Il Navigante oltre le scosse
«Mai pensato di mollare
E alla fine ce l’abbiamo fatta»

CASTELSANTANGELO - Il titolare dello storico-albergo riaperto l'anno scorso in una nuova struttura dopo il sisma: «Fin dal primo giorno noi avevamo un solo obiettivo e ora possiamo dire di averlo raggiunto. . Momenti difficili, certo, ma non ci è neanche passato per la testa di chiudere»
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Il brindisi in occasione dell’inaugurazione del nuovo Dal Navigante, 30 maggio 2020

 

di Leonardo Giorgi

Le grandi mangiate della domenica, le serate infinite di tante estati, le tavole imbandite che fremono tra il chiacchiericcio dei commensali. In una notte era tutto sparito. Ma con impegno, volontà e tante tante ore di lavoro, la famiglia Valentini ha ricostruito il regno che quella notte portò via. A cinque anni dalla grande scossa del 30 ottobre 2016 che che rese definitivamente inagibile lo storico albergo-ristorante Dal Navigante di Castelsantangelo sul Nera, riaperto solo lo scorso anno, il titolare Daniele Valentini fa il bilancio di una stagione positiva nonostante i limiti imposti dall’incubo pandemico. «Fin dal primo giorno noi avevamo un solo obiettivo e ora possiamo dire di averlo raggiunto» spiega il gestore 36enne, figlio di Laura Smarchi, storica albergatrice e ristoratrice di Castelsantangelo. «L’obiettivo? Una struttura in legno che fosse degna del nostro nome. Non ci siamo accontentanti di niente e ci siamo subito riattivati per riaprirlo. Momenti difficili, certo, ma non ci è neanche passato per la testa di chiudere il ristorante».

L’attività si è trasferita in seguito al terremoto e la nuova struttura è stata riaperta in pompa magna a Castelsantangelo il 30 maggio 2020 (leggi l’articolo). Ma il viaggio per arrivare a quel fatidico taglio del nastro non è stato una passeggiata. «Prima del ritorno abbiamo lavorato sempre in giro. Due anni fa abbiamo preso un rimorchio da street food e in estate ci eravamo appoggiati su una piazzola». La cosa più bella, il ritorno degli affezionati al Navigante. «Il supporto delle persone non è mai mancato – racconta Daniele -. La clientela storica è tornata, e con loro tanti nuovi clienti, sin da quando abbiamo appena riaperto. Quest’anno c’è stata una stagione positiva, grande movimento anche adesso, siamo contentissimi. Per via della pandemia tante persone negli ultimi tempi hanno preferito andare in montagna e c’è stata una grande riscoperta di questi luoghi». Certo, c’è ancora da fare. «Però adesso che il nuovo commissario Legnini ha cambiato il decreto si sta muovendo qualcosa – sottolinea il gestore -. Si sta facendo qualcosa in più ed è tutto grazie al commissario. La priorità va sempre data ai residenti, poi le seconde case».

 

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