Caldarola ringrazia gli angeli del sisma

IL SINDACO a nome di tutti i cittadini ha omaggiato durante la messa coloro che sono stati in prima linea a fianco della popolazione dopo le scosse del 2016
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Il sindaco Luca Maria Giuseppetti sul pulpito durante la messa

 

Caldarola ha voluto ringraziare, durante la messa della domenica celebrata dal parroco don Vincenzo, tutti coloro che hanno reso meno sofferente e vuota la vita dei suoi concittadini in questi 5 anni post sisma.  Con questa funzione religiosa il sindaco Luca Maria Giuseppetti ha voluto però celebrare ciò di che di buono ne è scaturito, ciò la solidarietà umana. Le centinaia di persone che si sono mobilitate da tutta Italia, in modo particolare dall’Emilia Romagna, per far fronte a tutte le necessità dei caldarolesi, soprattutto i più fragili: bambini e anziani. Durante la messa sono stati ringraziati i volontari che «da subito – spiega l’amministrazione – si sono mobilitati per far fronte alle esigenze di un popolo sfollato, impaurito, infreddolito e disorientato, prima su tutti la colonna mobile della Protezione civile dell’Emilia Romagna, un ringraziamento va anche ai volontari di Protezione civile locali che hanno immediatamente risposto alle richieste d’aiuto, così come l’Esercito, le forze dell’ordine, i vigili del fuoco, le Polizie locali, i carabinieri in pensione, la Croce rossa e altri corpi di volontariato».

messa-caldarola-sisma2-325x251«Tanti, tantissimi gli aiuti arrivati anche dai privati – continua l’amministrazione – che hanno permesso ai cittadini di Caldarola di riprendersi dalle difficoltà più velocemente grazie alle donazioni che hanno restituito una scuola, un nuovo Municipio, nuove strutture per le attività sociali sia per i giovani che per gli anziani, inoltre sono stati rinnovati con nuovi giochi i parchi e alcuni impianti sportivi. Diversi centri ricreativi per gli anziani e numerosi fondi e attrezzature per accelerare la ripresa sociale. Con molti di loro è nato un rapporto di stima e profonda amicizia che prosegue ancora oggi. Questo senso di solidarietà, la volontà di mettersi a disposizione del prossimo con abnegazione, alcune volte trascurando la propria vita e i propri affetti, sempre però con il sorriso e la voglia di trasmettere gioia in un momento difficile di smarrimento, ha fornito un importante insegnamento a tutti i caldarolesi, con l’augurio che a farne tesoro siano proprio le nuove generazioni, spinte magari a fare altrettanto e abbracciare sempre di più la strada del volontariato animati da spirito di servizio».



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