Madonna della Cona,
finiti i lavori di ripristino:
«E’ la prima chiesa “ricostruita”»

CASTELSANTANGELO - Ad annunciarlo è l'architetto Luca Maria Cristini: «L'intervento si è concluso oggi. Si tratta della chiesa più in alto delle Marche, al confine tra due regioni, due diocesi, un simbolo di fede, passione, unità tra territori che conta almeno 499 anni»
- caricamento letture

 

madonna-della-cona-restaurata

La chiesa Madonna della Cona restaurata

 

di Monia Orazi

Finiti ufficialmente ieri i lavori di ripristino della Madonna della Cona, rinata dai danni del terremoto grazie ad una gara di solidarietà che ha unito enti e privati, insieme al lavoro volontario dei progettisti, che si sono occupati con passione di questo simbolo dei Sibillini. A restituire alla chiesetta distrutta dal sisma il suo aspetto originario, nello scrupoloso rispetto della struttura originaria, sono state le mani ed il lavoro tenace dell’impresa edile Gino Lapucci di Pieve Torina, che sotto la direzione dei progettisti ha lavorato incessantemente per completare l’opera, ricostruendo muri, volta a botte, riportando persino l’interno all’aspetto originario, con il ripristino dell’antico altare, del pavimento in pietra, riutilizzando tutti i materiali originari di cui era costituito l’edificio sacro, devastato dalle scosse sismiche. A darne l’annuncio in un post su Facebook l’architetto Luca Maria Cristini: «La chiesa più alta delle Marche, al confine tra due regioni, due diocesi, una chiesa tra le più vicine alla faglia, un simbolo di fede, passione, unità tra territori che conta almeno 499 anni. La prima chiesa “ricostruita” dopo il sisma 2016. Lavori finiti oggi. La montagna ce la fa…». La Madonna della Cona è la chiesa posta alla maggiore altitudine, in tutte le Marche. È il simbolo della pace siglata tra Visso e Norcia, quando dopo la battaglia del Pian Perduto avvenuta il 19 luglio 1522, secondo la leggenda i seicento guerrieri vissani ebbero la meglio sui seimila norcini, conquistando la vasta piana prima di Castelluccio, che ancora oggi porta il nome di Pian Perduto. A ricordo e memoria della pace siglata tra le due comunità confinanti, fu costruita la chiesetta. Il prossimo anno cadranno i cinquecento anni dalla battaglia e sarà organizzata una rievocazione di quegli eventi, finalmente con la chiesetta restaurata. La cerimonia ufficiale di inaugurazione della Madonna della Cona è prevista per il prossimo 7 novembre.

Articoli correlati






© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X