Riccardo Sacchi, candidato con Forza Italia, interviene dopo l’inaugurazione di ieri delle piscine alle ex Casermette: «Abbiamo consegnato ai cittadini, alle famiglie, alle associazioni e agli atleti una nuova casa: moderna, sicura, accessibile, autosostenibile e finalmente all’altezza della città. Per troppo tempo questa opera è rimasta una promessa non mantenuta. Noi l’abbiamo trasformata in realtà, portando a termine piscine nuove, funzionali e pensate per il futuro. In questi anni abbiamo investito circa 14 milioni di euro nello sport con una visione chiara, distribuendo risorse in maniera equilibrata e proporzionata tra le diverse discipline, con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuna realtà sportiva della città. Un percorso che, grazie ai tanti investimenti realizzati, ha trasformato Macerata in un vero hub sportivo regionale, sempre più attrattivo per eventi, società e atleti. Questa inaugurazione non rappresenta soltanto la conclusione di un cantiere, ma il simbolo di un metodo: meno parole, più risultati concreti per Macerata».

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Federica Curzi con Gianluca Tittarelli, candidato sindaco del centrosinistra

«Gli Aperitivi Europei sono attacco. Non con un divieto esplicito – che sarebbe onesto ma troppo impopolare, soprattutto in aria di elezioni– ma attraverso un boicottaggio silenzioso e indiretto che sta logorando chi, con coraggio, tiene alzate le serrande nel cuore di Macerata» così Federica Curzi, una delle fondatrici della lista civica di centrosinistra UniAmo Macerata. Curzi critica l’attuale gestione comunale della festa e ritiene che così «mortifica le associazioni e l’ufficio Europa che da sempre e con sempre rinnovato entusiasmo e professionalità organizzano una festa indescrivibile e potente». Secondo Curzi «L’attuale gestione comunale sembra aver scelto una strategia pericolosa: scaricare l’intero peso organizzativo e ogni responsabilità sui locali aderenti. Chi lavora e investe nel centro storico non può essere trattato come un problema, ma oggi la realtà è proprio questa. Mentre i locali cercano di accogliere migliaia di persone, si ritrovano a gestire controlli e verifiche sproporzionate proprio nel picco dell’attività».

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Aperitivi Europei

La gestione della musica dal vivo, dice Curzi «è diventata un labirinto senza regole chiare che finiscono solo per penalizzare l’atmosfera e mortificando le band. A questo si aggiunge un aumento esponenziale delle quote di adesione che, di fatto, scoraggia i commercianti e penalizza l’investimento in qualità per festa. Il sospetto politico è forte e amaro: si vuole svuotare e indebolire l’evento fino a renderlo insostenibile per i locali scaricando la “fine” della festa su una decisione dei locali aderenti e non assumendosene la responsabilità politica. Perché una gestione così ostile verso l’unica manifestazione capace di portare persone, crescita e vitalità reale?». Curzi fa un appello «a cittadini, commercianti e associazioni: difendiamo questa festa. Se l’amministrazione comunale vede nei nostri locali solo un bersaglio e nell’entusiasmo dei giovani solo un disturbo, allora è l’amministrazione stessa a essere fuori tempo massimo rispetto alla città. Macerata merita di vivere, non di essere messa in pausa».

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Augusto Ciampechini, Raffaele Bonanni e Mattia Orioli

Il Terzo Polo Macerata, insieme al candidato sindaco Mattia Orioli, ha promosso il convegno dal titolo “Rimettiamo la persona al centro: una visione popolare per una città europea”, con la partecipazione di Raffaele Bonanni, già segretario generale della Cisl, e Augusto Ciampechini, coordinatore regionale Marche dei Nuovi Cristiani Democratici Uniti. Nel suo intervento introduttivo, Orioli ha ribadito la vocazione europea e internazionale di Macerata, sottolineando il ruolo centrale dell’Università, dell’Accademia e delle realtà culturali cittadine. Ha inoltre evidenziato la necessità di restituire alla città il proprio ruolo di capoluogo, attraverso una politica capace di rilanciare identità, partecipazione e sviluppo. Raffaele Bonanni ha affrontato i temi della crisi della politica e del bipolarismo, sottolineando come nella Prima Repubblica l’attenzione alla persona e ai temi sociali fosse centrale nel dibattito pubblico. Bonanni ha poi richiamato la necessità di rafforzare l’Europa per difendere democrazia, libertà e Stato di diritto, esprimendo apprezzamento per il progetto politico del Terzo Polo Macerata. Augusto Ciampechini ha posto al centro del suo intervento il valore della persona umana, richiamando la tradizione umanistica e cristiana europea. Ha ricordato figure come Konrad Adenauer, Robert Schuman e Alcide De Gasperi, sottolineando la necessità di costruire un’Europa non solo economica ma anche comunità di destino. Nel finale, Ciampechini ha espresso sostegno a Mattia Orioli, definendolo un uomo politico formato alla scuola della moderazione e del bene comune. L’iniziativa, svoltasi nella giornata della Festa dell’Europa, ha registrato una significativa partecipazione di cittadini e candidati della lista.

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