In 5 comuni del cratere
una casa su 4 non sarà ricostruita
Tante pratiche ancora nel cassetto

L'ALLARME è stato lanciato dal commissario Giovanni Legnini che invita a sbrigarsi a chiedere i contributi. In alcuni centri si parla di una casa su 3 che rischia di restare scoperta. In provincia solo Camporotondo ha presentato il 100% delle pratiche. In coda Pioraco e Poggio San Vicino
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Una casa distrutta di Ussita (ottobre 2020)

 

di Monia Orazi

Una casa su quattro non sarà ricostruita in comuni come Ussita, Monte Cavallo, Cingoli, Camerino, Serravalle, mentre saranno ricostruite sicuramente tutte le case di Camporotondo, Fiastra, Valfornace, Loro Piceno che sono i comuni della provincia di Macerata con il più alto numero di pratiche di ricostruzione presentate o prenotate tramite manifestazione di volontà. L’appello lanciato questa mattina dal commissario la ricostruzione Giovanni Legnini ai sindaci, per spingere i cittadini a presentare le pratiche entro il termine di scadenza, o le manifestazioni di volontà entro il prossimo 15 dicembre, altrimenti perderanno il contributo alla ricostruzione, è accompagnato da un report dettagliato dei dati, delle pratiche presentate nei singoli comuni che lasciano capire come in alcune zone del territorio non saranno ricostruite tutte le abitazioni inagibili, se i rispettivi proprietari non presenteranno le domande. 

I COMUNI CON IL MAGGIOR NUMERO DI PRATICHE – A Camporotondo sono state presentate tutte le 143 domande di contributo, segue Fiastra con il 97,3% di pratiche presentate su 656 edifici inagibili. Terza Valfornace con il 96,6% su 849 edifici. Loro Piceno ricostruirà 317 edifici su 336 pari al 94,3%. Sono in buona posizione anche Sefro con il suo 86,8 per cento, Apiro con l’86,5. Anche un comune che ha 2117 edifici danneggiati come Tolentino ha visto presentare o prenotare l’85,5 per 100 di pratiche di contributo. Il comune più devastato del maceratese, Castelsantangelo conta domande presentate per 888 edifici su 1.040 inagibili, pari all’ 85,4 punto.Sono tutti sopra l’ottanta per cento di pratiche presentate Esanatoglia, Castelraimondo, Sarnano, Colmurano, Mogliano, Belforte, Gagliole con l’84, Muccia con l’84,3 San Ginesio con l’84,9 di pratiche presentate.

visso-sisma-terremoto-piazzaNON SARA’ RICOSTRUITA UNA CASA SU QUATTRO – Ci sono poi una serie di comuni in cui una casa su quattro non sarà ricostruita, avendo una percentuale di pratiche di contributo presentate o prenotate, di circa il 75%. Sono Matelica, Urbisaglia, Pieve Torina con il 77,3%, Visso con il 77,9%, Ripe San Ginesio con il 78,5, Pollenza con il 78,6. E’ sotto il 75% la percentuale di pratiche presentate a Gualdo con il 71,4 per cento, Monte San Martino 71,6, Serrapetrona 71,6, la stessa Macerata è al 71,8 per cento. Ad Ussita ci sono solo il 72% di pratiche presentate su 943 edifici inagibili. E’ seguita da vicino da Monte Cavallo con il 72,5%, Corridonia con il 72,5, una percentuale simile Cingoli  e Penna San Giovanni. A Camerino su 2406 edifici inagibili sono state presentate domande solo per il 74,1%, stesse percentuali a Petriolo e Serravalle di Chienti, ma con molti meno edifici danneggiati: 250 a Petriolo e 303 a Serravalle. 

A RISCHIO UNA CASA SU TRE – Decisamente sotto il 70% un’altra serie di comuni, a partire da Sant’Angelo in Pontano con il 69,9 per cento, Treia con il 67,4 su 850 edifici inagibili. La stessa San Severino ha 1288 domande presentate su 1.924 edifici inagibili pari al 66,9%. La piccola Bolognola ha avuto il 65% di domande presentate con 118 edifici inagibili, su numeri simili anche Fiuminata con il 65,2 per cento. Caldarola, tra i centri più danneggiati, ha avuto il 64,4 per 100 di domande presentate su 806 edifici inagibili. Si attestano sul 61 3% di domande presentate Pioraco, solo il 54,3% a Poggio San Vicino.

COMUNI FUORI CRATERE – Per quanto riguarda i comuni fuori cratere la maglia nera spetta a Morrovalle con il 46,2 per cento di domande di contributo presentate, seguita da Appignano con il 63,8, Recanati con il 64,9, Montefano con il 70,7, Monte San Giusto con il 71%. Seguono poi Montelupone con il 78,4%, Potenza Picena con il 78,5, Montecassiano con il 78,7. Si tratta di comuni in cui sono danneggiati poche decine di edifici, ha presentato tutte le domande con i suoi soli 5 edifici inagibili Porto Recanati.

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