Usciere del Comune di Macerata
guarisce dopo 4 mesi di lotta al Covid
«Grazie a tutti per avermi ridato la vita»

MARIO PAZZARELLI 61 anni, racconta la sua battaglia contro il Coronavirus: «Ho percorso tutte le possibili e inimmaginabili tappe di questa malattia tremenda, va presa seriamente e non è assolutamente una cosa su cui scherzare». Il ringraziamento a medici e operatori di Medicina d’urgenza e del reparto di Pneumologia dell’ospedale del capoluogo, del Covid Center di Civitanova e del Santo Stefano di Porto Potenza Picena
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Mario Pazzarelli con la moglie Nadia e le figlie Francesca ed Elisabetta il giorno del ritorno a casa sabato 20 febbraio

 

«Dopo quattro mesi sono guarito dal Covid anche se la strada verso la normalità sarà ancora lunga. Da pochi giorni sono tornato a casa dopo aver percorso tutte le possibili e inimmaginabili tappe di questa malattia tremenda e reale. Va presa seriamente e non è assolutamente una cosa su cui scherzare. Rispettate le norme anticovid». A raccontare la sua battaglia contro il Coronavirus è Mario Pazzarelli, storico usciere del Comune di Macerata. 61 anni il prossimo 4 marzo, è guarito dal Covid dopo quattro mesi lunghi mesi. Con la sua lettera desidera lanciare un appello al rispetto delle norme anticontagio ma, soprattutto, ringraziare quanti gli sono stati vicino e gli hanno permesso di superare la malattia.

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Il Covid center a Civitanova

«Dal 30 ottobre, dopo qualche a giorno a casa, sono stato costretto al ricovero nel reparto di Medicina d’urgenza dell’ospedale di Macerata, da dove, poco dopo, sono stato trasferito al Covid Hospital di Civitanova e qui sono stato intubato e poi sottoposto a tracheotomia – racconta-.
Nel corso di questa mia personale Via Crucis sono stato sottoposto anche ad un intervento chirurgico d’urgenza di cui non ho nessuna memoria date le condizioni fisiche in cui mi trovavo. Dopo il risveglio, avvenuto gradualmente e con molta difficoltà, sono stato trasferito al reparto di Pneumologia del nosocomio cittadino e poi al Santo Stefano di Porto Potenza per la riabilitazione. L’appello che vorrei fare è che questa malattia va presa seriamente e non è assolutamente una cosa su cui scherzare – sottolinea Pazzarelli – . Sconvolge e distrugge famiglie intere, mentre il consiglio che suggerisco a tutti è di prendere le dovute precauzioni e rispettare le norme anti Covid, per rispetto nei confronti di noi stessi e quello degli altri.

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Mario Pazzarelli con il gonfalone di Macerata

Il desiderio più grande, dopo quello di aver potuto riabbracciare mia moglie Nadia e la mia famiglia, adesso è quello di ringraziare tutti, tutti coloro che mi sono stati accanto, che mi hanno aiutato, che mi hanno sostenuto anche solo con il pensiero e da lontano, che hanno tifato per me e reso possibile la mia rinascita. Parlo dei medici, persone di una umanità che non ha paragoni, degli infermieri, angeli di giorno e di notte, degli operatori sanitari, delle strutture a partire dalla Medicina d’urgenza e dal reparto di Pneumologia dell’ospedale di Macerata, al Covid Hospital di Civitanova, dalla direzione sanitaria del Santo Stefano di Porto Potenza Picena con i suoi operatori che mi hanno supportato nel percorso riabilitativo facendomi sentire come a casa – conclude Mario Pazzarelli -. E ancora grazie a tutti i familiari, gli amici, i colleghi, i conoscenti, e in ultimo, ma non ultimi, al sindaco di Macerata Sandro Parcaroli e al consigliere regionale Anna Menghi per la loro vicinanza. Grazie a tutti per avermi ridato la vita».

 

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