Riforma sanità, Saltamartini a Carancini:
«Università lasciate fuori?
Solo speculazioni elettorali»

L'ASSESSORE regionale replica al consigliere dem che ieri aveva accusato la Regione di aver siglato la partnership solo con la Politecnica: «Abbiamo un rapporto consolidato con tutti gli Atenei della regione»
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Filippo Saltamartini

 

«Abbiamo stanziato 10 mila euro per le Università di Macerata e Urbino nell’ultima giunta regionale per attività di studio ed analisi sulla violenza di genere nelle Marche. La delibera ratifica la convenzione tra le due università e la Regione per la condivisione di obiettivi e buone pratiche, abbiamo un rapporto consolidato con tutti gli Atenei della regione». Sono le parole dell’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini, che risponde così alle critiche del consigliere dem Romano Carancini.

Ieri infatti l’ex sindaco di Macerata aveva definito vergognoso il fatto che la Regione avesse tenuto fuori dal processo di riforma della sanità Unimc, Unicam e l’ateneo di Urbino. Affidando la partnership solo alla Politecnica.  «L’Università Politecnica delle Marche è l’unica citata con il suo nome – spiega Saltamartini – in quanto ha la facoltà di Medicina e Chirurgica per cui, in base al decreto legislativo 517/1999, sono disciplinate le modalità di regolazione dei rapporti tra Sistema sanitario regionale e Università. Ma nella legge non mancano i riferimenti a tutte le Università, anche se non richiamate ciascuna con il suo nome. I commi 1 e 2 recitano – prosegue l’assessore – “La Regione promuove e valorizza le attività di ricerca e di formazione svolte dalle università delle Marche concorrendo a progetti e programmi di comune interesse, definiti d’intesa fra la Regione medesima e le singole università”. “Le università contribuiscono, per quanto di competenza, all’elaborazione del Piano socio-sanitario regionale”. Non solo: nell’articolo 3 comma 2, si precisa che le Università, tutte, sono componenti essenziali dell’assetto istituzionale, per concorrere alla determinazione e al perseguimento delle finalità del servizio sanitario regionale. Si tratta – conclude l’Assessore – di speculazioni politiche da campagna elettorale. Questa Giunta ha un rapporto corroborato con tutte le Università delle Marche. La ricerca scientifica e medica è uno dei principi di questa riforma».

Riforma sanità, Carancini attacca: «Vergognoso lasciare fuori le università di Macerata, Camerino e Urbino»

 

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