Ceriscioli il decisionista dice luglio
Ma Acquaroli non ci sta:
«Troppo presto per il voto»
REGIONALI 2020 - Il governatore ha detto che le Marche sono pronte per le elezioni in estate e che si muoveranno seriamente per le imprese con 100 milioni di euro (“sperando di arrivare a 200”). Il candidato governatore di Fdi: «Non riesco proprio a immaginare distrazioni dall’emergenza e operazioni elettorali serie». La Lega resta alla finestra
di Luca Patrassi
Adesso è il governatore regionale Luca Ceriscioli a dettare i tempi del coronavirus e della politica. Non che le cose siano collegate, anche se alcuni fanno di tutto per far apparire pandemica la politica: la speranza è che possano arrivare il vaccino e l’immunità di gregge sia per il Covid 19 che per l’elettorato troppo spesso preda di slogan tanto aggressivi quanto privi di contenuti. Negli ultimi mesi comunque il governatore Ceriscioli si è riappropriato della scena, non ha delegato, non ha atteso da Roma decreti, semplificazioni e fondi che non arrivano mai, o almeno non in tempo utile. Dalla celebre decisione di chiusura delle scuole alla riunione di maggioranza di ieri sera (leggi l’articolo) il passo non è breve ma c’è condensata la fase 2 di Ceriscioli il decisionista.
Il governatore da un lato ha detto che le Marche sono pronte per andare a votare a luglio, ed in questo senso ci sono già pronunciamenti importanti dalla Campania, dal Veneto e dalla Puglia, ma sono anche pronte a muoversi seriamente per le imprese con 100 milioni di euro (“sperando di arrivare a 200”) da immettere sui conti correnti delle imprese, subito e senza la mediazione della burocrazia e delle banche. Dichiarazione eclatante, guerra annunciata ai poteri forti annidati nei meandri degli Enti pubblici e negli istituti di credito. L’uscita di Ceriscioli ha spiazzato tutti, in primis i suoi ma anche l’opposizione. Insomma Ceriscioli detta l’agenda ed intanto il centrodestra si divide anche sul nodo della data delle elezioni.
Il candidato governatore in pectore Francesco Acquaroli, sostenuto da Fdi, ha scritto su Facebook commentando la notizia di ieri: “Il voto nel mese di luglio? Ad oggi non mi sembra proprio una strada praticabile. Se penso alle libertà personali mi accorgo che ancora si gira solo con le autocertificazioni. Se penso alle libertà economiche vedo che ancora migliaia di attività hanno la saracinesca abbassata e non sanno se e come riapriranno. Se penso al diritto alla salute vedo che ieri si contavano oltre 30 contagi e 5 decessi. Non riesco proprio a immaginare distrazioni dall’emergenza e operazioni elettorali serie. Ma non mi sorprenderei di nulla». Il pensiero di Acquaroli potrebbe, però, dividere il fronte moderato visto che la Lega ha assunto posizioni diverse iniziando dal Veneto dove appunto chiede il voto a luglio. In ambito marchigiano per ora nessun intervento ufficiale ma appare difficile ipotizzare posizioni a macchia di leopardo in giro per l’Italia: sì al voto a luglio in Veneto e in Liguria, no nelle Marche. Dove continua ad essere calda anche la candidatura del sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica, espressione di un gruppo civico sostenuto da alcuni imprenditori.









































Auspico un processo per alto tradimento e crimini contro l’umanità.
Chi non ha (ancora) un programma politico fa un po’ come Quinto Fabio Massimo, detto Cunctator (Temporeggiatore): fa di tutto per rimandare le elezioni.
Di sicuro per un certo tempo tante cose saranno condizionate dal Covid-19.Un suo ipotetico ritorno sarà favorito dalla bassa temperatura legata alla stagione.Si potrebbe rischiare la prorogatio della legislatura a tempo indeterminato e per questo il voto a luglio,che provocherebbe assembramenti di brevissima durata,mi sembra abbastanza logico.
Anche domani, almeno di ” Iena Ridens” scompariranno tutte le foto, compresa l’ultima dove con un sorriso mesto dà l’addio al posto occupato finora. Dopo sarà un solluchero specie se a comandare ci va..un attimo che leggo..ah, un gruppo civico sostenuto da alcuni imprenditori.
Sig. Ceriscioli dove stava cosa ha fatto e cosa sta facendo per il terremoto di ben 4 anni fa? Mi ricordo vagamente che qualcuno propose una idea scellerata di ciclabile. A scusi non era tempo di elezioni conveniva non fare niente.
Iacobini, fai attenzione, il buon Patrassi sta leggermente andando fuori strada, ipotizzando la scelta delle elezioni a luglio piuttosto che in autunno, legata a schieramenti politici. La cosa è molto più semplice.
