Premio Guzzini a Nando Ottavi:
«Lo dedico alla mia famiglia
e ai soci che non ci sono più»

ECONOMIA - L'iniziativa, promossa da Ucid Marche in memoria di Giuseppe Guzzini mira ad incentivare e sostenere la propensione di un'imprenditorialità e managerialità rispettosa dei valori dell'uomo e della dottrina sociale della Chiesa
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La diretta del Premio Guzzini

Nando Ottavi della Simonelli Group ha ricevuto il Premio Guzzini 2020. L’iniziativa, promossa da Ucid Marche in memoria di Giuseppe Guzzini, l’imprenditore recanatese scomparso nel 2015, mira ad incentivare e sostenere la propensione di un’imprenditorialità e managerialità rispettosa dei valori dell’uomo e della dottrina sociale della Chiesa, in grado di coniugare lo sviluppo economico dell’impresa con quello del territorio.

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Nando Ottavi

Il premio, giunto quest’anno alla quarta edizione, è stato assegnato venerdì all’imprenditore maceratese Nando Ottavi, presidente della Simonelli Group, azienda leader nella produzione e commercializzazione di macchine da caffè professionali, che si è distinto per aver saputo coniugare il successo industriale con una cultura d’impresa basata sul merito e sulla solidarietà, rispettosa dell’ambiente, incentrata sulla valorizzazione e responsabilizzazione del capitale umano, tesa a realizzare un concetto di innovazione e progresso sostenibile.

La manifestazione, che si è svolta in teleconferenza ed è stata trasmessa in diretta YouTube, ha visto la partecipazione di numerosi ospiti d’onore tra cui Corrado Passera, ex ministro ed ora Presidente di Illimity Bank, Gianluca Galletti, presidente nazionale dell’Ucid, Marco Tarquinio, direttore di Avvenire, il vescovo di Macerata Nazzareno Marconi ed il cardinale Edoardo Menichelli.

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Giuseppe Guzzini

I lavori virtuali sono stati condotti da Roberto Petrini, giornalista economico di Repubblica, che ha guidato anche la tavola rotonda dal tema “Costruire il futuro dopo l’epidemia: imprese, società e stili di vita”.

Ad avviare la manifestazione è stato il presidente Ucid Marche Remo Fiori, che ha ricordato il significato e la funzione dell’unione cristiana imprenditori e dirigenti, ed ha ringraziato Confindustria Marche e Macerata che hanno patrocinato l’iniziativa insieme all’associazione il Paesaggio dell’eccellenza ed al Comune di Recanati.

E’ stata poi la volta di Alessandro Guzzini, presidente Ucid Macerata, che ha ricordato la figura del padre, ed i valori che il premio mira a celebrare «nella convinzione che il vero sviluppo economico possa avvenire solamente mediante l’attività di impresa, mediante la nascita e lo sviluppo di aziende che siano in grado di produrre beni e servizi amati dai loro clienti, di generare innovazione utile per la società, di fare profitti mantenendo allo stesso tempo una fortissima attenzione ai propri dipendenti, ai fornitori, all’ambiente».

Molto incisivo anche l’intervento del vescovo Marconi che ha sottolineato l’importanza del tessuto industriale per il benessere collettivo, e la necessità di avere un sistema bancario sano e delle famiglie imprenditoriali sane a supporto di questo.

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Alessandro Guzzini durante la diretta del premio

Dopo i saluti iniziali è stata la volta della premiazione di Ottavi che visibilmente commosso ha mostrato il premio consistente in una scultura di bronzo dell’artista maceratese Ermenegildo Pannocchia. Ottavi ha voluto innanzitutto ringraziare la famiglia Guzzini e l’Ucid e poi ha raccontato brevemente la storia della Simonelli dedicando il premio alla sua famiglia, ai suoi soci  venuti a mancare negli scorsi anni e a tutti i suoi collaboratori.

La tavola rotonda è iniziata con l’intervento del Dott. Passera che ha manifestato la necessità di riformare il sistema economico capitalistico, iniziando una lotta seria contro i monopoli e l’evasione fiscale, e riportando al centro del sistema economico l’uomo ed il bene comune per la realizzazione di un capitalismo responsabile. Passera ha sottolineato come per realizzare tutto questo serva una nuova cultura e una nuova classe dirigente che possieda certi valori e che sia in grado di costruire un futuro diverso.

Il contributo del presidente Galletti è stato invece incentrato sulla sostenibilità economica, sociale ed ambientale, alla luce dell’enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco e sulla necessità di andare verso un capitalismo sostenibile, che si differenzi dal modello finanziario che ha dominato negli ultimi venti anni, ma anche dai sistemi statalisti e socialisti che hanno dimostrato in passato di non funzionare.

Marco Tarquinio ha illustrato il tema della solidarietà che si concretizza sia nell’ambito imprenditoriale che in ambito politico: la pandemia fa riscoprire la necessità di riscoprire l’importanza degli altri per la propria salvezza. Non ci si salva da soli ma ci si salva solo come sistema: sistema imprenditoriale, sistema paese, sistema Europa.

Il Cardinale Menichelli ha infine concluso gli interventi della tavola rotonda ricordando che la crisi significa anche tempo di giudizio e di discernimento e che vi è la necessita di una nuova coscienza per una fraternità responsabile che sappia coniugare la solidarietà con lo sviluppo.

Particolarmente apprezzato è stato anche il saluto di Silvana Sabbatini, vedova di Giuseppe Guzzini, che ha ricordato la virtù dell’umiltà che il marito Giuseppe possedeva ed ha esortato ad impegnarsi per fare sempre le cose al meglio mantenendo sempre però un atteggiamento umile ed aperto all’ascolto.

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