Ricostruzione, Caldarola presenta
i Piani urbanistici attuativi

SISMA - Assemblea pubblica con Comune e Univpm, l'amministrazione: «L'obiettivo è non fermarsi, con progetti chiari, ben delineati e senza sorprese»
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La presentazione dei Pua a Caldarola

 

Nel corso di un incontro pubblico, in presenza e in streaming, l’Amministrazione comunale di Caldarola e l’Università politecnica delle Marche hanno presentato i Pua, Piani urbanistici attuativi di ricostruzione che, di pari passo con il Programma straordinario di ricostruzione si pongono l’obiettivo di ridisegnare gli edifici privati e pubblici di Caldarola danneggiati dal sisma rispettando l’identità e la celebre architettura classica del paese, nota come “architettura sistina”.

caldarola-pua1-325x183Il sindaco di Caldarola, Luca Maria Giuseppetti ha ripercorso la serie di incontri che hanno anticipato questa presentazione del Piano come un percorso necessario per cercare di ottimizzare al meglio le risorse per favorire la ricostruzione più organica possibile. «I tempi – spiega l’amministrazione – sono dettati dalla legislazione nazionale e dalla disponibilità economica. L’obiettivo è non fermarsi, con progetti chiari, ben delineati e senza sorprese. Il Piano adottato sarà votato in consiglio comunale a fine novembre, fino a quella data il Comune e i tecnici dell’Università Politecnica sono comunque aperti a richieste, suggerimenti ed integrazioni». Anche il vicesindaco e assessore alla ricostruzione Giorgio Di Tomassi ha confermato che gli incontri con i tecnici incaricati sono proseguiti, seppur in videoconferenza, anche durante la pandemia, al fine di raggiungere scelte condivise con tutti i cittadini interessati. «Gli obiettivi della ricostruzione – specifica l’amministrazione – sono: sicurezza, uniformità e fruibilità senza stravolgere l’aspetto originario del paese cinquecentesco».

Prima di passare alla presentazione delle tabelle tecniche, il vice sindaco Di Tomassi ha fatto anche il punto delle opere pubbliche in corso d’opera. I lavori post sisma che hanno interessato il Teatro sono stati completati, mancano ora alcuni interventi complementari, tra i quali l’ammodernamento degli impianti, che saranno di ultima generazione, e l’ampliamento dei camerini, opere per le quali si è avuta pochi giorni fa la conferma della copertura finanziaria, dall’assessore regionale Castelli e dal presidente Acquaroli. Per il Palazzo Comunale la gara di progettazione è conclusa, mancano alcune verifiche dall’Anac, mentre l’Università La Sapienza di Roma sta eseguendo un rilievo storico e una mappatura totale dell’edificio, che permetteranno di ricostruire la cronologia e tipologia dei lavori eseguiti fin dal 1800 sull’edificio. Rilievi che saranno preziosi anche ai fini della progettazione. Nell’ambito del Pnrr, infine, è confermato il finanziamento di 36 milioni di euro per il primo stralcio della Pedemontana, che partirà proprio da Caldarola. Il responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune Andrea Spinaci ha anticipato ai cittadini presenti che il piano prevede l’acquisizione a patrimonio pubblico di alcune aree ed immobili privati e che, quindi, l’amministrazione invita gli interessati a contattarli nei prossimi giorni per ogni approfondimento e/o proposta del caso. E’ seguita la presentazione dei Pua da parte dell’architetto Marinelli dell’Università Politecnica delle Marche. L’Architetto ha sottolineato che questa modalità di confronto, fortemente voluta dall’Amministrazione caldarolese, non era imposta dalla legge, ma ha permesso di avere un quadro di interventi condiviso e quindi maggiormente performante alle necessità dei singoli, grazie al coinvolgimento sin da subito di tecnici e cittadini. «Nonostante l’evoluzione normativa abbia creato spesso incertezze – aggiunge l’amministrazione — con ordinanze che lasciano spazi interpretativi, si è riusciti a delineare un Programma Straordinario di ricostruzione e un Piano Attuativo che lavorano in parallelo, per raggiungere gli obiettivi pubblici e privati, sia per il centro cittadino di Caldarola che per le frazioni».  La presentazione è scesa poi nel dettaglio del quadro dei livelli operativi in cui sono stati classificati gli edifici in base alla valenza storico-identitaria, con illustrazione delle prescrizioni operative e dell’ipotesi di cronoprogramma dei lavori. Al termine dell’esposizione ha fatto seguito un dibattito con i presenti, che hanno posto interessanti quesiti, ai quali si è data risposta. Con l’adozione dei Pua, trova quindi coronamento il percorso per dotare il Comune dell’impianto normativo di riferimento in cui potranno essere attuati gli interventi di ricostruzione nell’ambito delle aree perimetrate, che opererà specularmente con le previsioni del Psr adottato a novembre del 2020 e sarà conseguentemente ulteriormente implementato.



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