Acquaroli stringe la cinghia:
«Un’ordinanza per evitare la zona rossa»
COVID - Sono questi i provvedimenti al vaglio del presidente della Regione. Vietati assembramenti in piazze, parchi e corsi. Sconsigliate le feste in casa. Si va dallo stop all'educazione fisica a scuola al divieto di giochi quali carte, bocce e biliardo
di Alessandra Pierini
Assembramenti vietati in piazze, parchi e corsi. «La nuova ordinanza sarà una buona norma di comportamento per tutto l’autunno e l’inverno» spiega a Cronache Maceratesi il presidente della Regione Francesco Acquaroli, pronto ad emanare il provvedimento sul quale ieri si è confrontato a lungo con associazioni e sindacati. La firma non arriverà però prima di un ultimo confronto con l’Anci. «Al momento siamo in zona arancione – spiega il governatore – ma bastano due piccoli focolai in aree anche circoscritte per far crescere l’Rt. Per penalizzare meno possibile l’economia e per salvaguardare la salute, proporremo questa ordinanza che avevamo già studiato prima del passaggio di zona». Si tratta di una stretta soft per evitare il passaggio in zona rossa. «E’ un provvedimento che riassume i buoni comportamenti da seguire in questa fase determinante e per evitare un andirivieni tra le diverse zone. Le misure che contiene non sono in contrasto con la zona arancione».
Tra le misure previste dal documento non ancora approvato, oltre al divieto di assembramento e all’obbligo di indossare mascherine anche all’aperto e già in vigore, la sospensione di educazione fisica, lezioni di canto e di strumenti a fiato nelle scuole. L’ordinanza raccomanda fortemente di evitare feste e assembramenti in ambienti privati e di rispettare le regole del distanziamento sociale e il divieto di assembramento con riferimento a tutte le attività realizzate in presenza in spazi aperti o luoghi chiusi da associazioni e circoli ricreativi e culturali, centri di aggregazione sociale, università del tempo libero e della terza età. Vietati i giochi da tavolo, delle carte, biliardo, bocce, effettuati nei centri e circoli sportivi.
Riguardo le attività commerciali, tra le novità previste dal nuovo provvedimento in esame, la raccomandazione agli esercenti di riservare l’accesso agli esercizi commerciali di grandi e medie strutture di vendita ai soggetti con almeno 65 anni nelle prime due ore di apertura. Mercati all’aperto consentiti se il Comune applica le disposizioni del protocollo di sicurezza regionale. Prevista la chiusura alle 22 anche per i distributori automatici, sempre nel rispetto del divieto di assembramento.









































Non serve introdurre nuove misure, è sufficiente fa rispettare bene quelli esistenti (‘arancioni’).
Quello che stupisce è che non dovrebbe essere necessario fare ordinanze e divieti per mettere in atto le più elementari regole di prevenzione. Un più diffuso senso civico potrebbe essere la migliore arma contro il Covid.
Invece si vedono ancora persone con la mascherina sul mento e assembramenti nella pubblica via… e molto altro.
Ricapitolando: siamo passati da “Ho saputo telefonicamente che la nostra regione è passata da gialla ad arancione” a “mi è dispiaciuta la mancanza di comunicazione” per finire con “bastano due focolai anche in zone circoscritte per far cerscere RT”… Questo balletto di dichiarazioni proprio bene non gli fa al neo-presidente. Se avesse data la colpa a “quelli di prima” forse faceva più bella figura oltre a dire una cosa piuttosto veritiera.
A leggere….alla tv…alla radio…media…partiti,parole..qui ognuno sia responsabile.la propria vita non e’un voto.e’propria vita…..bah…
Non ce n’è Coviddi…
Ferramondo continui ad insultare le persone? Sei uguale a Carancini e Ricotta, e non ti e’ bastato prendere una doppia sconfitta; Aquaroli deve chiudere anche tutte le chiese marchigiane xche’ il virus gira fortissimo.