Aperitivi Europei, Di Pietro:
«E’ tempo di cambiare formula
e andare oltre all’aperitivo»
MACERATA - Secondo l'ex assessore comunale al commercio, che nel 2007 lanciò la manifestazione, bisogna integrare l'evento aprendolo anche ai ristoranti ed aggiungendo eventi culturali e musicali

Stefano Di Pietro
di Luca Patrassi
«A dire il vero pensavo che con il cambio di guida dell’amministrazione comunale ci potessero anche essere nuove idee su come organizzare gli Aperitivi Europei. A mio modo di vedere questa festa, che nasceva concepita come aperitivo e quindi come momento pre serale, è divenuta di fatto una festa che aggrega migliaia di persone fino a tarda sera e pertanto credo che si possa pensare di organizzare, oltre all’aperitivo, anche cene nei ristoranti seguendo lo stesso principio della cucina regionale di vari Paesi europei, poi piccole feste per il dopo cena magari caratterizzate da eventi culturali e musicali non troppo chiassosi e questo consentirebbe all’evento di acquisire nuova linfa per il futuro facendo in modo che la festa non degeneri in una grande sagra». Ad esprimersi nella maniera appena citata è Stefano Di Pietro, l’allora assessore comunale al commercio che nel 2007 diede il via agli Aperitivi europei, diventata ora la manifestazione di maggior richiamo in città.

L’ultima edizione degli Aperitivi europei
«Allora – ricorda Di Pietro – l’idea iniziale fu quella di far vivere l’esperienza dell’Interrail, quel viaggio che a molte generazioni ha fatto scoprire ed avvicinare i Paesi della comunità europea e giovani ragazzi. Partendo da questo spunto prendemmo un piccolo finanziamento che arrivava dalla comunità europea per promuovere l’attività istituzionale della stessa. La domanda era come coinvolgere i giovani? Quindi decisi di utilizzare l’aperitivo come stimolo iper un momento di incontro dei giovani maceratesi in particolar modo si cercava di coinvolgere anche gli studenti universitari, inoltre l’idea dell’aperitivo voleva anche essere di incentivo ad uscire prima di casa e e come dire frenare l’impeto notturno giovanile che a volte si protraeva fino a tardi». Non furono tutti entusiasti, all’inizio: «Allora non furono poche le difficoltà per coinvolgere i pubblici esercizi in questa manifestazione, l’idea di dover preparare esclusivamente piatti di un Paese europeo veniva vissuta come una limitazione. Il seguito lo conosciamo, la festa ormai avanti da più di un decennio ed ha caratterizzato la nostra città partendo appunto dall’idea di formare le nuove generazioni dentro un unico grande contesto europeo».





L’Europa chiama, Macerata risponde Gli aperitivi sbancano in centro (FOTO)
Come ho scritto nel mio blog, sono contento di leggere che Stefano Di Pietro (ideatore n.1 della manifestazione degli “Aperitivi europei”, anni addietro) la pensi esattamente come me sulla formula che va innovata e rinforzata con interventi culturali e musicali più a tema e soprattutto individuati e organizzati dall’Amministrazione.
Altrimenti – avevo scritto nella mia pagina – finisce per diventare, come già in parte è, una sagra come tutte le altre; dove l’obiettivo non è un divertimento costruttivo nel nome dell’incontro con altre gastronomie, culture e tradizioni, bensì soltanto un’occasione in più per ingozzarsi e soprattutto bere (spesso a sfascio).
Pensavo a momenti musicali a tema, ma anche siparietti teatrali o letterari collegati alle nazioni scelte dai locali. Trovo davvero stonato, invece, il ricorso facile alla più anonima musica da discoteca; o il mancato allestimento dei locali e del personale, al di là delle bandiere esposte.
Così, l’ottimo ricorso alle nazioni dell’Europa diventa soltanto un pretesto. Mentre invece dovrebbe significare ben altro: e in tal senso attirare, su Macerata, non solo gente in gran quantità, ma anche artisti degli altri paesi, favorendo gemellaggi, etc.
Temo tuttavia, per più motivi…, che non lo ricorderò.
Vorrei vedere se le altre citta’ sia italiane e europee fanno gli aperitivi europei durante le giornate di festa dell’EUROPA, secondo me no xche’ si fa’ solamente a MACERATA ed è una scusa x ubriachiarsi alla massima potenza, x me non si dovrebbe farla più.
Bisognerebbe non farli piu’ questi aperitivi europei xche’ e’ veramente una scusa x ubriachiarsi alla massima potenza, mi piacerebbe vedere se nelle altre citta’ italiane ed europei fanno questi aperitivi, penso che solamente a Macerata fanno queste cose.
Giusto, almeno alziamo un po’ il livello.