Via libera dalla maggioranza
al Belvedere delle Fonti,
il piano di Iommi per Rampa Zara

MACERATA - L'assessore comunale all'Urbanistica ha esposto il progetto di rigenerazione e di rilancio dell'area, ad iniziare dal parcheggio da mezzo secolo al centro di annunci: «Vogliamo realizzare un ovale e un park seminterrato». Si inizierà a settembre con la variante da portare in Consiglio
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Silvano Iommi, assessore all’urbanistica

 

di Luca Patrassi

L’assessore all’Urbanistica Silvano Iommi è pronto ad affrontare la partita del «Belvedere delle Fonti», nome che evoca spazi verdi e fresche acque ma che ai maceratesi suona meglio come parcheggio Rampa Zara. La questione è stata ieri sera al centro di un incontro programmato tra amministrazione comunale e forze di maggioranza, l’esecutivo a guida Parcaroli è pronto a far partire l’iter burocratico, vale a dire portare in Consiglio comunale a settembre la revisione del Prg nell’area interessata.

Segnali positivi quelli che sono emersi dall’incontro di maggioranza al quale hanno partecipato molti consiglieri comunali, i coordinatori dei partiti di maggioranza e gran parte dell’amministrazione ad iniziare dal sindaco Sandro Parcaroli. Iommi ha esposto il piano, partendo da un racconto di come si è evoluta la città nei secoli e di come alcune operazioni abbiano favorito lo sviluppo di alcune aree, dai giardini Diaz a piazza Pizzarello per dare conto a situazioni nuove emerse in aree che prima erano poco meno che scarpate inespugnabili. In maggioranza ci sono alcune tensioni, nel mirino ci sono certe decisioni prese senza passare prima dal coinvolgimento dei consiglieri, e dunque ieri si è pensato bene di coinvolgere i consiglieri sin dalle battute iniziali dell’importante piano urbanistico. Importante per l’impatto sul tessuto cittadino, importante per i costi e su questo alcuni consiglieri preferirebbero un approccio morbido, un piano meno oneroso. L’assessore Iommi ha comunque esposto la sua idea, quella che miscela la realizzazione del parcheggio al recupero delle fonti e la realizzazione di percorsi pedonali e meccanizzati che conducano nel cuore della città, in piazza della Libertà.

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Rampa Zara

Ci si muove per gradi. Un inizio di una procedura complessa che passerà per l’accordo bonario (o l’esproprio) con i proprietari delle aree e la ricerca di finanziamenti per un’opera che si stima preliminarmente possa costare tra gli otto e i dieci milioni di euro. Il progetto è quello che lo stesso Iommi, con il sindaco Parcaroli, aveva annunciato in campagna elettorale e poi riproposto tra gli obiettivi a lungo termine.

Spiega l’assessore Iommi:  «Vogliamo realizzare una sorta di ovale, appunto un belvedere, da sviluppare tra Rampa Zara e la mattonata sotto porta San Giorgio allargando il marciapiede di viale Leopardi. Poi alcuni attracchi per mettere in relazione i diversi punti di interesse del centro, quello di piazza Strambi con i musei e quello amministrativo e commerciale di piazza della Libertà. Sotto Rampa Zara sarà realizzato un parcheggio seminterrato, con un piano che sarà dedicato al mercato di vicinato, quello per capirsi che era ospitato nel silos di via Armaroli. Poi penso al recupero ambientale di tutta l’area con la valorizzazione delle fonti della zona Poco prima di Rampa Zara, nell’area per capirsi dove c’era un autolavaggio, ci saranno le rampe per l’accesso al parcheggio mentre un attracco sarà realizzato nell’area dove c’è la garitta dell’Apm. Altro accesso nello spazio ora occupato dai bagni pubblici di via Berardi, adiacente all’ex convento delle Monachette con la possibilità di creare uno spazio verde aperto con l’abbattimento del muro e la fruizione del giardino. La previsione – rileva ancora Iommi nel presentare le idee guida iniziali del piano – è quella di potenziare l’ascensore esistente all’interno della struttura di via Armaroli portandolo fino al livello del nuovo parcheggio mentre all’esterno si procederà sempre in via Armaroli entrando nell’area ora chiusa da un cancello tra la Provincia e il Provveditorato, l’uscita sarà su piazza della Libertà».

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