Chi è al potere vuole votare il prima possibile, per sfruttare al massimo il fattore visibilità e popolarità (vedi Zaia e De Luca… le votazioni per loro sono un semplice sondaggio, per vedere con che percentuale vincono le elezioni). Il caso Marche, invece, è un unicum nel panorama nazionale, visto che il presidente uscente, “ufficialmente”, non è candidato. E allora, perchè ha fretta ? Perchè pensa di tornare in sella, al comando dello schieramento di centrosx ? Acqua. Perchè pensa allora di fare il salto della quaglia e sfilare il posto a Acquaroli (visto che il centrodx, a livello regionale, non si è opposto al covid center di Civitanova) ? Acqua. Perchè pensa di mettersi in proprio, grazie alla popolarità dell’ultimo periodo “trasversale” di cui gode ? Fuochino. Non penso che possa sbaragliare la concorrenza, per carità, la poltrona non la riprende… però un certo “peso” di interdizione lo avrebbe. A scapito ovviamente della concorrenza, sia di centrosx che di centrodx. Un peso che, più allontani la data elettorale e meno incide.
Questa è una semplice opinione, che se condivisa merita un verde, sennò mettete un rosso. 🙂
Credo che Ceriscioli stia seriamente lavorando ad un ribaltamento della decisione di qualche mese fa della direzione regionale del PD, che indicò (peraltro senza sentire gli altri “cespugli” della maggioranza), dopo la sua forzata rinunzia, Mangialardi come candidato del centrosinistra.
Ci sono mille segnali che vanno in questa direzione, che passano non solo per la richiesta di voto a luglio e per il Fiera Covid (che secondo Ceriscioli porterà acqua al suo mulino, io invece penso che farà affondare ancora di più il centrosinistra regionale, tanto è oscena come operazione).
Un segnale molto importante è costituito dai contributi (mi sembra a fondo perduto o comunque a condizioni più vantaggiose di quelli “fantasma” offerti dal governo) che la Giunta Reg.le ha deciso di stanziare per le imprese della regione.
Le quotazioni di Luca ceriscioli sono in rapida ascesa e con l’operazione Fiera COVID 19 a Civitanova Marche , sostenuta anche dal Sindaco , Fabizio Ciarapica , ha persino spiazzato il Centrodestra. Il Governatore ” decisionista ” ha ben compreso che mai come ora si è rivalutato e detta l’agenda dando le carte. Se poi il proposito di stanziare fondi alle imprese verra’ tradotto da Ceriscioli in effettivita’ , la partita e’ tutta riaperta.
Bommarito, le opinioni sono libere, ma che dopo aver portato tra gli oppositori di Ceriscioli, riguardo al Covid Hospital, la Cgil, l’ex presidente della regione D’Ambrosio, il cambio di opinione della Morani, VOLPINI (e chi è?) più varie e eventuali adesso mi parla di mille segnali che vanno nella direzione del figliol prodigo riaccolto nella casa del centrosx ? Per carità, in politica tutto può accadere, anche un autogol a porta vuota… ma più che un’analisi la sua mi pare una speranza. 😉
Per altro, anche i capigruppo alla regione sostengono all’unanimità l’indizione dell’election day a ottobre… la cosa sicura è che da qui al e-day se ne vedranno e sentiranno delle belle.
Per curiosità… non ricordo perchè o percome, ma Spacca cinque anni fa prese il 14,2%. Pensate, da solo, a quanto può arrivare Ceriscioli. 😮
Per Roberto Concetti
Io ho parlato di segnali che denotano l’intenzione non del PD, ma di Ceriscioli (che non pensa certo ad una sua lista autonoma, perchè – come giustamente dice lei – non andrebbe da nessuna parte), di ribaltare la decisione di qualche mese fa della direzione regionale PD.
Che poi questa intenzione, che si intuisce appunto da diversi segnali, riesca a tradursi in realtà, è un altro discorso, in quanto nel PD è ancora molto forte l’opposizione ad una ricandidatura di Ceriscioli.
Insomma, altro che figliol prodigo riaccolto a braccia aperte dalla casa paterna, gli faranno la guerra, come appunto hanno iniziato a fare per stoppare il tentativo di andare a votare a luglio. Però lui ci sta provando.
Francamente non riesco a capire a chi e a cosa si riferisca il discorso della speranza.
Non ho il benchè minimo interesse in gioco,ma le argomentazioni a sostegno della tesi di spostare il voto ad ottobre/novembre non mi convincono.Se a ottobre/novembre,non è possibile escluderlo a priori,dovesse riprendere la pandemia favorita dal ritorno dell’aria fredda? Si proroga l’appuntamento al voto?Diventerebbe obbligatorio.Può sorgere anche il sospetto che ci si marci,come può far pensare la posizione assunta da consiglieri in carica.Quale sarebbe,poi,la differenza con quelle Regioni in scadenza dove prevale l’orientamento di votare a luglio? La tattica uccide la buona politica,ancora non si riesce a capirlo?