Centrodestra, mesi di trattative
e si torna al punto di partenza:
Acquaroli candidato governatore

MARCHE 2020 - Arriva l'ufficialità attraverso una nota congiunta di Salvini, Meloni e Berlusconi: via libera al deputato di Potenza Picena. La Lega indicherà i candidati sindaci in alcune città del centro-sud, tra cui Macerata
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Francesco Acquaroli

 

Francesco Acquaroli è il candidato governatore del centrodestra nelle Marche. Dopo mesi di tatticismi e tensioni venerdì scorso il tavolo nazionale era arrivato alla quadratura del cerchio (leggi l’articolo) e oggi c’è l’ufficialità con una nota congiunta di Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi: 

«Il centrodestra ha individuato la squadra migliore per vincere le elezioni nelle Regioni che andranno al voto a settembre e, soprattutto, portare il buongoverno in quelle che oggi sono male amministrate dalla sinistra – si legge nella nota –  I candidati del centrodestra saranno: Francesco Acquaroli per le Marche, Stefano Caldoro per la Campania, Susanna Ceccardi per la Toscana, Raffaele Fitto per la Puglia. Si aggiungeranno alla squadra dei governatori uscenti che, dopo eccellenti prove di governo, sono stati confermati: Giovanni Toti in Liguria e Luca Zaia in Veneto.
Il centrodestra esprimerà candidati unitari anche alle Comunali. L’accordo raggiunto, in un clima di grande collaborazione, prevede che la Lega indichi i candidati in alcune città del Centrosud fra cui Reggio Calabria, Andria, Chieti, Macerata, Matera, Nuoro, mentre Forza Italia e Fratelli d’Italia esprimeranno candidati in altre città al voto.
I partiti si sono impegnati a prestare grande attenzione al momento della compilazione delle liste a tutti i livelli: saranno di qualità sotto ogni aspetto».

Giorgia Meloni già lo scorso dicembre aveva indicato Francesco Acquaroli come candidato nelle Marche e Raffaele Fitto in Puglia ma Salvini non aveva mai dato l’ok. Fino ad oggi.

Acquaroli – maceratese di 45 anni, laurea in Economia alla Politecnica – era stato eletto consigliere regionale delle Marche nel 2010 con il Pdl a sostegno dell’allora candidato governatore Erminio Marinelli. Poco dopo lascia il Pdl per aderire a Fratelli d’Italia. Nel 2014 si candida a sindaco di Potenza Picena, sostenuto da due liste civiche e vince le elezioni al ballottaggio con il 57,31% dei voti. Nel 2015 è in corsa come governatore delle Marche sostenuto da Fratelli d’Italia e dalla Lega Nord; arriva terzo e resta sindaco di Potenza Picena. Nel 2018 viene eletto deputato con Fratelli d’Italia e si dimette dalla carica di sindaco di Potenza Picena. Nel 2019 si candida alle Europee, non viene eletto ed ottiene 9 086 preferenze. Ora viene di nuovo proposto come candidato governatore della Regione Marche per la coalizione di centrodestra. Il primo passo sarà quello di cercare di recuperare il rapporto con gli alleati e con le civiche stante appunto i lunghi mesi di tensioni e di divisioni sulle varie candidature, da Guido Castelli a Fabrizio Ciarapica passando per Massimo Bacci. Tensioni che erano arrivate pochi giorni fa a far ipotizzare problemi alla tenuta della maggioranza di centrodestra in Comune a Civitanova.

(redazione CM)

 

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