La banda di Trillini ad un passo dalla storia:
mai nessuna Maceratese
ha vinto nove partite consecutive

PROMOZIONE - Battendo il Montecosaro De Cesare e compagni riuscirebbero ad essere protagonisti di un'impresa mai riuscita prima. Diemè, decisivo nelle ultime partite, suona la carica: «Sarebbe bello riuscirci perché è vero che l’obiettivo primario è ottenere il salto di categoria ma nel tempo questi record poi rimangono»
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Maceratese_Monterubbiano_FF-21-325x217di Mauro Giustozzi

La partita di Montecosaro di sabato prossimo non vale solamente per la classifica finale di questo campionato di Promozione ma potrebbe rappresentare una data da segnare con un circoletto rosso sul calendario dalla Maceratese e dai suoi tifosi nell’anno del centenario della nascita del club. Infatti, in caso di successo, i biancorossi di Sauro Trillini raggiungerebbero un record mai toccato nella storia della società, ossia quello di 9 vittorie consecutive in un campionato.

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Sauro Trillini, allenatore della Maceratese

Nessuna Maceratese, in nessuna categoria, dalla serie B alla Promozione, ha mai raggiunto questo numero di vittorie di seguito che, quindi, sarebbe da record. Attualmente De Cesare e compagni eguagliano il primato di 8 vittorie consecutive stabilito già nel campionato 1957/58 dalla Maceratese del presidente Elio Ballesi e di mister Giannini, era il primo anno che giocavano in biancorosso Mazzanti e Ritani, che nei Dilettanti timbrò 8 vittorie consecutive nella prima parte del torneo, base sulla quale poi costruì la vittoria del campionato e il ritorno in IV Serie. La striscia vincente vide i biancorossi battere di seguito Tolentino, Victoria, Castelfidardo, Falconarese, Junior, Piano San Lazzaro, Robur, San Crispino, con la Vis Pesaro che interruppe la striscia di successi imponendo il pareggio alla Rata.

MacerateseIn altri due campionati la Maceratese arrivò ad un passo dalle 8 vittorie consecutive: nella stagione 1939/40 in serie C quello che fu rinominato poi ‘Il Rullo Compressore’ allenato dal torinese Gino Rossetti cioè la squadra che approdò in serie B vincendo il suo campionato, in quella stagione inanellò, anche quì nella fase iniziale, 7 vittorie consecutive contro Sangiovannese, Fano, Gubbio, Foligno, Jesina, Cagliari e Sambenedettese prima di incappare nella sconfitta a Rimini. Stesso numero di successi di seguito, 7, pure nel campionato della stagione 1947/48 quando in panchina approda il tecnico spezzino Caiti. Nelle prime sette partite di campionato i biancorossi battono Foligno, Ascoli, Tolentino, Teramo, Porto Civitanova, Sulmona, Avezzano prima di cadere a Lanciano. Squadra che a fine stagione trionferà ritornando nella ‘serie C di lusso’. Per ricordare tempi meno lontani bisogna riandare alla stagione 1992-93, quella che vede Massimo Silva approdare sulla panchina della Nuova Maceratese che in D lotta per tornare tra i professionisti. Sono sei i successi di fila nelle ultime partite di campionato che fanno seguito alla caduta interna contro il Forlì. Sembra perso il campionato ed invece Cvetkovic e soci infilano sei successi consecutivi, contro il Pontevecchio di Cosmi al ‘Curi’, poi arrivano le vittorie contro Civitavecchia, Recanatese, Faenza, Gubbio (quando arriva anche la matematica certezza della promozione) e Bastia.

Maceratese_Monterubbiano_FF-18-325x217E siamo ai giorni nostri con la Rata di Sauro Trillini che ha inanellato 8 successi consecutivi contro Trodica, Potenza Picena, Monticelli, Castignano, Atletico Centobuchi, Monterubbianese, Chiesanuova e Cluentina. Tra i protagonisti di questa lunga striscia vincente c’è sicuramente Louis Jerome Dieme, 30 anni, attaccante franco-senegalese che ha contribuito dal suo arrivo a risollevare le sorti della formazione biancorossa timbrando anche 6 pesantissimi gol. «Per noi ogni partita è importante e le affrontiamo sempre concentrandoci sulla prossima che sarà a Montecosaro – esordisce così Dieme- . Non sapevo di questa possibilità che arrivando la nona vittoria sarebbe la striscia più lunga di vittorie realizzate dalla Maceratese nella sua storia, sarebbe bello riuscirci perché è vero che l’obiettivo primario è ottenere il salto di categoria ma nel tempo questi record poi rimangono nella storia del club.

Maceratese_Castignano_FF-10-325x217Affronteremo il Montecosaro come abbiamo fatto nelle partite disputate gli ultimi due mesi, concentrati e attenti, ancor più visto che affrontiamo un avversario che si trova in una situazione di classifica difficile e per questo sarà più pericoloso, vorrà a tutti i costi evitare la sconfitta. Noi dobbiamo pensare a noi stessi, al nostro gioco, a continuare così perché finche il campionato non finirà io credo che possiamo ancora giocarci le nostre chance per tentare di agganciare il primo posto. Io sono ottimista. Lo so che non dipende solo da noi, ma proviamo a vincerle tutte e poi alla fine faremo i conti». Dal momento del suo arrivo in biancorosso l’attaccante franco-senegalese ha dato un contributo notevole a risollevare le sorti di una Rata in difficoltà che rischiava perfino di finire fuori dalla zona playoff.

Maceratese_PotenzaPicena_FF-2-325x217«E’ vero, quando sono arrivato a Macerata la situazione non era bella –conferma Jerome Dieme- l’abbiamo migliorata in questi ultimi due mesi ma non abbiamo ancora fatto nulla perché gli obiettivi che la società si è posta è quella del salto di categoria e di riportare tifosi allo stadio. Coi risultati ci stiamo provando a riavvicinare i nostri tifosi, possiamo farlo solo vincendo sempre. E’ vero che ho fatto finora 6 gol, ma al presidente quando sono arrivato qui ho detto che da me non doveva aspettarsi valanghe di gol ma certamente un contributo importante alla squadra per vincere le partite e il campionato. Da solo non posso fare niente se non c’è la squadra che ti aiuta e ti supporta: direi che il gruppo adesso è compatto, uniti stiamo facendo bene, sia chi gioca dall’inizio ma anche chi subentra a gara in corso. E’ una mentalità giusta che dobbiamo portarci sino alla fine per dare una gioia a questa città che certamente non merita di stare in Promozione ma deve tornare in categorie più adeguate alla sua storia calcistica. La mia intesa con Perez? L’ho detto dal primo giorno che sono arrivato alla Maceratese, lui è un calciatore che sa darti il tempo di gioco, i movimenti in campo sono più facili, ti mette sempre la palla giusta. Tra di noi si è creato un bel feeling tecnico di cui si giova poi tutta la squadra».

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