Sottopasso di piazza Garibaldi,
incarico da 82mila euro
«Risolviamo radicalmente il problema»
MACERATA - L'assessore comunale all'Urbanistica Silvano Iommi illustra le caratteristiche dell'intervento con il quale si cambierà l'attraversamento dai Cancelli ai Giardini Diaz. Progettazione esecutiva, direzione lavori e coordinamento della sicurezza dei lavori sono stati affidati all'architetto Mario Montalboddi

Ai Cancelli sottopasso senza rampa né attraversamenti pedonali
di Luca Patrassi
Incarico professionale da 82mila euro all’architetto Mario Montalboddi per la progettazione esecutiva, direzione lavori e coordinamento della sicurezza dei lavori di manutenzione straordinaria del sottopasso pedonale di piazza Garibaldi, finanziati con i fondi del Pnrr per circa 850mila euro. L’intervento è previsto nel piano triennale delle opere pubbliche del Comune di Macerata ed è spalmato in due anni, 200mila nell’anno in corso e i rimanenti 650mila euro nel 2024.

Mario Montalboddi
Il ricorso al professionista esterno è motivato, nella determina firmato dal dirigente dei servizi Tecnici del Comune Tristano Luchetti, con l’impossibilità di fare ricorso al personale interno, già alle prese con una lunga serie di progetti da seguire. Nel particolare i lavori per il sottopasso sono finanziati della legge 160/2019 “Investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale”.
La scelta è caduta su Montalboddi – si legge nella determina – «sulla base delle competenze tecniche e delle esperienze maturate in servizi analoghi». Nel dettaglio – l’idea porta la firma dell’assessore comunale all’Urbanistica Silvano Iommi – sono previste tre nuove rampe al posto delle scale, un ascensore, percorsi riqualificati ed illuminati che si andranno ad integrare col progetto dell’area verde di Forte Macallè ed il giardino di Palazzo Ugolini nel progetto di Unimc.
L’analisi dell’assessore Silvano Iommi: «Andiamo a risolvere radicalmente il problema dell’attraversamento pedonale dai Cancelli ai Giardini Diaz, il luogo è stato spesso teatro di incidenti mettendo a rischio quanti non possono fare le scale e passano sopra. Realizzeremo un ascensore nel locale comunale vicino al bar in zona Cancelli, toglieremo le scale dalle uscite su viale Leopardi e sui Giardini semplicemente allungando le rampe, poi toglieremo via le due uscite che in sostanza rendono inservibili i marciapiedi in quel tratto di corso Cavour, anticipando le uscite sulle rispettive piazzole dove ora ci sono i parcheggi».



















Prima lo fate, meglio e’.
Ma i compensi dei professionisti non sono troppo elevati?
In particolare critico i compensi a percentuale. Così, ad esempio, nel mio caso un lavoro da 1 milione viene compensato ai professionisti con il 10% pari a 100 mila euro. In realtà debbo ancora capire cosa hanno fatto finora e cosa faranno in futuro questi professionisti.
Questo “progetto” è proprio uno di quelli che mettono in evidenza le differenze di cultura politica e di utilizzo di risorse tra diverse amministrazioni; così sono soldi buttati via. I sottopassi sono ormai il modo più antiquato e superato per risolvere gli attraversamenti pedonali. E’ negli anni ’60 e ’70 che i pedoni vengono “salvaguardati” eliminandoli dalle strade, che all’epoca si ritengono riservate alle automobili. Oggi fortunatamente le strade sono anche dei pedoni, che per attraversarle sono tutelati da strisce e semafori a chiamata. In tutte le città ormai i sottopassi sono andati in disuso, e comunque sempre affiancati da attraversamenti a raso protetti. Del resto anche a Macerata in ogni accesso al centro storico ci sono attraversamenti a raso, perfino accanto ai sottopassi nei punti più critici (Porta Montana e Porta San Giuliano). Solo ai Cancelli di Porta Romana si insiste pervicacemente – e a mio avviso con stupidamente – nell’escludere attraversamenti a raso e addirittura nel potenziare (con spreco di risorse del PNRR) il sottopasso! Oltretutto, in questo caso, avendo cancellato il progetto innovativo della precedente amministrazione (già finanziato e pronto per essere realizzato, i cui fondi sono stati invece dirottati per l’ennesimo parcheggio a Fontescodella) che introduceva finalmente l’attraversamento protetto a raso rivalutando l’intera piazza, in collegamento con il “Caffè” dell’Università e Forte Macallè. Credo si stia perpretando un vero danno per la città.
Lanzavecchia scusi ma quanti cretini si fanno mettere sotto pur di attraversare in qualsiasi punto anche dove esistono i semafori a chiamata? E poi voi che siete normodotati a chi gira conn una sedie a rotelle ad i passeggini alle biciclette non pensate? Si dovrebbe però fare un altra cosa ovvero una bella multa a tutti quelli che non usano sottopassaggi o i semafori oppure gli attraversamenti preposti.ricordiamo in altre città che su strade e vie di grossa portata si fanno i cavalcavia pedonali.pero certo se parliamo di colori politici e di utilità reale tutto cambia vero?